Sanremo Esoterica


Un breve viaggio in queste vacanze presso Sanremo, alla ricerca dei misteri ermetici della città.
Sanremo nasce in età romana come Villa Matutia, consacrata alla Mater Matuta, la dea madre dell'alba (da cui, appunto, il nostro "mattino").


La più celebre figurazione della Mater Matuta.

Romolo le aveva dedicato un primo tempio in età arcaica, nei pressi del porto fluviale di Roma. E la cosa è curiosa, perché la città medioevale prende nome da San Romolo, cittadino matuziano che nel V secolo si convertì al cristianesimo e divenne vescovo di Genova, contribuendo grandemente alla cristianizzazione dei Ligures.


Dopo la sua morte, il suo antico eremo, arroccato sulla collina, divenne il luogo in cui si rifugiavano i cristiani matuziani durante le scorrerie barbariche e, dal VII secolo d.C. in poi, da quelle Saracene. Per cui vi è questa singolarità, che il santo, pur non essendo crociato o martirizzato di spada, è figurato con una spada in mano, come protettore "crociato" contro le scorrerie arabe. San Romolo appare quando, con Romolo Augustolo, declina definitivamente l'Impero Romano sorto più di mille anni prima col Romolo originario. Il suo nome ha quasi il senso mistico di una transizione.

Oltre che a scopi difensivi, la collina di San Romolo serviva agli ex-matuziani per ricavare il legname con cui costruire le galee che servivano loro per navigare e combattere contro i saraceni e contro altre città marinare.

Il nome di San Romolo si modificò gradualmente in San Remolo, e poi nell'attuale San Remo, per via dell'influsso della natura marinara della città. "Sans Remo", senza remo, divenne quasi un motto cittadino per indicare l'abilità nei viaggi sul mare. Indice anche di una certa progressiva laicizzazione della città, insofferente verso l'originale simbolismo religioso.


"Pigna" stradale




La prima cinta muraria della Pigna, presso San Giuseppe.



Chiesa di San Giuseppe. Notare la cupola del campanile, a scaglie di pigna, e i curiosi serpenti di ferro sul palazzo dirimpetto.

Altro importante simbolo "laico" è la Pigna, il nome che assunse nel medioevo la parte collinare, la città cinta da mura difensive segnata da progressive espansioni. Stretta tra due fiumi, la collina assumeva appunto la forma blandamente ogivale di una pigna, suggerita anche dai tetti delle case affastellati come le scaglie che compongono, appunto, la pigna stessa.

Il centro più antico sulla collina risale all'Anno Mille, vicino alla Porta San Giuseppe oltre la quale sorge l'omonima chiesa. Più si scende a valle, più si trovano le porte segno di espansioni successive della città, nel '300, nel '500, nel '600, finché la fine della minaccia saracena rese superflua tale struttura difensiva, e la città si estese più liberamente verso la costa, dove tuttavia esisteva già una città bassa che, del resto, aveva in sé funzione difensiva, rallentando eventuali nemici. Fin dal XII secolo, del resto, si erge ai piedi della Pigna la Cattedrale di San Siro, di impianto romanico-gotico e attualmente in restauro (il campanile è un curioso barocco che tenta di farsi goticizzante).



La dominazione di Napoleone, a fine '700, renderà San Remo il centro del Dipartimento delle Palme, in associazione ai palmizi che qui crescono e che formano il simbolo della città, assieme a un leone rampante che si arrampica sulla Palma a indicarne la "regalità", ovvero l'indipendenza di libero comune. Il simbolo del resto appare spesso anche nelle chiese cittadine, dove la palma fa da sfondo - in modo del resto storicamente corretto - alle vicende di Cristo (nel gotico monregalese, ad esempio, l'adozione di frastagliate skyline montuose è altrettanto frequente, ma meno filologico).

Dopo Napoleone, la città passerà nel 1814 sotto i Savoia, transizione da sempre ambita dal Libero Comune per sottrarsi all'influenza della troppo potente vicina Genova. E col Regno d'Italia (1861) giungerà per la città la prosperità turistica, come principale meta del turismo marittimo ligure, ovviamente all'epoca legato soltanto all'Elite mondiale.



La Chiesa ortodossa russa. L'Occhio nel triangolo qui è simbolo religioso. Probabilmente.

