Parole Resistenti


LORENZO BARBERIS

Un breve post per segnalare un'iniziativa molto interessante, a cura degli amici di "Margutte", la nonrivista online per cui curo la rubrica di arte.

In occasione del 70° anniversario della Liberazione infatti Margutte, in collaborazione con l’ANPI, l'Associazione Nazionale Partigiani Italiani, sezione di Mondovì, e Mondoqui, nuova e interessante associazione monregalese che ha avviato un progetto all'avanguardia per il recupero degli spazi della stazione, ha bandito un nonconcorso letterario (come giusto per una nonrivista carrolliana).

Nonconcorso significa che non ci saranno classifiche: la partecipazione al progetto vuol essere svincolata da un'ottica concorrenziale, un po' neoliberista, che ha predominato (non solo di recente) sulla scrittura.

Che poi, io personalmente non ho nulla contro i concorsi di scrittura e quant'altro: solo, mi pare interessante che non sia l'unica forma di bando pubblico, e vi sia anche una "chiamata alle arti" che sfugga da questa logica premiale, concorrenziale, competitiva. Il che appare particolarmente appropriato in connessione alla Resistenza, per dire: se si volesse proprio esagerare, potremmo dire che è anche questa una forma minore di "resistenza" a una logica forzatamente "commerciale" della scrittura. Ma non esageriamo.



Torniamo quindi a noi.
Il regolamento (un regolamento c'è, non c'è il nonregolamento della partita di croquet di Alice contro la Regina Rossa) è semplice, ed è il seguente:

1) Il non-concorso letterario “Parole (R)esistenti” è rivolto a persone sensibili alle seguenti tematiche: Resistenza (1943-1945) e Resistenze (storiche, individuali, sociali, culturali, di genere).

2) Il non-concorso prevede due forme di scrittura: poesia e prosa.


3) Poesia: chi partecipa può inviare non più di tre poesie (di un massimo di 40 versi ciascuna) inerenti alle tematiche prima riportate.


4) Prosa: chi partecipa può inviare un unico scritto di un massimo di quattro cartelle (non più di 6.000 battute, spazi inclusi). Gli scritti in prosa possono essere racconti brevi (episodi storici, di vita, di fantasia), raccolta di testimonianze, saggio breve, riflessioni personali.


5) Il materiale deve essere inviato per posta elettronica al seguente indirizzo: info@margutte.com


6) L’elaborato deve essere accompagnato da nome e cognome, data di nascita e luogo di residenza dell’autore. Non si accettano elaborati anonimi né quelli nei quali non sia inserita una dichiarazione di assenso alla pubblicazione ed eventuale lettura pubblica del testo. In caso che lo scrittore sia minorenne, occorre aggiungere il consenso di un genitore.


7) Non verranno date risposte individuali. Per essere sicuri che gli elaborati siano stati ricevuti, si prega di inserire l’avviso di lettura.

8) La partecipazione è gratuita.

9) I testi dovranno giungere all’indirizzo info@margutte.com entro e non oltre il 30 marzo 2015.


10) Gli elaborati verranno pubblicati nel sito www.margutte.com a partire dal 25 aprile 2015.


Un bel decalogo, in tutti i sensi.
Non mi pare ci sia molto altro da dire: io parteciperò, con un mio racconto.
Non so se piacerà agli amici di "Margutte", certo l'idea che mi è venuta è un punto di vista sulla Resistenza credo particolare.

Se la Resistenza vi sta a cuore, se la Resistenza vi sta in testa, vi consiglio di vederla come una - non così frequente - occasione di riflessione condivisa sull'argomento.

Vi lascio con una delle più belle poesie mai incise su pietra, esposta nel Palazzo Comunale di Cuneo, il centro morale, in un certo senso, della nostra bella Provincia Granda (la storia, se vi serve, si reperisce facilmente online):

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.

Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.

Ma soltanto col silenzio del torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.

Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA


Post più popolari