V.





Visitors V. Vaticans...

Ho finito di vedere l'altro ieri la seconda serie dei Nuovi Visitors, serie che resterà l'ultima per la sospensione causata dagli scarsi ascolti (allerta massicci spoiler, ovviamente). Il rinascimento dei telefilm di scientifiction permesso da Lost ha avuto come negativo corollario la facilità con cui opere anche interessanti venivano chiuse in modo repentino, nei casi non garantissero un successo enorme.

Un vero peccato, perché V. ha contenuto diversi punti interessanti. La differenza principale rispetto alla serie originaria degli anni '80, che ricordo in modo vago e frammentario, è il fatto che la guerra non diviene mai invasione palese, ma resta sempre strategia strisciante e sotterranea. Probabilmente è anche l'influenza della sempre maggiore diffusione del variegato universo delle teorie rettiliane, che ha il suo campione anglofono nel giornalista televisivo David Icke e da noi nello scienziato della Normale di Pisa Corrado Malanga.



...Anna V. Evans...

Proprio in virtù di questa connessione si sviluppa una importante collegamento con il tema religioso e di conseguenza con la realtà italiana. La regina dei visitors Anna, difatti, non mira tanto alla conquista della terra quanto alla sottrazione dei tratti migliori del DNA umano, per poi integrarli in quello rettiliano e distruggere l'originale razza umana per evitare concorrenza: l'unico problema, rispetto ad altre razze fagocitate dai galattici invasori, è la probabile presenza negli umani dell'Anima, legata al DNA umano, che rende pericolosa tale mescolanza. Già l'involucro esterno di cui i visitors si rivestono per ingannare gli umani, basato su DNA terrestre, contamina pericolosamente di emozioni e sentimenti la razza dei verdi alieni; peggio ancora avverrebbe con una diretta mescolanza genetica. Il rilevante ruolo svolto dall'Anima è forse sottolineato anche da una certa omofonia tra Anna (Ania?) e Ani(m)a, tra la grande negativa protagonista della serie e la sua ossessione.




...Morena Baccarin V. Elizabeth Mitchell...

Simmetricamente, l'antagonista positivo della Dea-Serpente è un'altra donna, l'agente FBI Erica Evans, che nel cognome richiama invece (e qui penso non sia proprio un caso) l'Eva biblica, avversaria per definizione del serpente cosmico Seth-An. Ania e Evans diventano i due poli dell'opposizione Invasione Visitors / Resistenza Terrestre, come indica anche non a caso la netta opposizione fisiognomica delle due magnifiche attrici scelte a interpretare i due personaggi: la bruna Morena Baccarin per Anna, la bionda Elizabeth Mitchell, la Juliet di Lost, per Evans.

A confermare questa dicotomia tra Ani(m)a e Eva(ns), sottolineata come si vede sopra anche dalle pubblicità della serie, vi è il crescente ruolo di Eva-ns fino a salire ad essere capo della resistenza antialiena, della "V Colonna" come si definisce, e la sua crescente freddezza e spietatezza da leader, necessaria per contrastare con efficacia i piani di Ani(m)a.  Ania, invece, nonostante lo neghi, è pesantemente influenzata dalle emozioni umane trasmesse dalla sua simbiosi con uno pseudocorpo umano: lo dimostra più di tutto il suo rifiuto del ruolo di regina-alveare, pura funzione di un sistema chiuso, sviluppando sempre più un'ossessione per il potere umana, troppo umana. Essa giunge così al punto di rifiutare la ciclicità del passaggio di consegne, imprigionando la propria Madre per detronizzarla, e poi incarcerando la figlia per mantenere il predominio.

Difficile dire se Lisa ha, come nome, valore simbolico: esotericamente rimanderebbe alla Monna Lisa leonardesca, da sempre al centro di speculazioni ermetiche (per molti, come Dan Brown, indicherebbe L'Isa, L'Iside, l'eterno femminino). Sicuramente è invece interessante che il leader dei Visitors favorevoli alla conciliazione con gli umani, perseguitati da Anna, sia invece il capo medico, Joshua, che riuscirà infine a portare Lisa dalla sua parte dopo averla curata da un'aggressione ordinata dalla madre per attribuirla falsamente alla V colonna (il punto di rottura tra Anna e Lisa). Un nome che pare certo non casuale, specie date le sfumature fantareligiose della serie.



