Blithe Spirit


Manifesto originale del film del 1945

Bello spettacolo ieri sera al Teatro "Baretti" di Mondovì, il penultimo della stagione. Questa sera era di scena una delle principali compagnie della città, l'Astrolabio, e quindi il pubblico presente era lievemente più ampio, anche se si è lontani dal riempire davvero il teatro. La commedia, comunque, era estremamente gustosa di per sé, e l'interpretazione della compagnia mi è piaciuta molto. In più, il tema è, sia pure ironicamente, "esoterico", cosa che come è noto costituisce sempre un particolare titolo di apprezzamento per questo blog.  

Scritta dal compositore inglese Noel Coward, l'opera ci presenta il disincantato Condomine, scrittore di successo, che convoca la chiaroveggente madame Arcati (dal nome esoticamente italianeggiante) per farle condurre una seduta spiritica da cui trarre ispirazione per il suo successivo romanzo. Ovviamente la seduta va storta e viene davvero evocata la moglie defunta dello scrittore, che trova modo di scompigliare la quiete famigliare del protagonista, in un fiammeggiante succedersi di colpi di scena fino al finale.

L'anno di composizione è il 1941: l'anno più duro della guerra, per un'isolata Inghilterra, che l'autore decise di risollevare con un umorismo molto british sullo spiritismo e sulla morte. L'intento sembra esser giunto a buon fine, date le quasi duemila (1997, per l'esattezza) repliche inglesi dello spettacolo.



Del resto, il tema dello spiritismo non è così bizzarro nel clima culturale del primo Novecento, quando la diffusione della teosofia provocò un vero e proprio boom del fenomeno. Sarebbe ampio esaminare compiutamente l'evento, ma è significativo che le due principali opere letterarie dell'Italia del periodo - Il fu Mattia Pascal di Pirandello, nel 1903, e La coscienza di Zeno di Svevo, nel 1926 - hanno al centro una seduta spiritica che è il momento di svolta fondamentale per le vicende dei protagonisti.

E anche Mondovì fu lambita dalla febbre spiritica, in un certo senso, nel celebre (e rimosso...) scandalo del 1924, quando una coppia di arcigne zitelle inondarono la città di lettere anonime. Una volta scoperte, rivendicarono come giustificazione l'aver ottenuto l'oggetto delle loro maldicenze tramite una "seduta spiritica" (una scusa poi usata, in seguito, anche da importantissimi personaggi politici per giustificare rivelazioni altrimenti inconfessabili). Questa ennesima replica di "Spirito allegro" è quindi quasi doverosa per la buona vecchia "Mondovì esoterica".

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