The Chronicles of Ramsey


In uno scorso post sui videogame esoterici avevo parlato di Gardens of Time, il gioco creato da una divisione videoludica della Disney che si è meritatamente aggiudicato il premio di social game dell'anno per il 2011. Il gioco infatti portava il social gaming oltre le secche del puro gioco strategico, sul modello dei numerosi -Ville della Zynga, dominante dal 2009 con FarmVille (perfezionato nel 2010 in CityVille).

Gardens of Time introduceva un elemento di caccia agli oggetti non in assoluto nuovo nel videogame, ma riuscendo per la prima volta ad adattarlo a dinamiche "social", creando un gioco maggiormente condizionato dall'abilita del videogamer, oltre il puro "cowclicking", l'ossessivo cliccare oggetti e richieste tipico di FarmVille, criticato dal game designer Ian Bogost, con un suo apposito e dirompente gioco-parodia, "Cow Clicker" (2010), appunto. Inoltre gli Hidden Objects Games mi sono sempre piaciuti per il gusto esoterico che stimolano nell'andare a indagare il più minimo dettaglio significativo in scene astruse, complicate e complesse.

La Zynga, come suo solito, ha duplicato il gioco puntando a migliorarlo. In questo caso l'originale è già molto buono, e in effetti non si può dire che Hidden Chronicles sia in grado di superarlo. La cosa apprezzabile, però, è che (a differenza di Castleville rispetto a Ravensky World) è riuscita a mantenere un pari livello qualitativo. 

Personalmente inoltre trovo lo scenario più intrigante, perché più sottilmente esoterico. In Gardens of Time eravano parte di una compagnia di viaggiatori spazio-temporali ottocenteschi, tutti impegnati a raccogliere nel nostro Giardino Temporale reperti da ogni parte del mondo antico, saccheggiandolo incuranti delle linee temporali. Una citazione, forsa voluta, del caotico turbocapitalismo spaziotemporale di Gibson in "Mozart In Mirrorshades"; e indubbiamente avere come guida un mix di H.G.Wells e Aleister Crowley affascinava indubbiamente.

Ma in Hidden Chronicles siamo invece parte di una dinastia di telemetri (la telemetria è il potere di comprendere la storia di un oggetto toccandolo, tramite rapide visioni). Lo ignoriamo finché nostro zio Goeffrey Ramsey ci convoca al suo castello, Ramsey Manor, per parlarci, ma viene ucciso dall'ordine rivale degli Ofiti, i quali intendono sottrargli le Cronache Nascoste, le Hidden Chronicles del titolo: le cronache dell'ordine dei Custodi, i quali indagano il passato alla ricerca di misteri ermetici. 


Ad Emma non piace che Oliver la tenga all'oscuro.

Nostra prima, lunga quest è esaminare vari oggetti contenuti nel castello per ottenere indicazioni su come ritrovare le cronache prima degli Ofiti. Un lavoro in cui ci aiutano il misterioso giardiniere, Oliver, e la graziosa segretaria dello zio, Emma, la quale smaniava per diventare Custode (fallì, essendo priva di poteri), in continuo e sottile conflitto tra loro.

Esaminando la memoria akhasika della spada perduta da Napoleone durante la sventurata campagna di Russia, la ritroviamo in una stanza dell'Hermitage (luogo Hermetico, per eccellenza), dove su una parete appare il loro simbolo (vedi cover), dalla luce che filtra dalle vetrate (espediente costruttivo tipicamente templare, bisogna aggiungere). Quando il Capo dei Custodi, entrati che siamo nell'ordine, cerca di raggiungerci di fronte alla nostra scoperta, è a sua volta assassinato dagli Ofiti. Forse qualcuno ha tradito. La storia, comunque, è ancora in svolgimento, e ulteriori dettagli saranno rivelati.

Se quindi manca la citazione di Crow-ley, pagata dalla Zynga nel previo Castleville, le citazioni ermetiche sono qui un florilegio degno di Alan Moore: Ramsay è, ovviamente, il nobile francese che nell'introdurre la setta muratoria in Francia, ne rivelò il collegamento ai Templari sopravvissuti, dopo lo scioglimento, negli ordini iniziatici dei tagliapietre. Goeffrey, il nome del nostro zio ucciso dagli Ofiti, rimanda certo a Goffredo di Buglione, il gran capitano della Prima Crociata, indubbia figura di riferimento per l'Ordine del Tempio; quanto agli Ofiti, essi sono una reale setta gnostica, esplicitamente devota al culto del Serpente biblico, da loro ritenuto un necessario principio nero di bilanciamento del principio bianco positivo. E la Gnosi, sopravvissuta nella Provenza dei catari e dei templari, è notoriamente un altro dei pilastri dell'ordine, che spesso, nella sua sopravvivenza segreta, è stato identificato con la figura dei "Custodi" (del Graal o, nella tradizione torinese, della Sindone). Le vicende di Napoleone sono legate a filo doppio alla massoneria (e anche alla Mondovì esoterica) e il tema della Vendetta, poi, è tipicissimo della tradizione occulta dei templari, tutti intenti a vendicare la soppressione del loro ordine e il rogo del loro gran maestro Molay.

Anche l'elemento gestionale (dobbiamo ampliare il castello di famiglia per sbloccare nuove scene da visionare coi nostri poteri telemetrici), può avere un suo significato ermetico, quindi, nella sua connessione alle attività muratorie dell'ordine templare, ritenute importanti come prima fase di formazione (la pietra squadrata, la quadra) in grado di aiutare a sbloccare poteri più avanzati (il compasso).

Dopo un avvio in sordina, ma calcolato per la novità intrinseca del gioco, Hidden sta comunque scalando le classifiche dei facebook games e attualmente è terzo dopo CityVille (47 milioni di utenti attivi) e Texas Hold'em (33 milioni), che potrebbe presto essere superato da Hidden (questi i dati di Gamasutra, la più autorevole rivista del piacere videoludico), in crescita a 30 milioni. Il pur valido Gardens Of Time, appunto, è indietro in graduatoria con soli 7 milioni di utenti.

E sulla scia di Hidden, nel settore degli Hidden Objects Games, si sono già inseriti in questo 2012 la Making Fun con "Hidden Haunts" e "World Mysteries" della Vostu. Pare proprio che il futuro dei socialgiochi, per ora, sia legato a filo doppio al nuovo Hidden Chronicles Trend. Ancora una volta, il diavolo è nei dettagli.




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