Sibilia Cooman



LORENZO BARBERIS.

Ho smesso da tempo di seguire le vicende della politica nazionale, se non per quel minimo inevitabile vivendo nel paese. Ma ogni tanto ci sono notizie che scaldano il cuore.

Grillo ha infatti annunciato di voler cedere il Cinque Stelle a (appunto) cinque star del MoVimento stesso. Il Pentavirato (con la A, mi raccomando) ha al suo centro in verità un Triumvirato, come si conviene: le tre figure più autorevoli dell'attuale movimento, non a caso mostrati insieme nella foto del blog di Grillo che ne annuncia il nuovo ruolo.


Il primo da sinistra è il napoletano  Raffaele Fico, il grillino nella posizione istituzionale più prestigiosa, Presidente della Vigilanza Rai. Campano e "moderato" (per quanto questo termine possa valere in casa grillina) come lui è l'avellinese Luigi di Maio, Vicepresidente della Camera dei Deputati (ruolo teoricamente anche più prestigioso, ma la Vigilanza Rai è, ovviamente, ruolo chiave nella telecrazia postberlusconiana). Se però Fico parla poco, Di Maio è in una coppia di dioscuri con il romano Alessandro Di Battista, vicepresidente della commissione esteri, simbolo del volto più irruente del movimento.

Dei due "gemelli diversi", bad cop e good cop, Dibattista, detto Dibba, è quello complottardo: stando a La Stampa, avrebbe affermato: "Prevedo attacchi sempre più mirati, magari a qualcuno di noi un po’ più in vista. Ti mandano qualche ragazza consenziente che poi ti denuncia per stupro, ti nascondono una dose di cocaina nella giacca...». E chi? «Pezzi di Stato deviati. Il sistema fa questo.»". Come esperto degli esteri ha fatto un certo scalpore la sua posizione sull'ISIS, che però credo condivisa da molti: trattare e non inviare contingenti militari esorbitanti, con una voragine nera di investimenti bellici che non ci possiamo più permettere.

Di Battista ha anche una connessione, pur labile, con la cultura politica monregalese; pare infatti - sempre secondo la Stampa che, va detto, non è esattamente favorevole ai cinque stelle - che abbia tentato di sfondare una porta (aperta) di una riunione con un busto di Giolitti, l'Uomo di Dronero nato (ricordiamo noi sempre con orgoglio) a Mondovì.


La quota rosa non è stata assegnata alla più prevedibile e infuocata Paola Taverna, pasionaria grillina al femminile, ma a Carla Ruocco, "moderata" e napoletana.


Ma quello che più ci affascina è la figura di Carlo Sibilia, la figura minore che controbilancia la prevalenza di "moderatismo" affiancandosi a Di Battista, ma superandolo di gran lunga nel gusto complottista.

Divenuto famoso fin da subito dopo l'elezione (2013) per le sue esternazioni sui microchip emozionali con cui il sistema può essere in grado di controllarci (del resto, è lauraato con 110 e lode in biotecnologie) è il quarto campano, avellinese, ed è lo specialista del movimento nelle teorie cospirazioniste più radicali.

Sotto un profilo puramente tattico-calcistico, la mossa di Grillo può essere azzeccata. Cinque nomi per mascherare il vero triumvirato, e tutti (tranne Di Battista, quello che deve parlare maggiormente al popolo grillino, centrale, romano) insistenti sull'area campana, la grande regione del Sud dove il M5S si può giocare la partita della rilevanza nazionale.

A Nord infatti ormai è chiuso dal Secondo Matteo, quel Salvini su cui anche Berlusconi è costretto a puntare, e che, se le corazzate berlusconiane faranno il loro lavoro (consultare "i crimini degli immigrati" spasmodicamente e amplificarne le notizie il più possibile) potrà forse al nord appannare la stella renziana.

Sarebbe curioso vedere se, tramontato magari per lotte interne l'astro di Renzi il Magnifico, ci si trovasse con una vittoria di un polo leghista al nord e dei pentastellati a Sud (l'astensione altissima degli ultimi tempi rende la situazione fluida). La conseguenza potrebbe anche riportare in campo l'ipotesi secessione?

Fantapolitica a parte, a Sud quindi il cerchio magico (anzi, il pentacolo magico) della Casaleggio ha qualche speranza di successo. Ma di tutto questo, ovviamente, mi affascina soprattutto il Complottismo al potere.



Stando a wiki e a cosa si trova pressoché ovunque in rete, dopo l'esordio col chip neurale, Sibilia avrebbe sostenuto la teoria del Signoraggio, per cui una cospirazione della banche mondiali (o anche solo, per quanto ci concerne, di quelle europee e della BCE) userebbe la signoria sul conio per produrre a piacimento nuovo denaro al solo prezzo di costo, guidando con tale potere le oscillazioni del mercato e finanziando anche imprese faraoniche grazie a tale discrezionalità (ovviamente i debunkers, gli anticomplottari, sostengono che non è così semplice; ma io mi perdo nelle speculazioni economiche, che mi annoiano a morte).

A capo di tale conspiracy bancaria vi sarebbe il Gruppo Bilderberg, da lui chiamato, come si vede sopra, Builderberg. Schernito come un errore, potrebbe essere una raffinata ironia: Builder-Berg, la Città dei Mastri Costruttori, ovvero una sorta di setta massonico-muratoria (forse addirittura Sibilia ne svela il nome segreta).



Nel 2013 e 2014 cerca di parlare, come parlamentare italiano, al Bilderberg Group riunitosi in Inghilterra e a poi Copenaghen; sempre nel 2014 sostiene la falsità dello sbarco sulla Luna. Siamo a un passo dal vedere apparire i Grigi e Rettiliani, che aspettiamo con commozione; il post succitato di Twitter, in cui lo sbarco lunare sembrerebbe collocato nel 1971 (2014-43, se la matematica non è opinione...) e ciò ha causato numerosi sfottò. Ma, di nuovo, si tratta di un cripto-messaggio. Le due frasi sono slegate, e la vera Farsa non è l'allunaggio, ma qualcosa avvenuto nel 1971. Probabilmente il Nuovo Ordine Mondiale che si sarebbe aperto con la (pilotata, è ovvio) crisi petrolifera del 1973. Del resto del 1971 è Imagine (o Immagine, come scrivono i complottisti italiani), ritenuto l'inno del NWO. Non sarà certo un caso.

Insomma, ora che a Sibilia è stato concesso un ruolo di primo piano, come è giusto, ci aspettiamo grandi soddisfazioni da lui: non si limiti a sibilare qualche vago accenno a complotti monetari, che diamine, ma ci mandi in vi-sibilio con qualche rivelazione da vera Sibilia cumana.

Non ci deludere, Sybil.
We are tuned.

(PS: Nota)

Post più popolari