Fibra Esoterica



LORENZO BARBERIS

Tra le canzoni esoteriche italiane vi è indubbiamente il video "Pronti, partenza, via" di Fabri Fibra, reso pubblico il 12 dicembre 2012: il 12/12/12 che non solo su questo sito abbiamo celebrato come esoterico.

La canzone più che al complottismo esoterico rimanda a quello politico: la prima strofa sembra ironizzare su un generico qualunquismo: l'Italia che affonda sotto la burocrazia (Burro + Crazy, burro e pazzia); l'autore di tale lamento un tempo votava Lega, oggi cerca un "Reagan" italico che è ovviamente inesistente, come è passato da Megan Gale a Belen Rodriguez.

"Roba magica" potrebbe però essere allusione al complottismo esoterico-Illuminato che sta sotto al declino italiano.

Coda timbro firma passa
burocrazia
l’Italia si squaglia come
burro e pazzia
una bella idea
arriva sempre a notte fonda
come la polizia
chi me lo spiega?
Votavi Lega, sì, prega
ora chi voti
boh? Reagan.
ora Belen, prima chi? Megan.

Roba magica
simsalabim
ma al microfono molti si offrono 
io sono una sicurezza come il codice pin
in alto come dopo il check-in
ho le note do re mi 
per le rime
ho la scimmia come Remì
alza lo stereo c’è Fabri Fibra
che non passa mai di moda come la figa.

Il ritornello non a caso ironizza su "mari o monti, via", il Mario Monti, presidente della Trilateral Commission Europa, assurto a salvatore nazionale, non a caso, l'undici novembre 2011 (11/11/11), la "data ermetica" precedente al rilascio del video, e ormai prossimo ad essere rottamato fino alla totale sparizione.

Pronti, Partenza, Via!
si va per mari o monti
qui siamo tutti pronti
si va per mari e monti, via.

Dopo il ritornello, la seconda strofa parla dell'ambivalenza politica: la Casta è tutto un teatrino, uno spettacolo televisivo anni '80, un trucco pesante come quello di Arisa.

Vengo dalla campagna
cresciuto al mare
alla mano come il tuo palmare
linguaggio ultraviolento
in tv come un ultrà violento
cade giù tutto
come un terremoto
come Arisa 
senza trucco;
non fa neanche 2000 euro
l’uomo del 2000 che diceva Lucio Dalla
occhi a palla
guarda la casta
sembra la serie tv Dallas
la verità sballa
è stupefacente
sempre più stufa la gente
ti vedevi alla festa invitato speciale
e invece sei in guerra
inviato speciale
questo pezzo fa colpo lo so
come un banchiere fa colpo lo so
toc toc chi bussa? chi è?
Il commissario!

La fine della seconda strofa, "in guerra inviato speciale", anticipa la terza strofa che addirittura evoca l'avvio di una nuova guerra mondiale, che in effetti di lì a poco, con la nascita dell'ISIS (del suo potenziale rapporto con il 1212 ho scritto...) si sarebbe trionfalmente avviata. Il rapper è un "esorcista" scomodo che forse, unico, può cacciare i "demoni Illuminati" che ci governano?

Fumo bombe come a Kabul
missili come a Seul
rapper esorcista 
scomodo come l’antidoping per un ciclista
il caso è  chiuso e casomai
canta il pezzo con me se lo sai

I "cantanti" tuttavia non sono eroi, ma (come Arisa, citata prima?) "in-cantano" la folla e la illudono con messaggi subliminali prezzolati ("nascosti e sporchi come i soldi") nonostante la carenza di soldi e la "finta partenza" dell'economia che non arriva mai.

i cantanti incantano
nascosti e sporchi
come i soldi che mancano
tutti pronti per la partenza
ma da anni è una finta partenza
dopo l’ultima grande occasione
si rimane così senza

L'allusione al naufragio della Costa Concordia ne sottolinea la valenza simbolica dell'Italia che affonda, che però è solo "una voce nella nostra testa"; il paese non riparte e, se non vogliamo morire, bisogna "sfondare la gabbia" che ci imprigiona, in primis mentale.

nella testa una voce rimbomba
tipo capitano la nave affonda
terza seconda prima
il paese non si mette più in moto
onda 
tu aspetta qui non ci tengo 
nella vita l’ultima cosa che voglio sentire è
libera lo stiamo perdendo
come gli Abba 
in Italia
gridi mamma mia
ma dalla rabbia
sfondiamo la gabbia!

*



Il video è ancora più esoterico. Girato a Torino (la cosa è ribadita dall'apparire, all'inizio, da una testa di toro scultorea, tipica dei palazzi della città), è ambientato a Venaria, l'antica reggia dei Savoia: la loro Palazzina di Caccia (Reggia di Venaria: reggia venatoria), quasi un'allusione alla "caccia umana" sviluppata dagli illuminati.

