Intervista a Andrea Laroux



LORENZO BARBERIS.
Andrea LaRoux (Torino, 1985), è una giovane fotografa torinese attualmente presente nella provincia di Cuneo in ben due esposizioni: a Cuneo, nella vasta collettiva “Le Camere Oscure”, del progetto CuNeoGotico, e a Dogliani, con una piccola personale,“Onirica”, presso “Notturno”. 
Laureata presso Fondazione Artevision nel 2010, e specializzatasi nel 2011 in Reportage in B/N, attualmente l’autrice ha studio a Torino, lavora e insegna (fotografia e cinema) in Piemonte, con mostre a Torino, Asti, Cuneo, Mondovì ma anche Milano, Bari, Napoli, Parigi, Londra e Berlino.
1) Il tuo avvicinamento alla fotografia comincia come modella. Cosa ti ha spinto a passare “dall’altra parte dell’obiettivo”?
Diciamo che il mio avvicinamento vero alla fotografia è iniziato frequentando l’Accademia di fotografia, appunto. Ho iniziato con i rullini, ma essendo un soggetto facilmente corruttibile ed incline alle comodità, sono passata presto al digitale, mantenendo di tanto in tanto un piccolo spazio per i progetti analogici.
2) Il tuo percorso accademico, oltre all’ambito artistico, include anche Psicologia. Questa tua formazione ha inciso sul tuo lavoro artistico?
Sarò sincera: no. Ho accantonato decisamente quell’aspetto della mia vita. Di relativo alla psicologia mi piacciono molto i thriller, film e libri. Forse, senza che io me ne renda conto però, qualcosa di ciò che ho appreso in cinque anni si è radicato in me, e si manifesta comunque a mia insaputa in ciò che creo.
3) Nel tempo, il tuo percorso si è evoluto da un bianco e nero più classico verso tematiche neogotiche. Quali pensi possano essere gli sviluppi futuri di questa tua ricerca?
Ho le idee molto chiare, finalmente, dopo anni di ricerca e sperimentazioni. Al bianco e nero sono ancora molto legata, ma solo da un punto di vista affettivo, perché mi ha accompagnato per anni in molti progetti e mi ha legato, non solo da un punto di vista lavorativo, a varie persone.Gli scenari scarni e l’essenzialità non mi appartengono più, hanno fatto parte di in momento di crescita che si è evoluto nei progetti attuali. Questo tipo di  tecnica che per anni ha segnato il mio stile è ancora oggi ritrovabile in molti dei lavori che mi commissionano.
4) Talvolta, specie in Italia, si ha l’impressione di un certo clima censorionei confronti dell’horror, del neogotico, del “fantastico inquietante”.
Qual è la tua opinione al riguardo?
Siamo un popolo di bigotti, in generale, ma sopratutto artisticamente parlando. In Italia ci si scandalizza ancora per certe immagini, o semplicemente, per ignoranza, non le si capisce. Sono stata decisamente felice di poter partecipare alla splendida mostra che è “Le camere oscure” e al progetto “Il cuNeo gotico”, dove ho potuto apprezzare e conoscere artisti che hanno deciso di portare avanti il proprio modo di fare arte aldilà delle mode del momento.
Non ci resta che ringraziare Andrea per la sua disponibilità, e rimandarvi alle sue mostre e ai link segnalati per un approfondimento sul suo lavoro.
(in copertina, una fotografia di Andrea LaRoux)

Originariamente apparso su Margutte.com

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