De Lusi E Li Costumi De' Citaristi


Nell'antichità greco-romana, il citarista era il cantastorie che si accompagnava al suono della Cetra, una figura mani assente nei sontuosi banchetti degli eroi e degli dei. Sacre ad Apollo, la lira e la cetra era no strumenti iniziatico dei devoti d'Orfeo, che alla sua musica corrispondente a quella delle sfere attribuivano il potere ipnagogico di ammansire magicamente le belve più feroci.



Citarista era in effetti un epiteto dello stesso Apollo, patrono della razionale poesia lirica, contrapposta al flauto irrazionale di Pan; e figure di citaristi sono frequenti nel teatro classico. Anche nella cultura ebraica, una incredibile abilità di citarista era attribuita al fondativo re David, che da giovane lenisce il  dolore del re Saul col suono melodioso della sua arpa, inserendosi alla sua corte e così, a Dio piacendo, finendo per prenderne il posto. 



Forse è qui che i Citaristi iniziano a divenire uno strumento di potere politico, anche se l'identificazione diviene potente soprattutto con Nerone citarista che suona la cetra mentre Roma brucia. Secondo la leggenda, il fuoco l'avrebbe difatti appiccato proprio per poter cantare con più realismo l'incendio di Troia; ma la realtà, pare, riguardava una speculazione edilizia che egli intendeva compiere sui quartieri popolari della Suburra, edificando la propria sfarzosa Domus Aurea e un nuovo quartiere nobiliare - alto-signorile nella zona divenuta nel mentre centrale nella sua Roma. Indubbiamente, tra i Citaristi politici Nerone è in questo estremamente moderno e vicino a noi.


Di fronte ai recenti fatti di cronaca italiana, spesso amici de-lusi ti chiedono se citeresti Citaristi. Nel secondo dopoguerra nostrano, Citaristi fu infatti il nome del plenipotenziario tesoriere democristiano, che stando a Travaglio, avrebbe confessato di aver incassato oltre cento miliardi di tangenti per la DC (ottenendo nel 1992 il record di avvisi di garanzia: 74). Ma sulla base di quanto sopraelencato, io assolverei lui e i suoi discepoli, mandandoli liberi da ogni condanna (come, del resto, nella sostanza hanno sentenziato i tribunali italiani). I vari Citaristi moderni, difatti, non facevano altro che obbedire alla forza dell'Archetipo.



A quanto pare, difatti, anche i moderni citaristi continuano ad addolcire le orecchie dei potenti con il dolce suono della lira. Ma in un senso lievemente diverso.

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