Loano


Solito giro a Loano Beach per concludere l'estate, solito giro di foto esoteric-pop.


La ridente cittadina marittima è consacrata, a quanto pare, a Chtulu.


Elemento confermato dall'Atra Virago, che all'incirca può significare Oscura Signora (ma Virago ha una sfumatura mascolina, da Vir, e indica un tipo tra il giunonico e l'amazzone). Un pub dark che ha un sapore vagamente ossimorico sotto i solari palmizi liguri.








Comunque nei dintorni si possono scorgere ragazzini dalle maglie death metal, manifesti in tema e leggiadre fanciulle che rispondono bene all'archetipo evocato: evidentemente il luogo è un catalizzatore delle energie oscure della città vacanziero-balneare.


La cosa interessante è che si genere un'opposizione con la candida figura dell'Assunta, onnipresente a protezione degli edifici loanesi, così come la Vergine di Vico trionfa sulle case storiche di Mondovì. A due passi, ad esempio, si trova questa Vergine attratta in cielo da un classico raggio traente della migliore tradizione ufologica.


Altro esempio dello stesso tema, con funzione vistosamente protettiva (Posuerunt Custodem). La griglia di chiodi anti-piccioni sovrapposto al piede scalzo della Vergine danno al tutto un'aria vagamente fachirica.


In luce radiante, su ceramica.


In realtà il centro di Loano è segnato da un esoterismo più pop, come questo pescatore devoto al Chtulu in mosaico della foto precedente.



Il treno spettrale di un negozio di giocattoli abbandonato.





 La grafica anni '60 del Cinema Loanese richiama il pop esplicito di Lolli-Pop, con l'insegna generata da vecchi dischi in vinile e un manifesto in vetrina che evoca le Mind War.


L'onnipresente icona dell'Assunta dialoga con questo pop-trash da vacanza italiana, come nel negozio con cactus sotto le finestre a decorazione finto(?)ottocentesca.


Foto di Laura Blengino




Anche i graffiti sono particolarmente inquietanti, evocando forme informi da una New York onirica e immaginaria.



Foto di Laura Blengino



Il battente a forma di drago dialoga con l'Ippocampo spettrale che, in una vetrina, si sovrappone alla facciata di una casa, richiamato a sua volta dal cavalluccio di un barbiere vintage.


Foto di Laura Blengino





Non può mancare nemmeno qualche riferimento al cyberpunk da sdraio, tra pubblicità futuribili, vecchi negozio di videogiochi e letture da ombrellone nel cesto del remainder.


Foto di Laura Blengino

Insomma, il solito gustoso tripudio pop, in cui non ho potuto fare a meno di farmi immortalare, sotto l'immancabile insegna "LOR".

E con questo piccolo rito l'estate è pressoché ufficialmente finita. Ora attende un nuovo inizio.
Segnato anche dalla trasmutazione di questo blog, che diviene anche sito all'indirizzo hermetical.tk, su prezioso suggerimento dell'amico cabalinguista. Provare per credere.


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