Over the top of the world


LORENZO BARBERIS.

I blog complottistici di maggior successo dedicano ampio spazio all'analisi dei video di MTV: sia perché, probabilmente, è un tema di grande successo, sia perché in effetti è facile trovare video ricchi di simbolismi esoterici.

Molto interessante, ad esempio, è il recente video degli "Imagine Dragons", gruppo USA nato nel 2008. Il nome è un anagramma del vero nome, e già qui abbiamo un buon livello esoterico, che ha scatenato la caccia all'originale; il nome più probabile è "Ragged Insomnia", che viene citata anche nel video.

Il debutto su MTV è nel 2012 con "It's Time", video ermeticamente poco significativo, come pure "Demons" del 2013. Nonostante le apparenze, il titolo fa riferimento ai demoni personali degli ascoltatori del concerto: la canzone evoca tali spettri personali e la vittoria sugli stessi.

Invece questo "On the top of the world" è ricco di rimandi ermetici, sia pure sotto lo schermo dell'ironia - che è la modalità che apprezzo di più.

Il titolo allude ovviamente al tema del video, il viaggio sulla Luna del 1969, con cui i protagonisti vanno "sul tetto del mondo". In realtà, però, il video riprende ironicamente le tesi complottiste per cui in verità sulla Luna non ci siamo mai stati, e quindi siamo "sulla sommità del mondo" nel senso degli Illuminati, delle alte signorie esoteriche che controllano i destini della Terra.



Nella leggenda, il "falso allunaggio" sarebbe stato girato da Kubrick, usando il set di "2001 Odissea Nello Spazio", film del 1968 girato, a questo punto, per copertura. Nel 1980, Kubrick alluderà a questa mitologia in "Shining": il ragazzino protagonista ha una maglia col tema dell'Apollo 11, l'astronave della missione lunare.

Il video inizia proprio con un ragazzino sul triciclo che riprende una famosa scena di Shining: il bimbo sta andando ad assistere, assieme ad altri, all'ipotetico sbarco lunare. In testa ha il cappellino in carta stagnola dei complottisti, per evitare il controllo mentale alieno, reso famoso dal film "Signs".

Il triciclo e la maglia del bimbo hanno il logo della Snogard, un occhio illuminato (e Snogard è Dragons al contrario, col solito gusto per l'anagramma e il palindromo).


La folla (bimbo in prima fila) guarda il falso allunaggio dalla rivendita TV Stan(ley) & (Ku)Brick, ovvia allusione al regista. Il televisore è di marca Monolith, rimando al Monolito Nero di 2001, che serve tra l'altro a inviare messaggi mentali alle scimmie per causarne l'evoluzione.


Il primo attore-astronauta, uno dei cantanti, che qui rappresenta il perfetto borghese alle soglie degli anni '70, ha alle spalle una tappezzeria uguale a quella dei pavimenti dell'Overlook Hotel in Shining. La casa, futuristica, è al numero civico 2001. Nel parallelismo coi Beatles che verrà istituito più avanti (ci torneremo) corrisponderebbe a John Lennon, per quanto la figura del personaggio sia agli opposti.


Segue il secondo, un freakettone che vive in una comune e che guida un maggiolino (Beetle), prima possibile allusione (dopo ne vedremo una più esplicita) a un rapporto tra i quattro attori e i Beatles (parallelo implicito che suggerisce in modo subliminale e lusinghiero, senza affermarlo pienamente, gli Imagine Dragons come Beatles di oggi). L'etichetta "Ragged Insomnia" allude all'anagramma corretto e segreto per Imagine Dragons, stabilendo un'ulteriore connessione. Nella connessione ai Beatles sarebbe George Harrison.

Stando all'eccelso sito dell'Illuminati Watcher inoltre Kubrick cambiò il maggiolino rosso del romanzo di Kubrick in uno giallo, nel suo Shining. Forse voleva alludere ai Beatles, tramite il maggiolino giallo di Abbey Road (il colore si collega probabilmente a Yellow Submarine).


Il terzo è quello che, più avanti, vedremo definito come Paul McCartney. Sembra un borghese, ma più eccentrico e più iniziatico del primo. Notiamo che tutti i dettagli hanno valenza ermetica: i due gemelli rimandano alle due gemelline morte che appaiono in Shining; il triangolo degli Illuminati splende sulla sua testa, mentre una pistola puntata alla tempia è, dopo i gemelli, altra profezia di morte (molte cover dei Beatles alluderebbero per i complottisti al fatto che Paul McCartney fosse morto, e fosse stato sostituito con un sosia). Lo stemma blu sopra le teste dei gemelli porta Squadra e Compasso.

Molti oggetti della libreria derivano da Shining, tra cui la famosa macchina da scrivere ("Il mattino ha l'oro in bocca"). Nell'apparire, l'uomo si sovrappone a un ritratto di Paul McCartney, sulla destra c'è un quadretto col crocifisso (altra allusione al sacrificio rituale) e un busto di Beethoven, pare (Mozart, come musicista massone, sarebbe stato perfetto, ma forse è una citazione da Arancia Meccanica).


Complottisti finissimi e paranoici come Illuminati Watcher (wonderful site) colgono addirittura come negli occhiali si specchi una scacchiera: la scacchiera massonica, ovviamente, che attende colui che si sottopone all'iniziazione. Altra allusione mortifera, perché allude alla "morte rituale" dell'Iniziazione (sia pure solo simbolica).


