Artes Reloaded



LORENZO BARBERIS.

L'inizio di questo 2014 ha visto la rinascita dell'associazione culturale "Artes", riportata in attività da un gruppo di giovani operatori artistici gravitanti sull'area monregalese.

Avendo contribuito a fondare il nucleo storico dell'associazione nel lontano 1998, realizzandone anche il logo, ho salutato con piacere la ripresa associativa.

Il primo nucleo dell'attuale associazione "Artes" si formò verso il 1998 all'interno della cerchia di artisti collegati alla galleria "Melquiades" di Cristina Ramin, sorta in quell'anno con l'intento di creare uno spazio d'arte in città (il nome della galleria derivava dall'alchimista di "Cent'anni di solitudine" di Marquez).

Una quarantina di autori diedero vita a un comitato artistico, che portò poi alla nascita dell'associazione nel 1999, con primo presidente Sergio Donato Bruno e primo segretario Lorenzo Barberis.

Il nome inizialmente scelto fu quello di "Belvedere", poi modificato per evitare sovrapposizioni con la storica rivista cittadina. Il simbolo, comunque, rimase sempre (lo è tuttora) una stilizzata torre del Belvedere dove il quadrante dell'orologio è sostituito da una sorta di occhio di Sauron, alla Tolkien: un nuovo sguardo artistico che si voleva portare in città, insomma (rivedendolo oggi, mi viene da pensare anche all'occhio degli Illuminati sovrapposto a un gigantesco codice a barre).

La "Melquiades" aveva sede a Breo: la "Belvedere" pose poi la sua sede inizialmente a Mondovì Piazza, in Via Vico, per poi tornare in Mondovì Breo poco prima del passaggio ad Artes, trasferendosi prima in via Ripe, poi in via Beccaria, la sede definitiva dell'associazione.

Nel 1999 si era anche avviato, ad opera dello stesso gruppo, il concorso di pittura "Città di Mondovì", che avrà nel corso degli anni varie declinazioni, rimanendo però comunque uno degli appuntamenti principali dell'attività associativa. Al suo fianco, eventi importanti saranno la collettiva di Natale, "RegalArte", e quella primaverile, in connessione con la fiera di Primavera o le vacanze pasquali, dedicata al piccolo formato e in seguito definita "Minima Ars".

Numerose saranno comunque anche le personali alternate alle collettive di associazione che occuperanno gli spazi espositivi dell'"Artes" fino a quando essa si diede una sede comprensiva di sala d'arte; molti di questi eventi vennero anche documentati con la stampa di cataloghi più o meno ampli a seconda dell'occasione, e anche, inizialmente, con la stampa di un "Corriere Artistico" di associazione, tirato in alcune centinaia di copie. Numerosi i campi dell'arte toccati dall'associazione: pittura, ceramica, scultura, fotografia, grafica, ma anche letteratura, cinema e gastronomia, seguendo gli impulsi e gli stimoli provenienti da differenti soci.

Il primo anno il "Città di Mondovì" fu dunque vinto dall'autore Albert Barreda, di Barcellona, che inaugurava così una certa tradizione del concorso, che vide tra i premiati, spesso, nomi provenienti dalla realtà internazionale.

Nel 2000, ad esempio, il "Città di Mondovì" andò a Peter Zylka, pittore tedesco legato a una rigorosa ricerca astratta.

Nel 2001 vi fu l'introduzione del premio per la grafica, che sarebbe poi divenuta la destinazione tipica del concorso, e che fu vinta inizialmente dalle incisioni di Erica Forneris, mentre il premio per il colore andava a Roberta Bruno.

Nel 2002, la sezione pittorica venne invece vinta dal giapponese Hiroaki Asahara, con Franco Sciarrone per la grafica e Claudio Baffoni per la scultura, esperimento in seguito accantonato.

In seguito, infatti, si diede maggiore preminenza alla grafica: un interesse prevalente che emerge dal 2003, quando l'associazione organizza la mostra degli incisori torinesi Isidoro Cottino e Alberto Bongini a fianco del monregalese Sergio Donato Bruno, presso la saletta d'arte del Caffé Aragno.