I due levrieri sottolineano questo elemento, escludendo una totale casualità. Le immagini della reggia esaltano il pavimento massonico a scacchi e, con montaggio alternato, con la regalità del Museo Egizio, i Savoia (e i nuovi signori di Italia) come nuovi faraoni.

Lo stesso Fibra appare in scena con un "cappuccio rosso" da setta paramassonica, tutto ricoperto di simboli iniziatici (vedi cover).



Vediamo poi anche Fibra al museo del Cinema, sempre torinese, presso il Moloch posto al suo centro, quello del primo Kolossal Cabiria (2014, quest'anno è il centenario). La posa assunta dal rapper è, di nuovo, simile a quella dei Faraoni.

Il Moloch è il simbolo degli Illuminati, con il suo occhio nel triangolo sul petto tracciato già un secolo fa. Ispirato dal diavolo del carnevale studentesco del 1910 (a sua volta ispirato dagli affreschi del cuneese, dove il gotico è sopravvissuto, nelle campagne, al barocco), esso ispirerà il Moloch illuminato ufficiale, quello di Metropolis (1926). Una citazione forse inconsapevole di questa filologia, ma indubbiamente potente.



Gli uccelli notturni, i gufi in specie, rimandano alla simbologia del potere degli Illuminati. Il cantante, sdraiato sulla scacchiera in posizione quasi crocifissa, come un iniziato massonico, porta sul petto, tra i molti tatuaggi, quello del diavolo-bafometto; quasi a presentarsi anche lui come iniziato (e, in questo caso, tale canzone come la sua "Prova di passo" illuminato-massonica).



L'insistita duplicazione inquietante delle immagini è un altro tratto tipico dei video "illuminati"; che rimanda alla tecnica del Mk-Ultra per favorire la dissociazione mentale; i cani abbaiono e appare una ballerina, duplicata verticalmente come una carta dei tarocchi, che nella sua forma quasi pare rimandare alla duplicità delle antiche statue della dea madre, rivelando (unito all'aspetto "egizio") la sua natura di grande madre Isis (Iside o, forse, l'Isis nascente). Annunciata dai cani che, prima immobili, abbaiano, li rivelerebbe come figura di Anubi.



L'evocazione di Reagan fa abbaiare i cani, identificando il presidente USA - allora e ora - col "cane da guardia" degli Illuminati. La duplice dea è associata a Belen e Megan, non a caso: Belen è Bel, androgina dea celeste mesopotamica degli illuminati, ovvero Ba-Bel, "la porta del Cielo"; Megan è Mega-Therion, la Grande Bestia apocalittica. Notiamo che la ballerina è accecata dalla maschera che porta, pura marionetta degli illuminati.

Non a caso da lì a poco appare anche un Leone duplicato specularmente: La Grande Babilonia spesso cavalca un drago a sette teste, con le teste a forma di Leone (simbolo de L'Eone cosmico che si rinnova).






"Cade giù tutto / come Arisa / senza il trucco" dice il rapper, mentre appare la seconda versione della Grande Babilonia, come ballerina bionda. Ella ha la maschera, ma ci vede, e la sua figura si evolve in uno schema che ricorda il bafometto, con le braccia a formare i due corni, i capelli la triplice torcia centrale.

"Come Arisa" può anche rimandare a "Come, Arise!" in inglese, ovvero "Vieni, Sorgi!" rivolto alla bestia dell'Apocalisse, che come un terremoto distrugga il sistema ormai marcio nella palingenesi della catastrofe universale.


In concomitanza con la parte "bellica" del video (che richiama l'Egitto anche quale teatro, allora, dei sommovimenti delle "Primavere arabe" eterodirette), Fibra appare vestito da militare, con una maglietta subliminalmente visibile di un teschio (simbolo della mortifera distruzione bellica) e anche nelle movenze richiama l'atto di sparare.



Appare quindi nuovamente la ballerina in un montaggio che alterna il suo aspetto umano a forme che appaiono mostruose,


Infine, è associata al simbolismo occultista della Mano Alchemica (o anche Mano della Gloria), che secondo alcune tradizioni sarebbe posseduta dal Papa Nero di Torino, anticamente il pittore Lorenzo Alessandri e, dopo la sua morte, un nuovo erede. Raffigurata dall'Hollandus nella sua "Cifra Chimica" del 1773, tre anni dal palesamento degli Illuminati (1776), simboleggia la salamandra, al centro del Palmo, che riassume in sé i Cinque Elementi alchemici.

Insomma, una canzone e un video ricchi di simboli ermetici, un ennesimo tassello nella Fibra esoterica della grande Piramide illuminata.

(nota)

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