Dylan Dog - The Movie


LORENZO BARBERIS

Spoiler alert as usual

Ho visto di recente il film di Dylan Dog, famigerato tra i fan per l'infedeltà al personaggio.
In effetti la riscrittura di Dylan è così estrema da essere disarmante; l'unico aspetto positivo è che non si è dissacrato qualche episodio fondamentale della trama, ma se ne è riscritto uno nuovo, benché infedele allo spirito del personaggio.

L'opzione per la realizzazione del film risale al 1998, ma solo nel 2007 si avvia la lavorazione, mentre il film uscirà solo nel 2011.

Dylan si è ritirato da investigatore del paranormale dopo essersi trasferito a New Orleans, e dopo che è stata uccisa la fidanzata Cassandra; egli ha lasciato a Londra l'amico Groucho (appare due volte in una foto, e una volta con la citazione di un manifesto dei fratelli Marx) e ha iniziato a cacciare mostri, specialmente zombies, a Los Angeles, con un biglietto da visita: "No pulse? No problem!"

Non c'è battito nel nonno, eppure è ancora vivo? Nessun problema!

L'indagatore dell'incubo a New Orleans è assurto al ruolo di "podestà" esterno nel mondo del sovrannaturale, un mortale (un "respirante", dicono nel film) in grado di gestire i conflitti mafiosi tra vampiri e licantropi, gettando un occhio anche ai problemi nel mondo degli zombies, il gradino più basso del sovrannaturale.

Vargas, il vampiro cattivo (i licantropi sono sanguigni ma in fondo buoni, gli zombies pusillanimi) ha ingannato Dylan facendogli uccidere la vecchia guardia vampirica, e prendendone il posto a capo della Corpus House. Qui vende il sangue di vampiro come una droga a ingenui mortali, e cerca di mettere le mani sul Cuore di Belial, una croce magica in grado di evocare il demone in questione.

Belial, deformazione ebraica di Baal (Il Signore-Cielo) in "niente di buono" (così come Baal Zebub diventava il Signore delle Mosche); è considerato il Re degli Inferi secondo a Lucifero soltanto; molto citato dalla gnosi e dai testi del mar Morto, è il principe della sodomia e comandante di ottanta legioni infernali.

Anche Elizabeth, la cliente che riesce ad assoldare un recalcitrante Dylan in una indagine sul sovrannaturale, la sta in realtà cercando, per usare Belial al fine di distruggere completamente i mostri in città.

Dylan trova la croce demoniaca tramite l'indicazione del vecchio "vampiro buono" Borelli, ultimo superstite della vecchia guardia, che lo indirizza al vampiro Sclavi, il quale nel suo sepolcro custodisce la chiave degli inferi.

Divertente questo inside joke, in cui vengono citati Bonelli e Sclavi come detentori dei grandi segreti del mondo di Dylan Dog. Lo Sclavi in ibernazione, che custodisce con sé gelosamente la chiave per evocare il demone più terrificante, sembra addirittura una battuta interna consapevole della situazione del fumetti italiano, congelato dall'allontanamento del fondatore.

Elizabeth riesce comunque a installare Belial in Vargas, ma questi si ribella al suo controllo; Dylan però riesce a sconfiggerlo e a contenerlo.

*

Il film, uscito come detto nel 2011, sarà comunque uno dei maggiori flop dell'anno, con 4.5 milioni di incasso a fronte di una ventina di spesa.

Probabilmente, la pellicola è uno di quegli elementi che hanno convinto la Bonelli, oggi, a un controllo diretto più stretto sulle produzioni dei suoi prodotti, decidendo di essere sempre partner con voce in capitolo nella realizzazione.

Aspettiamo ora l'omaggio dei fan, "Vittima degli eventi": nella speranza che almeno da questo prodotto "amatoriale" emerga un autentico amore nei confronti del personaggio.


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