Pi(ù) 38.



LORENZO BARBERIS

Un'altro 4 ottobre, un altro compleanno.

Se il 37 per i romani è ancora triginta septem, il 38 è ormai duodequadraginta, "quaranta meno due".
Inoltre 38, scopro da Wiki, è il numero atomico dello stronzio. 

Per l'immortale Arbasino "«In Italia c’è un momento stregato in cui si passa dalla categoria di "brillante promessa" a quella di "solito stronzo". Soltanto a pochi fortunati l’età concede poi di accedere alla dignità di "venerato maestro"». Ecco, sono giunto a quell'età in cui non si è più una giovane promessa, e non posso certo definirmi un venerato maestro (tanto meno un "venerabile maestro", restando nell'ambito ermetico che mi è caro).

38 è anche un numero semiprimo, 19 per 2, cosa che acuisce la nostalgia dei (quasi) vent'anni, dell'età dell'inizio dell'università, la prima soglia dell'età adulta, e così via. 

38 è ovviamente anche il numero della celebre arma usata dai terroristi citata nel titolo e, che si lega agli anni in cui sono nato, la terribile fine dei '70. L'immagine di copertina è la più famosa foto legata alla P38, grazie alla posa plastica del terrorista, del 1977; ma il gesto della P38, tipico dell'Autonomia Operaia, iniziò a diffondersi proprio nel 1976, dopo lo scioglimento di Lotta Continua.

Tra l'altro, esaminando la foto, mi sono accorto che l'ho sempre associata al documentarismo anni '70, mentre non manca un'ironia che non dispiacerebbe al mio amico fotografo Urfaut: "Transito difficoltoso in via Carducci per lavori in corso", recita il cartello spesso tagliato fuori dalla foto o illegibile, ma messo in evidenza dal fotografo. Avoja se il traffico è difficoltoso: autonomia operaia in corso. Un complottista paraonico aggiungerebbe che "via Carducci" potrebbe essere allusione "massonica", come a dire che dietro il terrorismo c'è la strategia della tensione della P2: ma non esageriamo (bello però, nel contesto, anche il divieto di svolta a sinistra allineato al millimetro con la canna della P38...).

Invece, è curioso che 38 è il numero dell'Esagono Magico. Una struttura simile al Quadrato Magico numerico, ma composta di esagoni (ed esagonale essa stessa). Sommando ogni fila, si ottiene sempre lo stesso numero, appunto 38. 







Quindi alla fine 38 è comunque un numero, e forse un anno, magico, dato che l'Esagono è il Sigillo di Salomone, il simbolo esoterico per eccellenza.Si usano inoltre, variamente incastrati, tutti i numeri da 1 a 19. Quasi a dire che quello che siamo a 38 anni deriva da come abbiamo incastrato le esperienze della nostra vita dalla nascita ai 19, se vogliamo trovarvi un significato iniziatico, tra Freud e Jung. Ma l'immagine è bella anche così.

E anche per quest'anno è tutto, la prossima autocelebrazione quando salirò i fatidici 39 gradini.

(foto di copertina di Paolo Pedrizetti, 1977)

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