Anno Bisesto, Anno Dissesto


Il primo 29 febbraio del blog non mi potevo certo lasciar sfuggire l'occasione di un post sulla bisestilità e su tutti i suoi significati superstiziosi e magici. "Anno bisesto, anno funesto", viene detto nella sapienza popolare; e in effetti, il 365 si muta in 366, con quel doppio sei già troppo vicino al 666 diabolico della tradizione ermetica.


Introdotto già da Giulio Cesare nella sua riforma del calendario, papa Gregorio nella sua riforma del 1582, su suggerimento degli studiosi gesuitici, corregge il correttivo, introducendo il fatto che il correttivi non si applichi ogni secolo, a meno che il secolo non sia divisibile per 400. 

Dato che è la riforma del calendario che sta dietro all'intera trama del Pendolo di Foucault, il suo significato dev'essere indubbiamente ermetico; del resto, i Gesuiti monregalesi realizzarono il loro impressionante ciclo di meridiane sui muri interni del loro collegio (il più vasto d'Europa) per studiare ulteriori correttivi a tale riforma (non mancano online informazioni polemiche sul restauro del sistema, per chi ci capisce e fosse interessato), per cui qualcosa di esoterico in tutto questo ci sarà.


Nel mondo anglosassone, invece, il "Leap Year"; l'anno del salto, il 29/2 era il giorno in cui le donne potevano avanzare una proposta di matrimonio agli uomini; e se l'uomo rifiutava, doveva teoricamente pagare una multa. Dal che il tema del Leap Year è divenuto un tema diffuso di cartoline e vignette satiriche di cui si trova gran copia in rete; qui sopra, quella che mi è sembrata la più antica, un'incisione dall'aria settecentesca.


Quindi, come vediamo qui sopra, il Leap Year Party era una consuetudine mondana inglese che probabilmente aveva una sua funzione sociale nella rigidità vittoriana dell'epoca. Un giorno quindi forse funesto per i partiti più ambiti, ma tutt'altro che negativo per le loro cacciatrici. Per cui vedremo se, Maya permettendo, questo 2012 sfaterà o meno le funeste profezie che si addensano su di lui.



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