Cari-catture



Bella mostra di caricatura a Mondovì Piazza domenica scorsa (prosegue nelle prossime due settimane presso il locale Museo della Stampa), con la presenza di vari umoristi monregalesi e incentrati sulla guest star, il grande Franco Bruna. Bruna è un po' il decano di un certo stile di caricatura italiana, iperrealistico piuttosto che sintetico, ancora legato a una concezione ottocentesca ma nonostante questo indubbiamente affascinante nella sua capacità di catturare (cari-catturare?) lo spirito dei personaggi affrontati. Uno stile non dissimile da quello del ritratto di Gramellini (che è però di Viola) che mi ha permesso di cogliere la nostra somiglianza, di cui ho parlato alcuni post fa.





Una particolare attenzione, nella mostra, alle glorie letterarie piemontesi e di Langa in particolare: Pavese e Fenoglio, dunque, ma anche Eco. Pavese tra l'altro somiglia, secondo i famigliari, a mio suocero, e in effetti la caricatura presenta alcune affinità nei tratti: dovrò fargliela vedere. 

Una coincidenza interessante, del resto, perché Eco, nel Pendolo di Foucault (cui è intitolato questo blog) si ispira alla figura di Pavese per il suo protagonista Jacopo Belbo (Santo Stefano Belbo è il comune natale dell'autore), e descrive una guerra partigiana di Langa, nei suoi ricordi d'infanzia, che rimanda a mio avviso più al disincanto di Fenoglio che a quello più sofferto di Pavese.






Su un blog ermetico come questo non posso mancare di evidenziare numerose riletture di personaggi celebri in chiave diabolica, qui sopra Picasso e D'Annunzio, a titolo d'esempio (ma anche vari compositori). Insomma una bella mostra, con una corona di caricaturisti monregalesi che, per quanto ovviamente minori, hanno rappresentato un interessante completamento.

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