Meteore, metafore, metasfere


Gabriella Giuriato, "Metasfera" (2007)

Una nuova, bella mostra in programmazione a "La Meridiana Tempo", l'associazione culturale di cui sono socio. Il prossimo sabato cinque maggio, a ridosso delle elezioni cittadine del weekend successivo, si inaugurerà la mostra "Mondosfera", in cui verranno presentate alla città le affascinanti metasfere di Gabriella Giuriato, artista veneziana che si è caratterizzata per questi globi scultorei, sfere in grado di racchiudere sinteticamente un cosmo. A quanto è dato di vedere esplorando il sito dell'autrice, si tratta spesso di mondi immaginari, fantastici, futuribili.


Arnaldo Pomodoro

La scultura sferiforme è, tra tutte le forme plastiche tipiche della modernità, quella che più si presta ad una metaforicità di tipo fantascientifico: permette infatti all'artista di ricreare un macrocosmo in un microcosmo allegorico. Nella classicità, ovviamente, è il cerchio la forma della città ideale: nell'utopia e distopia moderne diviene la sfera, mondo artificiale, meccanico, o comunque immaginario e per ora impossibile.


Odissea nello spazio, 1968


Star Wars, 1977

Il primo nome che viene in mente, ovviamente, è quello di Arnaldo Pomodoro, con le sue duplici "Sfera con sfera"  che molto hanno influito, del resto, sul design fantascientifico dai primi anni '60 in poi. 


Fernando Bassani

Qui da noi, con una ricerca autonoma, questo tema è stato affrontato da uno scultore del ferro come il ligure Fernando Bassani, che soprattutto sulla riviera ha lasciato testimonianza dei suoi immaginifici Mondi, come il mondo alieno qui sopra riportato.

La ricerca della Giuriato, ovviamente, segue un percorso a sua volta del tutto originale e indipendente, ma sarà interessante ammirare la sua interpretazione dell'eterno archetipo della Sfera, che dai greci in poi ha eternamente affascinato i sognatori di realtà ideali.

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