Ro-halo


Halo Halo / Roascio work (2012)

Nella mostra estiva del cabalinguista Marco Roascio presso la Meridiana, di cui ho già parlato diffusamente, si è realizzata anche una collaborazione con lo street artist Halo Halo, che ha portato al sorprendente risultato di qui sopra. La cooperazione è precedente a quella con Alana Lake e Chris Russell, di cui parlavo in uno scorso post; ma rientra sempre in quel concetto di "mostra aperta" di Roascio, sempre pronto a cooperazioni con artisti amici o semplici passanti, in una sorta di Jam Session visuale sempre ricca di fascino.

Personalmente in questo contorcersi di linee, segmenti e tratti differenti vedo qualcosa di profondamente cyberpunk, dove il tratto più geometrico e quasi tecnologico di Roascio si fonde con le suggestioni più organiche di Halo Halo, generando una sorta di ciclopico cyborg dalle mille estensioni protesiologiche. Nel caso, ne ho anche individuato il cervello (mossa essenziale nel caso si renda necessario disattivarlo definitivamente, come ogni macchina ribelle che si rispetti). Lascio al lettore vedere se è in grado di identificarlo anche lui nell'immagine completa di copertina...


Halo Halo / Roascio work (2012), detail.

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