Chiude la serie, immancabile, un harleysta. Una citazione carpiata di Shining: il protagonista è Nicholson, che nel 1969 diventava famoso con "Easy Rider". L'uomo indossa i colori della bandiera americana, a indicarne la natura di harleysta "legalitario" (l'uso di questi tre colori con insistenza è frequente anche in Shining, sempre per allusione di Kubrick al suo presunto ruolo di "agente americano"). Nel parallelo coi Beatles sarebbe Ringo Starr.


I quattro arrivano allo Scenic Overlook (nome dell'hotel di Shining). 237 sono le migliaia di miglia tra Terra e Luna, citato anche in Shining con il numero della camera infestata.




I quattro arrivano, e abbiamo la supercitazione di Abbey Road, l'album dei Beatles del 1969.

Riprendendo dalla sempre utile wikipedia, scopriamo che "diversi elementi in questa foto contribuirono ad alimentare la leggenda della morte di Paul McCartney". Paul, terzo a seguire nella fila, è l'unico scalzo ad attraversare la strada (nel Regno Unito i morti vengono sepolti scalzi) e fuori passo; in testa al gruppo c'è John Lennon che dovrebbe rappresentare il gran sacerdote, ministro del culto, a seguire Ringo Starr completamente vestito di nero (da impresario delle onoranze funebri) e in ultimo George Harrison vestito tutto in jeans, come un becchino; la targa LMW 28IF; LMW viene interpretato come "Linda McCartney Widow" (Linda McCartney vedova), mentre 28IF significa ovviamente "28, If..." (he wasn't dead): Paul avrebbe compiuto quell'anno ventotto anni, se non fosse morto.

Sul lato opposto un grosso furgone nero parcheggiato ricorda un "Black Maria", di quelli utilizzati dalla polizia mortuaria negli incidenti stradali, mentre il Beatle giallo è un rimando ai Beatles, ovviamente.

La foto è reduplicata perfettamente dagli Imagine Dragons, che così in qualche modo, sotterraneamente, si proclamano eredi dei Beatles, vertici della musica pop. La targa della macchina recita, dopo il passaggio della colonna, "Ben is dead", dal nome del bassista Ben McKee. L'altra targa è VII707, un 7,7,7 che non è demoniaco come il 666, ma comunque inquietante e simbolico; prima della trasformazione la targa recitava "MBY 967".

I nostri quindi entrano, controllati da 0009LAH, rovesciamento di Hal 9000, il computer ribelle di A Space Odissey, e giungono sul set del falso allunaggio, dove li attendono il presidente Nixon e il regista Kubrick.


I nostri falsano l'allunaggio, osservati dalla gente, dai loro famigliari (gli unici a conoscenza del falso, supponiamo) e dai rancorosi cosmonauti sovietici (i membri di un gruppo amico degli Imagine Dragons), con tanto di scimmietta, probabile cosmonauta pure lei.


Tutto va per il meglio, quando la trasmissione salta e, prima del "please stand by", si vede per un microsecondo anche l'immagine della SnoGard con la scritta Redrum, "Murder" al contrario. Citazione di Shining particolarmente cara agli anagrammatici Dragons, che del resto ben si presta alle speculazioni sulla tv come veicolo di indottrinamento palese ma anche subliminale: palese perché ci mostra il falso allunaggio, subliminale perché ci ordina sottilmente "Obey" o altri comandi simili, tra cui, a volte, "assassinio", per suscitare violenza. Qui è incongruo, ma si lega bene, al di là di altro, al fatto che la trasmissione salti, non funzioni.

Dopo, appare il consueto simbolo dello Stand By americano dell'epoca, che include una figura con una testa di indiano. Un'immagine che rimanda al tema indiano in Shining, sottotema inserito da Kubrick per alludere allo sterminio dei nativi americani come portato della violenza dell'americano medio, come il personaggio interpretato da Jack Nicholson. Ma se prendiamo il possibile simbolismo massonico del film, la cosa è più complessa, perché Jack non rappresenterebbe la violenza dell'ordinary man, ma quella degli Illuminati, che hanno il loro centro in un Bohemian Wood appartenuto un tempo, come ovvio, agli indiani, che essi hanno profanato. E alcuni elementi fanno pensare che Nicholson, in Shining, sia diabolico in un modo più esoterico che comune.



Un microfono è infatti caduto in testa a uno degli attori, e la diretta è subito interrotta da un ciak dove vediamo il film come "Moon Landing", "Sno Gard" come produzione e "S.K." come regista.


Ma poi la trasmissione riprende appena in tempo per piantare la bandiera USA, tra il tripudio della gente. Nixon festeggia con la sua classica "doppia V", Kubrick appare delusissimo.

"A11 work and no play make Jack a dull boy", come scrive Jack (Nicholson) in Shining, ossessivamente; dove All viene solitamente letto come A11, ovvero: "Il lavoro su Apollo 11 e nessuna distrazione stanno facendo impazzire Jack" (e Stan?).

Gli attori, preso gusto, si abbandonano a bravate sempre più improbabili e spettacolari, nella delusione crescente di Kubrick, finché le fan scoprono la loro presenza nello studio (li aveva già visti una fan durante il loro ingresso, avrà chiamato tutte le groupie) e invadono lo studio di registrazione. Momento di esitazione di Nixon, ma poi vede che a nessuno importa nulla della falsificazione, e quindi si unisce a sua volta alla festa. Kubrick è - bisogna dirlo? - delusissimo dalla scarsa professionalità di tutti.

*

Insomma, la morale mi sembra ovvia: anche se lo sbarco sulla Luna fosse un fake di Kubrick sponsorizzato da Nixon, anche se ci avessero messo i Beatles come astronauti, anche se si scoprisse, a nessuno importerebbe assolutamente nulla, purché lo spettacolo sia di alto livello. 


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