Isis Is (Always) Isis





Ero in dubbio se celebrare il 12 / 12 / 12 con un post, dato che mi sembrava perfino scontato. 

Ho ricevuto però l'invito a partecipare all'operazione dadaista "Minchiate Pentagonali", un evento ideato da Riccardo Mares per scatenare una contro-apocalisse per le 12 e 12 del 12 / 12 / 12, onorando l'ultimo "pentagono numerico" del nuovo millennio (lo spirito della missione viene spiegato ottimamente qui, sul meraviglioso non-blog di satira dadaista Gilda35).

Lo slogan dell'evento è semplice e chiaro:

"Un evento unico: anno, mese, giorno, ore e minuti allineati. Cinque numeri, un pentagono del destino. Non perdiamo questa occasione per sparare una minchiata più grossa di quelle che scriviamo solitamente."

Insomma, non posso lasciarmi sfuggire una occasione succosa come questa.
Vediamo allora di costruire (ironicamente) quale potrebbe essere il significato esoterico di questo pentacolo magico, senza porre freni alla speculazione mistica.

Appare ovvio il valore magico del pentacolo, su cui mi pare inutile soffermarmi. Riporto solo, qui sotto, due esempi eclatanti del ruolo specifico della figura rispetto alla più usuale stella a cinque punte.




Il labirintico pentagono del Necronomicon pubblicato da John Dee (in alto) ripreso in USA nel Pentagono centro del potere americano, dopo l'attacco dell'11 settembre 2001.

La ragione che spinge ad escludere i secondi (raggiungendo i 6 allineamenti) può collegarsi anche al fatto che un tale allineamento sia troppo moderno, e non coglibile quindi nella prospettiva della storia eterna dell'esoterismo. Inoltre, a questo punto si rischierebbe di aprire le porte ad un "allineamento infinito": decimi, centesimi, millesimi di secondo e così via, dato che il tempo è infinitamente frazionabile, almeno sotto il profilo filosofico (sotto un profilo fisico, la quantistica avrebbe i suoi dubbi).

12.12.12.12.12, dunque. Il significato più ovvio è quello del 12 come numero della fine del mondo biblica, i 144.000 salvati dell'Apocalisse, 12 per 12 per mille (ovvero 10 per 10 per 10), che diventano ovviamente più mistici ancora se si considera 144.000 come numero di copertura e il vero numero esoterico come 12 alla quinta. Ecco dunque che il numero che all'apparenza identifica l'esercito del bene diventa cripticamente la data della fine del mondo.

Del resto, il 2012 potrebbe essere apocalisse cristiana per i raggiunti duemila anni dalla convenzionale presentazione al tempio di Cristo, avvenuta nel 12 d.C. se assumiamo la sua nascita, simbolicamente, nell'Anno Zero.  E certamente il 12 per cinque deve rimandare ad un allineamento eonico con duemila anni fa, altrimenti non si spiega perché sia legittimo ignorare il 2 e lo 0 nel rispettivo campo del millennio e del secolo.

L'ipotesi più semplice è quindi che il 12 sia la "presentazione al Tempio" dell'Anticristo. Perfettamente plausibile (si veda Gilda per questo, per la teoria dei "9 cerchi" che si inizia a sostenere) che l'anticristo sia il cantante sudcoreano PSY, come molti hanno teorizzato: egli si è rivelato quest'anno al mondo dalla "periferia dell'impero", è conterraneo del segretario generale dell'ONU (quindi sicuramente a lui legato in qualche loggia iniziatica rettiliana) e identico al dittatore della Nord Corea, una realistica visione moderna del Grande Satana ora che iniziano a scarseggiare i dittatori mediorientali (e poi il rimando al comunismo è sempre più affascinante). PSY, poi, rimanda ai poteri psionici che sicuramente l'ammaliante anticristo possiede.

Per far rientrare i Maya nel computo, però, dobbiamo ipotizzare che la profezia apocalittica sia più antica, e ricollegarci dunque all'età atlantidea, la fonte più verosimile per il grande piano, quando ancora i due tronconi dell'esoterismo, egizio-babilonese e incas-maya-azteco, erano ancora collegati sotto l'unica piramide a gradoni (e pentagonale?) di Atlantis.

Il fatto che ci si riferisca a una datazione diversa di quella invalsa nel periodo non deve preoccupare troppo: infatti, come è noto, i cicli bimillenari della precessione degli equinozi erano noti anche allora, ed è ragionevole che gli iniziati egizio-maya atlantidei fossero consci dell'avvento di una nuova era nel nostro attuale Anno Zero (avvio dell'età astronomica dei Pesci) e quindi con il 2000 (età dell'Acquario) da quella data.

L'adozione di numeri arabi è in parte un problema, ma non così rilevante, se immaginiamo di inserire anche questi in un complotto cosmico. Ecco allora che il 12.12.12.12 assume un nuovo volto se ne rovesciamo specularmente ogni lettera (come buona prassi ermetica di decrittazione):

IS IS IS IS IS.

Ovvero, traducendo in inglese moderno (la lingua che prevale indubbiamente nell'attuale periodo):

ISIS IS ISIS.

Una sapiente tautologia: Iside è (sempre) Iside. Il significato, a questo punto, è lampante. Si vuole rivelare agli iniziati che l'apocalisse apparentemente cristiana, incentrata sulla lotta tra il drago dell'apocalisse e la "virgo amicta sole" rimanda all'antico ed eterno scontro tra Seth e Iside, come da mito originario (In fondo, il succo di quanto da tempo va dicendo, in modo più ampio, Zeitgeist Religion).

Letto correttamente, dunque, il 12-12-12-12-12 è un chiaro rimando alla rinascita degli antichi dei.

Con questo, la rivelazione è completa. Potremmo aggiungere alcuni corollari (Monti, l'araldo apocalittico, che sorgeva l'11-11-11 e nel 12-12-12 si va eclissando, compiuta la sua opera) ma la sostanza è chiara, e qui mi fermo.

Sperando di aver adempiuto in modo adeguato, per la mia parte, alla missione del pentagonismo professionale.








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