Apo(ca)littica


"Grillo a Mondovì" (2012), foto di Lorenzo B.

Folla oceanica ieri per il grande evento del Movimento Cinque Stelle, che ha visto la presenza a Mondovì di Beppe Grillo. Un indubbio successo per il movimento e soprattutto gli organizzatori (tra cui un mio recente amico): tra duemila e tremila le presenze, "98 secondo la questura", ironizza Grillo. Il comico presenta così i temi cari al movimento: il cavallo di battaglia nazionale è l'azzeramento dei contributi ai partiti (cosa che agli occhi della sacra Casta ha reso Grillo l'equivalente del drago apocalittico del Giudizio Universale...), mentre su scala cittadina è l'azzeramento della cementificazione nel centro cittadino, proposta in termini particolari e suggestivi: "Prendiamo un compasso, tracciamo un cerchio attorno alla città, e in quella zona non si costruisce più!" afferma Grillo, tra gli applausi. Il Comico ci lascia per Cuneo, segue concerto dei Dragon Attack e del DJ Giudici.

Grilli medioevali. Quello centrale somiglia un poco al Nostro...

Venendo alla prospettiva "ermetica" del mio blog (che compie due anni in questi giorni, by the way), mi ha colpito anche la compiaciuta rivelazione di Grillo della sua conoscenza del serial killer Donato Bilancia, il "signor Bilancia" suo vicino di casa, che stando alla sua dichiarazione monregalese l'avrebbe più volte accompagnato a casa da bambino. "Capite quindi che questi a me non fanno paura..." conclude Grillo, riferendosi ai suoi avversari politici e strappando nuovamente un applauso ad effetto. Un blog ermetico come questo non può esimersi dal ricordare che alcuni esoteristi (tra i più discussi, ma anche tra i più celebri...) vedono Bilancia come l'operatore di un piano occulto più grande. Tra l'altro, se i paralleli tra Grillo e il personaggio collodiano-disneyano si sono sprecati, pochi segnalano che il Grillo è una figura fantastica dei bestiari medioevali, ricca di significati esoterici, che presenta soltanto la testa e le gambe, incollate insieme (il leader e le masse?).

Ma naturalmente tutto ciò non è altro che una bizzarra coincidenza.



Invece, interessanti le lapidi con cui il Movimento ironizza sulla ormai prossima "morte" politica dei propri avversari politici, in una funerea carrellata sulle grandi colonne di ghisa nera della neogotica ala del mercato monregalese. Un tocco macabro e sulfureo che completa bene, in qualche modo, questa campagna elettorale, placida in superficie ma velenosa nelle sue diramazioni sotterranee, come un vino di sambuco condito con una azzeccata miscela di arsenico, cianuro e stricnina...

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