Nello stesso anno, l'associazione collabora con gli "Amici di Piazza" per la realizzazione della mostra "Grafica e dintorni", in cui a Cottino, Bruno e Bongini si affiancano importanti nomi della scena torinese come Pino Mantovani, Alfredo Bileltto, Giacomo Soffiantino. La rassegna serve a reinaugurare la storica sala d'arte degli Amici di Piazza nella nuova sede del complesso delle Orfane, dove la sede sociale va ad affiancarsi al nascente Museo della Stampa.

Farà seguito, a cavallo tra 2003 e 2004, l'esposizione "Arte della Stampa", in cui veniva presentato un censimento della grafica presente nella collezione degli "Amici".

Intanto, nello stesso periodo, l'associazione veniva rinominata in "Artes" (qui l'articolo dell'Unione Monregalese, che riprende in parte anche la storia associativa), il nome che mantiene tuttora, a rimarcare ulteriormente il suo riferimento all'ambito artistico.

La nuova apertura fu inaugurata con una mostra di grafica, a cui venne dedicata anche il "Città di Mondovì" del 2004. Un'evoluzione in collegamento col ruolo di Mondovì in questo campo: qui, infatti, nel 1472 era stato stampato il primo libro del Piemonte, avviando poi una tradizione del libro illustrato a stampa che è presumibilmente la prima in tale ambito. Il primo premio venne vinto dal francese Alexis Gorodine.

Nel 2005, l'associazione avviò una collaborazione con l'associazione "Piemontesi nel Mondo", volta a diffondere la cultura del Piemonte nei luoghi dell'emigrazione piemontese. In particolare, venne organizzata una mostra itinerante di quattro incisori piemontesi che fu esposta a San Paolo e in altri importanti centri del Brasile.

Nel 2006, l'apertura di una esplicita sezione fotografica col circolo "Bonansea", dedicato a un celebre e storico fotografo monregalese, e la pubblicazione dei "Misteri di Mondovì" di Lorenzo Barberis, un saggio che ripercorreva le vicende "esoteriche" della storia cittadina, che avviò una certa riscoperta di un aspetto "ermetico" della città monregalese, prima più sottotono.

Il 2007 vide la cooperazione dell'Artes alla mostra "ApriLArte", organizzata dal comune di Mondovì, in quello che voleva essere un appuntamento di censimento dello "stato dell'arte" della pittura locale, con relativa stampa di un dettagliato catalogo a colori.



Il 2008 vide la chiusura della sede espositiva in favore di una struttura organizzativa più agile, incentrata sulla ricerca di singoli spazi per mostre ed eventi. L'anno vide ad esempio ancora nuove puntate della mostra itinerante in Brasile dei quattro esponenti dell'Artes in essa coinvolti, con la stampa anche di un catalogo su CD-Rom riportante in copertina la nuova Funicolare di Giuguaro, inaugurata nel 2007, in una foto di Sergio Donato Bruno.

In qualche modo, questo catalogo virtuale e l'ampia copertura online della mostra anticipavano già l'attuale ripresa dell'associazione in una nuova versione "2.0", attenta all'uso dei nuovi mezzi che la rete ci ha messo a disposizione.

Poi, tra il finire degli anni Zero e l'inizio degli anni '10 del nuovo millennio, l'associazione vide un rallentamento della sua attività associativa, affievolitasi fino all'inattività degli ultimi anni, pur senza mai giungere a un vero scioglimento dell'associazione stessa.

Così, nel 2013, un gruppo di giovani operatori culturali si sono proposti di prendere le redini dell'attività di associazione, producendo un passaggio di testimone con la prima generazione dell'Artes che si è concretizzato all'inizio di questo 2014, e che fa ben sperare in un riavvio dell'operatività culturale. Per ora, è sorta una pagina facebook, con già quasi un centinaio d'iscritti, che permetterà di informare sulle attività associative, in attesa della nascita, magari, di un sito ufficiale.

Rimandiamo a quest'ultima, per ora, per restare informati sulle prossime mosse dell'associazione, che cercheremo anche di seguire sulle pagine di questo blog e sulla rubrica artistica del "Margutte". Per ora, non ci resta che fare agli amici dell'"Artes" i nostri migliori auguri. L'Artes storica ha traghettato, a modo suo, l'arte monregalese nel terzo millennio. Speriamo che loro la portino a quello successivo...


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