L'Eclissi dell'Occidente


LORENZO BARBERIS.

In classe ho finito le interrogazioni. "Dedichiamo cinque minuti a guardare l'eclissi." concedo, come promesso. I ragazzi si dispongono ordinatamente alle finestre, come affascinati. Qualcuno ha portato i classici vetri da saldatore, se li passano religiosamente. Hanno il senso di un momento cruciale.

In effetti, il momento è notevole. L'Eclissi è solo parziale, al 70% comunque, ma molto visibile poiché si sovrappone alla Luna al Perigeo, massima vicinanza alla Terra. Inoltre, avviene all'Equinozio di Primavera, data simbolica per eccellenza.

Mentre guardavo anch'io il Sole che si oscura, ho ripensato alla mia precedente eclissi importante, l'Eclissi totale del 1999, l'11 Agosto, il giorno dopo il mio onomastico. Allora l'Eclissi sembrava chiudere tutto il precedente Eone, per aprire col 2000 l'età della tecnoscienza trionfante. Ora non ne sono più così sicuro.

"E dopo la falce solare, torniamo alla Mezzaluna." dico. Apriamo il libro alle pagine dell'Islam. Quest'anno, stranamente, la classe è molto più ricettiva all'argomento.

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L'Impero Cinese prevedeva le eclissi dalla notte dei tempi. La prima di cui abbiamo notizia è del 2137 AC. In Mesopotamia, un'eclissi del 1223 è la più antica tramandata. Il presagio dell'eclissi è sempre infausto: gli assiro-babilonesi eleggevano un falso Re, scelto tra il colpevole di una grave pena, che regnava per cento giorni e poi veniva ucciso, caricando su di sé la sventura cosmica dell'oscurarsi del Dio Sole.

Nel 585 AC, Talete di Mileto prevede la prima eclissi, fondando la filosofia naturalistica. Ma il potere dell'archetipo non diminuisce, e sbagliano gli scienziati di corte che rassicurano Serse sull'eclissi del 480 AC: non è un cattivo presagio per lui, ma per i greci. Invece, sarà il Dio Sole persiano ad offuscarsi.

Il declino del Sole sacro degli Imperi pre-colombiani tramonta quando il "templare" Cristoforo Colombo usa l'Eclissi, da lui prevista, per sottomettere gli indigeni nel 1504.



Un eclissi del Sole aveva segnato anche, nel 632, la morte di Maometto. La (mezza)Luna oscura il Sole dell'Impero eterno? Questo è, del resto, il simbolismo che evoca ancora oggi quella "mezzaluna solare" prodotta dalla sovrapposizione.

Tutto sembra congiurare a questo senso di profezia mortifera: non solo la Luna oscura il Sole producendo una Mezzaluna di luce, ma ciò avviene perché la Luna è al massimo della sua Forza (l'ISIS che è all'apice della sua potenza, dopo gli attacchi al Parlamento di Tunisi e al più antico museo del mondo islamico, ormai debole simbolo dell'Islam democratico). Inoltre, ciò avviene nel corso dell'equinozio di Primavera, che pare una ironica illusione al fallimento totale delle presunte Primavere Arabe, cancellate dall'orda nera isiadica (e proprio in Tunisi brillava la fioca luce, ora oscurata, dell'unica primavera di parziale successo).



La Mezzaluna Solare rivela poi la natura sostanzialmente pagana dell'ISIS, che riprende il suo nome da Iside, la Dea Lunare: non però qui nel suo volto bianco, di Artemide-Diana, ma in quello Oscuro della Luna Nera Ecate.

Anche il fatto che la prossima Eclisse totale sarà nel 2026 non promette bene: il 2022, per Houellebecq, sarà l'anno del trionfo di un Islam apparentemente moderato in Francia, in parallelo all'ascesa del fascismo in Italia nel 1922; così, il 2026 potrebbe essere l'anno delle "leggi fascistissime" della dittatura Isiadica dissimulata.

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L'Eclissi è finita, andiamo in pace alle nostre cose. Le profezie che essa ci porta sono solo superstizioni di un mondo passato, che possiamo riprodurre, al massimo, come gioco letterario di società. Intanto, l'ISIS apre con successo un altro fronte in Yemen, attentati con centinaia di morti segnano il suo ingresso anche in questo ennesimo scenario.



(foto di copertina: l'Eclissi su Mondovì)

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