Mo(nu)menti di Resistenza


Monumento alla Resistenza, Mondovì. Foto di Lorenzo B.

Un altro 25 aprile, ne mancano ormai solo più tre ai settant'anni dalla Liberazione. Per ricordare l'evento nello spirito di questo blog, ho deciso di fare una piccola indagine sul monumento alla Resistenza monregalese. Si trova in una posizione piuttosto sacrificata, posto sulla scalonata liberty che collega il quartiere nuovo dell'Altipiano a quello di Breo. Stando a "Trent'anni della nostra vita" (1986) di Memo Martinetti, sarebbe stato progettato dall'architetto Carlo Pellegrino. L'anno di costruzione non è precisato, sicuramente comunque entro gli anni '80. Farò ulteriori ricerche in proposito.


Dalì, Cristo Ipercubo (1954)

A me l'opera non è mai dispiaciuta, anche perché è una delle poche strutture pubbliche - se non l'unica .- "moderniste" in una Mondovì dove l'arte astratta, con quel suo vago sapore fantascientifico, non è mai arrivata. Per certi versi, la croce 3D di sbarre di ferro mi fa pensare al Cristo Ipercubo (1954) di Dalì, probabilmente il primo caso di tridimensionalizzazione della Croce.


Monumento alla Resistenza di Cuneo (1964). Foto di Lorenzo Barberis

In qualche modo la struttura ferrosa ricorda anche l'elemento di supporto del ben più imponente Monumento alla Resistenza di Cuneo, posto in uno dei parchi centrali della città. Realizzato dal 1964 al 1969 da Umberto Mastroianni, costituisce il capolavoro dell'artista che, formatosi nel clima del "futurismo istituzionale" degli anni '30, nel secondo dopoguerra si era dedicato soprattutto ai monumenti resistenziali, a partire da quello di Torino, nel 1946. Si vede la lezione futurista, nella scultura che si presenta come una grande esplosione immobile.


Casa Mastroianni a Cavoretto (1953)

Sebbene relativamente poco conosciuto, su Internet si trova ormai una discreta mole di informazioni su Mastroianni, quindi vi lascio ad eventuali ricerche per approfondire, limitandovi a segnalarvi la scheda sul sito di Scultura Italiana, teoricamente la più specifica (e con una discreta galleria). Qui sopra mi limito invece a riportare la casa dello scultore a Cavoretto, cintura di Torino: un onirico tributo al cyberpunk.

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