...Anna V. Lisa...

La simmetria Eva/Ania è sottolineata, del resto, dal nome in sostanza identico dei due schieramenti in lotta: V per i Visitors, e V, come cinque romano stilizzato, quale simbolo della quinta colonna. E "V", infine, nei manifesti della serie, come sigla di "versus", simbolo di opposizione. Le due opposte V che si unificano nel Sigillo di Salomone, la Coppa (V) e la Lama (/\)? Può essere. Sicuramente questo insistito simbolismo del V non sarebbe dispiaciuto ad Alan Moore, il cui "V for Vendetta", del resto, è proprio in questi stessi anni divenuto un fenomeno mondiale, ispirando probabilmente anche i cari Visitatori.

A rimarcare la lettura fanta-religiosa, poi, al fianco di Evans vi è il sacerdote cattolico padre Landry, ovviamente irlandese, con cui ha un tormentato (e mai sviluppato) rapporto alla "uccelli di rovo". Egli da buon credente è fin da subito dubbioso su questi misteriosi visitatori, mentre la chiesa, nella figura del suo diretto superiore prima, e delle alte sfere poi, è incline a una "prudente" trattativa. 

Tra parentesi, appare in effetti singolare che a livello globale non si scateni una perplessità su alieni totalmente identici a noi, senza alcuna spiegazione (il fatto che parlino inglese e assumano nomi anglofoni è blandamente spiegato con un periodo di "osservazione" preliminare). Se almeno i visitors si fossero fatti un paio d'orecchie a punta come benevoli vulcaniani si poteva rifilare la teoria del principio antropico forte (per evolversi all'intelligenza una specie dev'essere molto simile all'uomo), mentre con l'uguaglianza totale, teste Lovecraft nei suoi studi, l'unica giustificazione possibile è una filiazione diretta tra uomini e alieni, in base a qualche passata unione atlantidea poi perduta.

Tralasciando il buco di sceneggiatura, è interessante anche che Anna non abbia alcun dubbio nel fatto che i detentori dei segreti sull'Anima siano i vertici della chiesa cattolica, e non altre tradizioni spirituali, conducendo una trattativa esclusiva con essa. Questo fatto, infatti, si sovrappone al tema del particolare rapporto della Chiesa con i cripto-alieni nella visione complottista. Persino la nave visitors posta a controllare "amichevolmente" l'Italia è inviata su Firenze (Milano sarebbe stata più nevralgica, ma la culla del Rinascimento era più seducente) e non su Roma, come sarebbe stato logico (e dove si trovava nella vecchia serie): forse per non irritare il Vaticano, appunto.

E proprio la puntata in cui, nella seconda serie, Anna si reca in Vaticano di persona per siglare un definitivo "patto scellerato" con la chiesa può assumere l'aspetto di un cruciale punto di svolta della serie. L'episodio in cui ciò avviene (quarto della seconda serie) si riferisce esplicitamente al mito dell'alleanza delle superpotenze con gli alieni (secondo la versione standard, gli alieni di luce appoggerebbero da tempo immemore la chiesa, tramite i gesuiti, e quindi gli occidentali, mentre i rettiliani avrebbero appoggiato i loro antagonisti, come il nazifascismo e l'URSS). Infatti, il suo titolo è "Unholy Alliance", "Non-Santa Alleanza" si potrebbe dire, con riferimento al patto tra Trono e Altare creato dall'Austria dopo il Congresso di Vienna, nella Restaurazione del 1815 che dà il via all'età contemporanea. 

L'episodio sottolinea la sua chiave italiana fin dall'esordio, quando la quinta colonna anti-aliena giustizia tre collaborazionisti visitors a testa in giù, "come Mussolini", dice un personaggio nell'episodio, ricordando Piazzale Loreto e sottolineando che è un modo di punire i traditori. Dato che il capo della V colonna è un ex membro del Mossad ebraico, Eliah Cohen (riferimento agli Elue Cohen, gli Eletti Cohen dell'esoterismo settecentesco?), il sistema adottato è particolarmente significativo. Tra l'altro, la faccia dei tre giustiziati è coperta con una maschera da alieno grigio, i "robot biologici" dei rettiliani che nel telefilm sono invece assenti (gli squamati si fanno il lavoro sporco da soli). Un elemento, quello delle maschere da Grigi usate dai "resistenti", che tornerà nel finale definitivo, per quanto spezzato, della serie, quasi a chiudere un cerchio narrativo.


