Ho Preso La Metropolitana A Cuneo



LORENZO BARBERIS.

Ultimamente, un notevole spirito di rinnovamento sta attraversando la provincia di Cuneo. C’è stata la bella mostra “Le Camere Oscure” (parte fotografica del progetto “Il CuNeoGotico”), importante indagine a livello nazionale sullo stato del gotico contemporaneo e delle sue tendenze.
Ora, un nuovo progetto ambizioso tende a sottolineare la dimensione di “metropoli” del capoluogo della Provincia Granda: la realizzazione di una linea metropolitana di cui, come si vede in foto, sono già iniziati i lavori.
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Per ora, un approssimativo cartello indica il punto dove sorgerà l’accesso alla metropolitana cuneese, ma in seguito vi sarà un portale maestoso a indicare i vari punti di accesso a questo efficiente sistema di comunicazione urbana.
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Sulle lamiere blu del cantiere, una classica mappa, ricalcata su quella storica di Londra, ci mostra gli snodi principali delle varie linee che si intersecheranno su quella Rossa, la principale. Vediamo come i vari snodi ricalcano la caratteristica forma a cuneo, appunto, del capoluogo della Granda, evidenziando come essi realizzino un collegamento efficace con i vari angoli della città.
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Ecco una ricostruzione di come apparirà, a breve, il portale del Comune, che speriamo possa essere inaugurato per l’Expo di Milano del 2015, sfruttando l’indubbio effetto volano che l’evento nella vicina metropoli potrebbe avere anche per l’area cuneese.
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Qui il sito della metropolitana come apparirà all’interno, una volta realizzata la struttura, con anche comode scale mobili a collegare con la superficie. Finalmente un uso intelligente ed oculato dei fondi pubblici, per un progetto di cui la nostra realtà cuneese sentiva indubbiamente il bisogno. .
Naturalmente, come è tipico, è nato anche un movimento ostile alla Metropolitana Cuneese, la “NoMetro” di Cuneo, con tanto di pagina facebook (vedi sotto) con 123 seguaci: cuneesi che si oppongono al progetto, ritenuto inutile e dispendioso.
Altre voci ritengono che il progetto sia solo una provocazione artistica legata a ZooArt, la principale manifestazione artistica cuneese, un detournement surrealista; oppure, all’opposto, che in verità il progetto serva solo da volano a un programma ancora più vasto, che porti a creare un sistema di “MetroGranda” per collegare le principali città della provincia cuneese con un sistema metropolitano. Cuneo-Provincia come una sola grande megalopoli verso i 200.000 abitanti, con le Sette Sorelle (le sette città oltre i 20.000 abitanti) come altrettanti mega-quartieri (questa è la posizione, ad esempio, della parlamentare Chiara Gribaudo, come si può vedere sotto).



Non è detto che tra l’altro che queste due versioni non possano coincidere, e convivere ancora con altre possibili hidden agendas. Ad esempio, personalmente non escluderei che si tratti di un progetto di condizionamento mentale non dissimile a quello che, nel 1938, spinse Orson Welles a sceneggiare lo sbarco degli alieni in una trasmissione radiofonica che ottenne immediata risonanza: gli statunitensi in massa lasciarono le città, preparandosi alla resistenza armata all’alieno invasore. Per alcuni, le prove generali per l’intervento nella – ormai imminente – seconda guerra mondiale, per verificare la reazione di fronte alla minaccia di un conflitto (se non, appunto, una preparazione all’eventuale invasione aliena, per i complottisti più estremi). Quindi MetroCuneo potrebbe essere un ballon d’essai per MetroGranda, o altri Grandi Opere ancora più faraoniche e affascinati.
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Per chi volesse approfondire, qui di seguito un po’ di link di riferimento sul progetto:

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