Il Ratto d'Europa


LORENZO BARBERIS.

Finalmente, a bocce ferme, possiamo fare una seria analisi di queste elezioni.

Indubbiamente, se si fosse candidato, il voto andava a lui, obbligatoriamente.
Purtroppo il Movimento Medjugorje di Brosio si candidava solo a Prato, ed era pure un fake.
Il simbolo però era bellissimo, e vagamente esoterico. La croce con le chiavi di san Pietro hanno la stessa forma che, nel mio saggio "I Misteri di Mondovì", attribuisco al sistema geomantico piemontese. Sono cose.


In mancanza, vince il PD. Non per il discutibile slogan subliminale antitedesco, "L'Italia che vince battendo il rigore", allusione al rigore della Merkel ma anche al rigore calcistico dell'eterno Derby d'Europa. Renzi perlomeno ha imparato da Berlusconi che gli italiani perdono le guerre come partite di calcio e viceversa, e quindi ricorre alla metafora pallonara per farsi prendere sul serio. Anche il logo del PD sembra un pallone da Italia '90, e la bella figliola non sfigura (più scollata la prossima volta, Matteo). Giustamente, Renzi è premiato col 40%, percentuali da DC che persino Silvio si è sognato invano.

Il vero motivo che ha spinto gli italiani a premiare il PD è stato probabilmente Luciano d'Alfonso, candidato alla regione Abruzzo, che si è lanciato in un classico messaggio obliquo sugli/agli UFO, dicendo che avrebbe contribuito a fermarli in caso di vittoria. Dopo il messaggio TV, ovvia ritrattazione, "parlavo in modo simbolico", "sono stato frainteso" e così via. Intanto i voti dei complottisti sono conquistati, vecchia volpe, e il negare tutto è solo una maggiore conferma.


Del resto, in Abruzzo c'è il tunnel di neutrini tra Gran Sasso e Ginevra, costruito dalla Gelmini al massimo del suo splendore. Probabilmente dentro ci vengono fatti passare i dischi volanti che accelerano fino ad 88 miglia orarie e così fanno il salto sotterraneo nell'iperspazio.



PDL, Partito del Lutto


A proposito di Gelmini, delude Berlusconi, giustamente punito al 16% e dato ancora una volta per spacciato. Indubbiamente il cavaliere della P2 è al punto più basso della sua carriera politica, ma non sottovaluterei le sue eterne manovre a tenaglia. Questa volta le sue emanazioni erano state inviate in ordine sparso, ma ricompattando Nuovo Centrodestra di Alfano (4%), Lega Nord di Salvini (6%) e Fratelli d'Italia della Meloni (4%), torna rapidamente al 30% da cui partiva.


Giorgia Meloni, impara! Hai pure l'assist del nome...

Mettiamoci l'uso delle corazzate mediatiche, che nessuno gli ha tolto, la discesa in campo di Marina, e il gioco è fatto.

Troppo poco forse per vincere, ma abbastanza per scavalcare M5S e aggiudicarsi un ballottaggio con Renzi. Dopodiché, B. può anche perdere 45 a 55%, per dire, ma avrebbe ribadito il suo potere.


Bella Tsipras!

Del resto, anche la sinistra radicale, oggi con la Lista Tsipras (potente la forza evocativa della Grecia, che ormai è diventata il simbolo del default) dimostra di aver appreso la lezione di Berlusconi, meglio di Renzi comunque, e per la sua campagna elettorale, dopo inutili citazioni ironiche e colte, ricorre al bikini della portavoce Paola Bacchiddu (ironico e colto, ovviamente). Il vecchio "Cuore" diceva "il mio culo per un voto", e qui mi pare lo si sia preso in parola. Comunque, il sacrificio della compagna Paola non è vano, perché Tsipras giunge al 4% anche lui, e la sinistra radicale risorge dall'oblio cui si era condannata nel 2008.


A livello Europa, la grande novità della tornata è un'altra Marine, la scettica Le Pen, figlia di cotanto padre che ha perfino evocato l'Ebola in campagna elettorale, ha portato il Fronte Nazionale ad essere primo partito in Francia, col 25% dei voti. L'estrema destra finora non ha grande fortuna in Europa: lo xenofobo olandese Pym Fortuyn assassinato nel 2002, il suo amico Theo Van Gogh identica sorte nel 2004, l'austriaco Haider incidente stradale nel 2008, il polacco Kaczynski (sopravvive un gemello, anch'egli in politica ad estrema destra) incidente aereo nel 2010. E perfino Jean Marie Le Pen padre, nel 2002, era giunto al ballottaggio con Chirac, ma per colmo di sfortuna un attentatore neofascista aveva cercato di sparare al candidato gollista, ricompattando l'elettorato su di lui.

Ma la delusione più grande è Grillo. E' vero, il M5S mantiene il 20% dei voti (la metà di Renzi, comunque), ma non un microchip, non una P2, niente divertente complottismo in questa elezione, solo minacce di processi sommari che neanche Bane e i suoi scagnozzi nell'ultimo film di Batman.


Vero vincitore delle elezioni, comunque, al 42% (1% più di Renzi), è il partito-Ulisse, il partito Nessuno: astensione primo partito, mai così alto in Italia.


Ma passando ai problemi seri: l'opzione Vota Chtulu è diventata mainstream con queste europee come dichiarazione di voto ironica su FB. Va detto che il meme si era diffuso per la prima volta nel 2008, con il primo Obama, come uno sfottò democrat contro l'elefantino dei republicans, che veniva trasformato nel noto polipoide lovecraftiano. Satira ripetuta nel 2012, con una reprise anche italiana, che poi è tracimata nelle politiche di casa nostra nel 2013 e ora in queste europee 2014.



Urge trovare quindi alternativa, da rilanciare per le prossime elezioni. Diventa plausibile la scelta del NWO, che inizia a fare la sua timida comparsa nella satira FB. Del resto, Grillo non lo sfrutta più, Monti ci ha provato ed ha fallito (0,cosa, professore?), e quindi è giunto il momento di appropriarcene. Lista NWO per le prossime europee 2018, ragazzi. Appena finito il governo Renzi, stando al titolare. Ma forse avremo presto controordini, compagni.


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