Agostino in Inverno


Oggi una classica notizia della Mondovì Esoterica. A quanto pare, nelle scorse settimane i carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio culturale (dal logo decisamente ermetico, con quella Piazza Ideale occupata da un drago) hanno ritrovato un busto di Sant'Agostino che apparteneva alla chiesa gesuita di San Francesco Xaverio, la perla barocca della città, affrescata da quell'Andrea Pozzo, genio del barocco, cui è in parte intitolato il presente blog.

Il busto è bello ermetico, con quelle volute floreali del piviale che riprendono il fiammeggiare della barba, e l'Agostino dal volto cupo che pare quasi rimandare a san Pio V, il papa della controriforma che era da poco stato vescovo in città. La statua risale infatti all'ultimo quarto del '500, mentre il vescovo-papa Ghislieri aveva regnato dal 1560 al 1566 in città.

Ma comunque anche Agostino, neoplatonico con screziature gnostiche, è un santo ermetico di suo; e sulla Mitra comunque non porta una croce, ma una sorta di rombo dall'aria vagamente massonica, quasi una squadra e un compasso accostati. Sottratto nel 1982, esattamente trent'anni fa, è stato ritrovato grazie a un incauto possessore che ha provato a disfarsene su Ebay al prezzo d'occasione di diciottomila euri.

Ora si appresta a tornare in città. Forse l'apocalittico 2012 non aspettava altri che lui.

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