Minimo, Gramellini


L.B, "Minimo, Gramellini" (2012)

Piccola postilla a Loano.
Sul treno di ritorno dal mare, vicini in scompartimento a due ragazzi.
Giovani universitari di Torino di ramo umanistico, da scampoli di conversazioni.
Alla fine, quando stiamo per scendere, saluti di cortesia.
Uno dei due mi fa.
"Mi scusi, ma le hanno mai detto che lei somiglia a Massimo Gramellini?"
No, mai detto.
Preso dalla curiosità, controllo su internet.
Le foto attuali ci azzeccano poco, ma del resto lui ha ormai 52 anni (è del 1960).
Poi prendo in biblioteca un libro per Laura, che sta in fissa con Massimo Gramellini ultimamente.
Per il fatto dello stile sintetico dei "Buongiorno", ovviamente: ottimo modello di scrittura, del resto.
Quindi le prendo la raccolta dei Buongiorno.



Il bel disegno sull'ultima di copertina è di Viola.
Raffigura l'autore verso l'inizio dei "Buongiorno" che lo fanno famoso.
Nel 1999. A trentotto anni, quindi. Due più di me.
E qui la somiglianza è interessante.
Il ragazzo aveva ragione, insomma.
Sono soddisfatto.
Se devo essere il sosia di qualcuno, minimo il più importante opinionista piemontese del momento.
Minimo, Gramellini.

(Update del 10/11/12: grazie a una segnalazione di Laura B., il parallelo è stato ripreso anche sulla principale rivista cuneese, "Idea", nel numero del 1 novembre 2012, p. 49, rubrica "Due gocce di vino". Ormai il mio ruolo di sosia di Gram è ufficiale.)

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