Anna si reca quindi a trattare con la chiesa, perché il suo appoggio non è più rimandabile. Il telefilm risparmia di mostrare il papa quale autore del tradimento, per ragioni di palinsesto, ma il cardinale Wolichek ha nome polacco, forse non casuale, e il suo nome "Janusz" è sì tipico dell'Est Europa, ma è un rimando certo non casuale a Giano, il dio dalla "doppia faccia". Plausibile un criptico riferimento a Woytila, poco amato dall'élite "illuminata" americana per il suo tardo anti-capitalismo, l'appoggio a Cuba e il rifiuto dell'Infinite Justice contro Al Quaeda, da cui innanzitutto la sponsorizzazione di un romanzo e film come il Da Vinci Code nel 2003 - 2005 (l'ascesa al trono pontificio di Ratzinger rimise poi in parte le cose in piano).





...Anna V. Maria...

Per convincere dunque Wolichek dell'utilità di appoggiare i Visitors, Anna mostra cosa potrebbe fare in caso essi si ribellassero: dimostrare di possedere "poteri sovrannaturali" superiori al loro stesso Dio. Per dimostrarlo, usa la sua Blue Energy per irradiare una statua della Vergine, incrinandola e minacciando di distruggerla: il cardinale cede prima che il sacrilegio avvenga, ma anche questa scelta sottolinea la diabolica natura "serpentina" di Anna stessa, facendola scontrare con colei che, per definizione, "schiaccia la testa al serpente" nel culto cattolico.



V(irgin) reversed

Anna stessa, verso il finire della serie, sviluppa tratti mariani deformati in chiave diabolica: diviene una regale madre putativa del primo ibrido umano-visitor, col cui tramite dominerà l'umanità col suo controllo mentale, il Bliss, la Benedizione: un potere che però la sforza al punto da sanguinare dagli occhi, come la migliore statuetta devozionale.

Nell'occasione della sua visita Anna incontra anche Padre Monroe, un visitor infiltrato in Vaticano sotto la precedente Regina, sua madre, che ella ha detronizzato: lo riconosce dal suo anello col triangolo degli Illuminati, un "segno di riconoscimento" dei loro infiltrati dormienti. I visitors, infatti, in questa versione sono sulla Terra da quando, nel 1945, i terrestri hanno avviato (in modo burrascoso...) gli esperimenti nucleari, facendosi rilevare come civiltà evoluta. Appare probabile, anche se non è detto, che l'arrivo nel "Pozzo delle Rose", a Roswell, nel 1947, sia sempre opera dei nostri serpentiformi amici. Ad ogni modo, la tesi invece di "visitatori antichi" è così esplicitamente esclusa.







...Eva-ns V. Mal-ik...

La simmetria tra Eva(ns) e Ani(ma) viene chiusa definitivamente nel finale della II serie: come nel finale della prima Evans eliminava completamente la nidiata di Anna, facendole per la prima volta palesare le sue emozioni umane nello shock per i figli guerrieri sterminati, Anna si vendica nel finale della II, facendo uccidere il figlio di Evans (la simmetria è accentuata dal duplice pianto di Anna: nel finale della prima serie piange la prima volta la morte della sua nidiata, nel finale del secondo piange lacrime di sangue nello sforzo di operare il controllo mentale sugli umani). Non è esplicito se ha ormai Anna capito il ruolo di Evans nella V colonna, ma diversi fattori lasciano intuire di sì.




Ania V. Evans

Sarebbe stato interessante vedere il contrasto tra le due Madri, dopo che ciascuna ha eliminato alle altre il figlio / figli maschi prediletti. Ma purtroppo, questo grandioso scontro titanico tra Regine lo possiamo solo immaginare.



GOD SAVE THE QVEEN.
Whoever she is.


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