Legends Of A (Dark) Hero


Il mio simpatico avatar in Legends.


Anche in questo 2013 ho continuato a coltivare i miei interessi per il social gaming.

Devo dire che i social games sono migliorati molto ultimamente, passando dal rivolgersi al Casual Gamer
a quello che viene definito Mid-Core Gamer, cioè un videogiocatore a metà tra l'Hardcore Gamer, l'appassionato estremo, e il puro giocatore distratto di giochini insulsi. Una posizione intermedia in cui, di fatto, mi riconosco abbastanza.

A tale proposito, un nuovo titolo molto valido della Zynga, la Disney dei social games, è "Legends of a hero", che consente un classico action-adventure nello stile caramelloso della Zynga stessa.

Il gioco è vistosamente ispirato a Dungeons And Dragons (1974) e, come questo, al Lord of the Rings di Tolkien (1957). Atmosfere, tra l'altro, che la Zynga aveva già sperimentato con Castleville (2011), la sua versione medioevale e fantasy di Cityville (2010), il suo gioco principale derivato dall'originario Farmville.


L'intro pubblicitario del gioco ci mostra il ratto della disneyiana principessa ad opera di demoni al servizio del Mago Oscuro:

http://www.youtube.com/watch?v=B0ddZh1c8dk





Avviando il gioco, fin dalla cover vediamo evocato il classico drago rosso di fiamma, combattuto dalla classica triade del dell'Arciere Elfico, del Cavaliere e del Mago, qui molto simile al Gandalf tolkeniano.

La triade ritorna nell'intro di gioco, che presenta la trama, esile ma non inesistente. Le forze degli inferi, simboleggiate da un Mago Nero, il Signore delle Tenebre, e uno dei demoni al suo servizio, sono venuti dalla loro dimensione e hanno rapito la principessa del Regno. Il mago e i due eroi hanno tentato di salvarla, inseguendola nel regno sotterraneo da cui sono apparsi i mostri, ma quando il Signore delle Tenebre evoca il drago, il Mago Bianco abbandona al suo destino i suoi due compagni di avventura.



Perfino qua non si risparmiano battute ufologiche, comunque.

Il sonno della Principessa genera mostri, come ci spiegherà l'ambiguo mago bianco nel tutorial: il regno è abbandonato al controllo dei Goblin e di altri mostri e sta a noi provvedere a liberarlo, riportando in vita la principessa per fermare la costante proliferazione di mostri dalla dimensione oscura.





Tra i tre personaggi disponibili, ho scelto ovviamente il Mago, che mi affascinava di più, e di cui qui sopra si può ammirare il mio personalizzato costume da Negromante. Oltre a essere il più esoterico, un Mago è il nostro mentore e il nostro avversario finale, il Signore delle Tenebre, la bacchetta del Mago figura nel titolo del gioco e la magia ha grande rilievo nel gioco stesso, più del normale fantasy.




Il gioco comunque ci presenta tre fanciulle sexy nei ruoli di maga, guerriera ed arciera.


E sexy, come da tradizione Zynga, è anche la nostra consigliera personale, che qui interviene poco, giusto a sottolineare quando abbiamo esaurito i soldi per un acquisto.



La storia prosegue col filone conduttore delineato: avventuratici nel regno sotterraneo, ne incontriamo l'antico sovrano impazzito e lo conduciamo al sicuro nel nostro regno di superficie; scopriamo poi l'esistenza di un curioso pentacolo dimensionale, modellato sul Sigillo di Salomone, usato dal Signore delle Tenebre per giungere nel nostro mondo.





Il Mago Bianco, studiandolo, ne ricava  il progetto di un portale da attivare con l'Essenza dei più potenti mostri giunti dalla dimensione oscura. Come molti giocatori hanno notato, alla necromanzia si risponde con la necromanzia, cioè con sacrifici "umani" (sia pure di mostri...) volti a creare un contro-rituale. Il mago bianco, del resto si è già dimostrato tutt'altro che "buono" in senso tradizionale (fugge abbandonando i compagni senza problemi...) e anche per aumentare la nostra potenza, forgiando nuove armi, armature ed altri, utilizziamo il sangue e parti del corpo dei mostri uccisi.


La prima nostra vittima è il debole Re dei Goblin, che va tentando di usurpare il nostro regno di superficie.

Interessante notare come il nostro esacolo si componga di dodici triangoli minori, in due serie di sei, chiaramente ispirati al classico Occhio Onniveggente degli illuminati; e in complesso si forma di sei cerchi grandi, sei cerchi medi e sei cerchi piccoli: un numero non molto rassicurante. (le sei essenze che vanno collocate, a loro volta, possiedono una spirale a vaga forma di 6).





Il regno sotterraneo (popolato da mostri e da criminali umani, forse gli ex sudditi del re folle che soccorriamo) è dominato da uno Xorn, mostro duplicati di pari da Dungeons and Dragons, e ispirato del resto agli uomini-pesce di Lovecraft (anch'essi invasori extra-dimensionali).





In seguito, accediamo ad un regno montano su ghiacciai perenni, probabile antico regno nanico (vari nani, ma anche umani, sono dispersi e prigionieri, e diverse sculture effigiano dei Nani guerrieri ormai scomparsi) ora dominato prevalentemente dai Troll (non quelli di internet), oltre che da Giganti e Golem di ghiaccio. Sarà il re dei giganti di ghiaccio, regnante nel castello (il re troll governa le montagne esterne) a darci una nuova Essenza. Il gioco poi, per ora, si conclude qui.



Tre ulteriori regni, per ora inaccessibili, paiono riguardare un Vulcano, un'Isola (legata probabilmente alla nave che è naufragata sulle nostre coste...) e un Cimitero spettrale. Non ci resta che augurarci un rapido aggiornamento del gioco, per continuare in questa elettronica iniziazione virtuale.

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