Onirica Andrea LaRoux



LORENZO BARBERIS.

Su "Margutte" e qui ho scritto abbastanza ampiamente della bella mostra "Le Camere Oscure", organizzata all'interno del progetto del CuNeoGotico (che a Mondovì aveva già visto le meravigliose Regine Gotiche di Titti Garelli).

10505493_786900284677825_1987715623677444836_n

Foto di Andrea Laroux, suite "The Kingdom", in "Le Camere Oscure", progetto CuNeoGotico.

Tra le autrici presenti in mostra, avevo evidenziato anche l'opera di Andrea LaRoux, presente nella sezione delle Foreste Ansiose con le sue figure di moderne figure stregonesche (o forse Masche, ipotizzavo, vista la tradizione locale).
Bene, proprio in questi giorni l'autrice ha inaugurato una sua esposizione, "Onirica", presso un locale di Dogliani, "Notturno", che resterà visitabile fino al 9 agosto prossimo venturo.

La mostra si inserisce perfettamente nell'anima gotica di Dogliani, che la cittadina deve a Gian Battista Schellino, eclettico geometra di fine Ottocento noto per le sue personali architetture neogotiche, tra cui spicca proprio il cimitero doglianese, fotografato anche all'interno di CuNeoGotico, da Ebru Sidar ed altri autori.
La mostra di Andrea LaRoux si sviluppa invece all'ombra di un'altra grande opera schelliniana, un po' meno gotica ma forse la più grandiosa: la Chiesa dei santi Quirico e Paolo, edificata tra il 1859 e il 1870.

Il "Notturno", locale che ospita la mostra, è anch'esso perfettamente in tono col neogotico, fin dal nome, e con l'Onirica mostra di LaRoux.

L'esposizione si segna come una mostra in qualche modo di transizione, che chiude le ricerche passate dell'autrice, ancora in vario grado distanti dallo spirito gotico, in favore delle ricerche più recenti, che vanno indagando questo universo in cui l'autrice intende dedicarsi nella sua prossima produzione.

assilemsicura1
GrandeMadre

Foto di Andrea Laroux, suite "Il corpo sa tutto"

I nudi potenti, matronali, della suite "Il corpo sa tutto" fanno appunto emergere la potenza del corpo puro, in sé, come carnalmente centrale nella ripresa fotografica, ricordano per certi versi l'energia espressiva della preistorica Venere di Willendorf, anch'essa ritratta senza volto dallo scultore (o scultrice, secondo alcuni) di circa cinquantamila anni fa. Ma siamo in effetti ancora lontani dalle scelte e dagli stilemi del gotico.

563704_661289717238883_1306026196_n

Foto di Andrea Laroux, suite "Le monde magique"

Anche diverse immagini della serie "Le monde magique" (sottotitolo: "mondi onirici e immaginari"...) riflettono sulla rappresentazione del corpo femminile, ma in modo già più postmoderno, con un rimando a certi esperimenti della fotografia pittorialista a cavallo tra Otto e Novecento.

Allora il fotoritocco avveniva in modo appunto pittorico, mentre oggi si lega a una postproduzione digitale: ma gli esiti sono simili nel produrre immagini inquietanti nella loro dichiarata doppiezza tra realtà e distorsione.

isaaltarisoluzstampacopy

Foto di Andrea Laroux, suite "Le monde magique"

Talvolta alcuni lavori di questa serie iniziano a contenere temi neogotici. Quest'immagine, ad esempio, parte da una modella femminile, rielaborata fino ad ottenere questa marionetta da film horror dell'espressionismo tedesco, la cui ambigua androginia accentua l'ambivalenza vivo/meccanico propria in sé del burattino. A questa ricerca si connette anche l'immagine della copertina della mostra, non presente però in esposizione per singolari vicende che l'hanno riguardata.

Sono immagini, queste ultime, che preparano in qualche modo la svolta più netta verso il gothic nella serie "The Kingdom", l'ultima ricerca dell'artista, sempre nel dichiarato segno dell'onirismo, ma con un accentuazione del riferimento al clima della "fiaba gotica", ritornato di moda negli ultimi anni anche a livello cinematografico (il riferimento più immediato, a cui però l'opera di LaRoux non si accosta più di tanto, è ovviamente quello di Tim Burton).

1976888_10202581730457322_1587270873_n

Foto di Andrea Laroux, suite "The Kingdom"

A un aspetto particolare del Neogotico, il suo gusto per l'Esotismo e per l'Orientalismo (e in particolar modo per la "crudeltà orientale"), fenomeni coevi che si intrecciarono sul finire dell'Ottocento, è invece dedicata questa immagine, di cui l'autrice presenta in mostra questo singolo, evocativo scatto, che rimanda a un altro in cui il tema demoniaco è ben più evidente (non presente in mostra).

the demon in the shadow
Andrea Laroux, "The demon in the shadow" (non in mostra ad "Onirica").

1919629_787775801256940_4204230010558646147_n

Da "The Kingdom" Andrea va negli ultimi tempi distaccando una ricerca su "Alice In Wonderland", per ora ancora in corso (qui sopra, il Cappellaio Matto). La Alice di Lewis Carroll è un riferimento imprescindibile per il Neogotico moderno (come di altri movimenti, tra cui il Cyberpunk, per altre ragioni); e la sua interpretazione è quindi quasi un passaggio obbligato per un autore che si dedichi in modo sistematico a questo genere.

Queen of cards

Di grande impatto, sempre da questa ricerca, è l'immagine "The Queen of Cards", opera in finale per "Io Espongo" in cui il tema della regina delle carte è sviluppato con una certa autonomia dal consueto immaginario carrolliano, ma con un risultato di grande efficacia.

1959331_719526211415233_1548719535_n
Foto di Andrea Laroux, suite "The Kingdom"

E per finire, l'immagine usata per la cartolina dell'evento, questa "Regina delle Bolle" che riesce a unire l'inquietudine dello sguardo vacuo da Eyes Wide Shut settecentesco all'ironia della parrucca alla Maria Antonietta che si evolve in una teoria di bolle di sapone.

Questa breve carrellata non esaurisce certo il lavoro di Andrea LaRoux, e nemmeno le foto presenti nella mostra doglianese. Non ci resta, quindi, che invitare i nostri canonici venticinque lettori a visitare l'esposizione, aperta fino al 9 agosto, in attesa magari di un gradito ritorno di Andrea a Mondovì.

*

Andrea Laroux, "Onirica"
presso "Notturno", Piazza Cesare Battisti 2, Dogliani (CN)
Dal 5 luglio al 9 agosto 2014
Info: larouxvisualartist@libero.it
Site: www.andrealarouxvisualartist.it
(In cover, l'immagine della locandina della mostra).

Post più popolari