Nel 1864 la Zarina Maria sceglie la città come meta invernale, suscitando un sommovimento del turismo nobiliare russo simmetrico a quello che riguardava Nizza, ormai da poco non più sabauda. In entrambe le città sorge così una Chiesa Ortodossa Russa che richiama la cattedrale di Mosca, al servizio della corte in trasferta invernale. L'immagine dell'edificio ortodosso-russo associato ai palmizi forma un bell'ossimoro visivo.



L'interno è decorato con affreschi relativamente sobri, in via di restauro, mentre la Cripta accoglie i genitori e i fratelli della Gran Madre d'Italia, Elena di Montenegro, data in sposa a Vittorio Emanuele III per contrastare con le sue prosperose forme giunoniche la piccola statura del marito.



Anche l'altra Imperatrice, Elisabetta dell'Austria, scelse quindi Sanremo quale meta turistica nei suoi lunghi viaggi, tra 1870 e 1890, producendo un boom turistico che portò anche a una cospicua presenza inglese, testimoniata dall'omonimo Corso degli Inglesi nell'area dell'attuale Casinò, simmetrico alla più celebre Promenade des Anglais a Nizza. La presenza inglese produsse poi una seconda presenza religiosamente ortodossa nella Chiesa Protestante, di stampo invece neo-goticheggiante, nei pressi dell'attuale Stazione.

In questa fase di boom turistico di fine '800 si assiste anche alla trasformazione del settore primario, che passa dalla produzione agricola - orientata agli agrumi - alla produzione floreale, che segna Sanremo come Città dei Fiori dal maggiore appeal turistico.






Sorgono valle prestigiose ville liberty e soprattutto il Casinò, progettato e costruito nel 1905 dall'architetto parigino Ferret, e inizialmente denominato Kursaal, termine tedesco per Sala di divertimenti, a marcarne la natura internazionale (ma che può anche rimandare inconsciamente all'inglese "curse", maledizione, "tempio maledetto"). Un luogo indubbiamente pagano, vagamente massonico, il casinò, anche per il simbolismo vagamente egizio da sempre associato ai giochi d'azzardo (tra cui non fanno eccezione anche le nuove slot machines, per cui Sanremo rivendica di avere le prime macchine 3D in Italia).

Per tale suo ruolo discretamente internazionale - e quindi probabilmente anche spionistico-massonico - Sanremo venne scelta, nel 1919, per la Conferenza Internazionale degli Stretti, in cui si decise la spartizione dell'Impero Ottomano, che controllava il Bosforo-Dardanelli, fondamentale snodo del commercio mediterraneo dai tempi dell'Iliade. I due grandi Imperi che giungevano in vacanza a Sanremo con le loro Grandi Madri Imperatrici si erano disciolti: anche il terzo quindi, logicamente, otteneva qui la sua fine. Nel discorso di Wilson alla conferenza di Parigi dello stesso anno, il nascente impero americano proclamava il New World Order, che vedeva così un suo pezzo sorgere anche qui.

All'avvento del fascismo, Sanremo riuscì a mantenere il Casinò, trasformandolo da privato in Municipale (1928) e continuando la propria prosperità legata al turismo d'élite. Inoltre la città avviò una lunga battaglia per mantenere il laico Sanremo contro il più clericale San Remo, che il regime voleva imporre (per ipotetica compiacenza alla chiesa, ma anche per uniformità toponomastica).

Tuttavia il turismo d'élite, persi i grandi imperi, iniziava a declinare e tramutarsi in turismo di massa, spostandosi dall'Inverno all'Estate. La trasmutazione è completa all'indomani della Seconda Guerra Mondiale, quando la riapertura del casinò di Sanremo il 31 dicembre 1945 segna la fine dell'anno di guerra.


Ma sarà soprattutto il Festival musicale a fare di Sanremo, finalmente, la nuova capitale d'Italia, sotto un certo profilo culturale. Nato nel 1951, ma divenuto celebre dal 1954 tramite la trasmissione televisiva, diverrà il simbolo stesso del nuovo nazional-popolare, nel bene e nel male. La A del teatro Ariston, attuale sede dello spettacolo, sembra quasi il triangolo degli Illuminati; e la città ha scelto di celebrare con una statua il più massonico dei suoi conduttori, l'italo-americano Mike Bongiorno, secondo per numero di conduzioni dopo Baudo (di Mike, ricordiamo, era stata trafugata misteriosamente la salma dopo la sua scomparsa, poi ritrovata). E col Festival Sanremo continua a perpetuare il suo mistero.





Post più popolari