Grant Wood e l'Arte del Forcone


LORENZO BARBERIS.

In questi giorni, due trend culturali imperversano sul facebook italiano: la rivolta dei forconi e una specie di gioco di società basato su una sorta di catena di Sant'Antonio di pittori più o meno noti.

Unendo i due elementi, mi è venuto in mente di celebrare Grant Wood, un autore che ha (almeno in Italia) il curioso destino di essere l'autore sconosciuto di una delle più universali icone visive:

American Gothic.

L'immagine dei due contadini davanti alla loro casa colonica, corruschi, lui col forcone in pugno (appunto) è diventata il simbolo dell'America profonda, della provincia americana delle "strade blu", con un successo che non ha lambito, più di tanto, il suo autore.


Wood, 1920

Grant Wood era nato nello Iowa nel 1891. Dopo il percorso accademico, nel 1920 si reca a Parigi per studiare la grande arte impressionista, che riprende nei suoi dipinti.


Product Checker, 1925

Il suo interesse va anche, però, alla realtà americana, come dimostra ad esempio questo primo dipinto "neorealista" di un operaio in una catena di produzione, col compito di controllo qualità.

Nel 1928 fa quindi un secondo viaggio in Europa, in Germania, dove si confronta con la pittura fiamminga del Rinascimento.



Ritornato in America, applica quanto ha appreso nel suo celebre "American Gothic" (1930): il gotico del titolo si riferisce alla casa, in stile neogotico americano, come possiamo notare dall'arco ogivale in bella vista; ma anche allo stile gotico adottato, nel senso della precisione fiamminga del dipinto; inoltre, l'aria inquietante che promana dalle due figure - la sorella e il dentista dell'autore - ha un'evidente matrice gotica, nel senso dell'horror story.

Il forcone (il cui motivo decorativo è richiamato dalla tuta da lavoro dell'uomo, identificando così utensile e utilizzatore) è l'attrezzo da lavoro del contadino, ma anche la sua arma archetipa.

A mio avviso, l'inquietudine è rafforzata dagli occhiali, elemento incongruo con l'idea di un lavoratore della terra (il modello, non a caso, è un dottore). Ci dice che l'arcigno protagonista ha letto molto, probabilmente la Bibbia o altri testi sacri, magari il Libro di Mormon, magari il Necronomicon.

La sorella ha aggiunto, subliminalmente, un elemento inquietante: stando a lei, la donna raffigurata era la figlia dell'uomo, non la moglie, a differenza di quanto tutti interpretavano. Ovviamente, questa rivendicazione era fatta per non essere associata a un uomo più vecchio di lei, e in effetti, guardando la foto, Wood l'ha invecchiata un poco. Ma l'allusione incestuosa subliminalmente evocata aggiunge un tratto unheimlich al dipinto, anche inconsciamente.

La critica apprezzò subito il dipinto, visto come una sintesi perfetta della durezza della vita dell'America rurale, specie in quel 1930 che seguiva l'anno della Grande Crisi, il 1929; non senza un corrosivo sguardo sottilmente satirico verso quel mondo chiuso ed arretrato.


1931, Appraisal

"American Gothic" divenne un manifesto del Regionalismo, il movimento pittorico del Midwest che intendeva dare rappresentazione artistica al mondo rurale americano, l'America profonda ritenuta - non a torto - il vero e autentico volto della nazione.

Di Wood, però, resta solo l'opera-manifesto, ed è un peccato, perché numerose alte, senza raggiungere quel grado di sintesi, sono potenti ed efficaci. Ad esempio "Appraisal", valutazione, dove la ricca dama impellicciata valuta arcigna il tacchino da comprare, probabilmente, per il tradizionale banchetto del Giorno del Ringraziamento.


1932, Le figlie della rivoluzione

Analogo intento satirico, ancor più marcato, emerge ne "Le figlie della Rivoluzione", del 1932. Le dame di mezza età in elegante posa davanti a una stampa storica creano un contrasto grottesco tra i giorni della gloria e la loro attuale, stanca celebrazione. La tazzina di te, retta con gesto ostentatamente artificioso, è forse un rimando interno alle glorie del Tea Party.



1934, La cena dei trebbiatori, dettaglio

Con il lunghissimo "La cena dei trebbiatori" l'autore ripropone quasi un'Ultima Cena in versione rurale.


1935, Chaoutaqua

L'elemento religioso torna anche in questo quadro dell'anno successivo, dove al centro della scena trionfa il tendone dei predicatori.


1936, La perfezionista



1937, Arbor Day



1939, La favola di Parson Weems

La celebrazione dell'Arbor Day è associata alla vicenda di Washington collegata all'idea di una favola creata dall'agiografico biografo Parson Weems.


1940, Ballata sentimentale


1941, Iowa

Grant Wood morirà nel 1942. Quest'immagine quasi impressionista dei covoni dello Iowa è un po' il suo testamento spirituale. I mucchi di fieno sembrano quasi reali, nella loro potente presenza immanente. In attesa di un forcone che giunga a prelevarli.

Post più popolari