Dracula Untold - La Recensione Esoterica


LORENZO BARBERIS.

Spoiler Alert. 

"Dracula Untold" dell'esordiente Gary Shore è un film esoterico?
Forse sì. Vediamo alcuni aspetti interessanti del film.

1. Il film non nasconde l'aspetto anti-islamico di Dracula.

Dracula è una figura centrale nell'esoterismo occidentale, per definizione; solitamente però la sua iniziale matrice anti-islamica viene dissimulata, per ovvie ragioni di politicamente corretto, specie in film di massa come questo.

Qui invece viene esaltata. Nato come Vlad III di Valacchia (1431-1476), Dracula si distinse per contrastare le orde islamiche del califfo Maometto II.  Un nome ambizioso ma meritato, quello del califfo: fu il sovrano che, nel 1453, riuscì a far cadere l'Impero Romano d'Oriente, conquistando Costantinopoli. E' grazie a Dracula e spietati sovrani come lui se la conquista non è avvenuta, come il film ricorda a chiare lettere, in più momenti.

Una cosa curiosa è che a sostenere con virulenza - a dir poco - tale tesi sia stato Andres Breivik, il famigerato serial-killer norvegese autore nel 2011 di una strage di centinaia di persone che ha decapitato completamente la sezione giovanile dei progressisti norvegesi, a suo avviso colpevoli di intelligenza col nemico. Breivik vedeva Dracula come parte di un ordine iniziatico volto alla tutela dell'Occidente, come scrisse anche ampiamente nel suo "2083" (evidente citazione di 1984, +100 e -1), inquietante saggio sulle evoluzioni future della storia europea.

2. Il film cita l'Order of the Dragon.

Il nome di Dracula gli deriva dall'Order of the Dragon, l'ordine istituito dal Sacro Romano Impero d'Occidente (poco dopo la scomparsa dei Templari) per arginare l'espansione islamica ad est.

"Drago" rimanda al drago infernale dell'Apocalisse, tanto che in romeno è venuto a indicare il diavolo tout court, come viene evidenziato in una discussione del film.

Inoltre, Dracula porta sulla propria armatura, per tutto il film, il Drago infernale, mentre Maometto II ha sull'armatura un cavaliere, ripreso da incisioni originali che raffigurano il condottiero, ma che possono far pensare al San Giorgio.

Il "rovesciamento" dell'Ordine di San Giorgio e il Drago che, per accentuarne la spietatezza, diviene Ordine del Drago, è così potenzialmente citato.

3. Da Dracula c'è sempre da Impalare (cit.)



Di nuovo, in modo inconsueto per un film dal largo pubblico, si parla ampiamento della passione di Dracula per l'Impalamento dei suoi nemici.

Si tratta però di una immagine diffamatoria, messa in giro da Mattia Corvino, rivale di Dracula nei favori dell'imperatore, che dal 1453 (dall'anno della Presa di Costantinopoli, svolta fondamentale dello scontro con il califfato) inizia una campagna contro di lui che continua negli anni a venire. L'opera divenne poi uno spettacolo diffamatorio a corte, e fu tra i primi incunaboli a venire stampato, dopo la Bibbia del 1456.

Mattia Corvino distoglieva gli enormi fondi che gli erano affidati per la guerra anti-Turca per fini personali, e cercava di ostacolare l'ascesa del più valido militarmente Dracula; per tale ragione egli usò contro di esso la diffamazione a livello industriale. "Dracula" divenne, in qualche modo, il primo best-seller.

Il soprannome di Impalatore non venne però lui regnante, ma solo verso il 1550. Non che Dracula non impalasse: è che lo facevano tutti. Uno strumento di guerra psicologica fondamentale per trattenere con pochi uomini le moltitudini di nemici soverchianti in numero. Da qui deriva probabilmente, per contrappasso dantesco, l'idea che si può uccidere Dracula impalandolo col frassino.

Tuttavia, di solito questo elemento è sottaciuto nei film blockbuster: qui è esaltato.

4. I Cavalieri di Broke Tooth Mountain.

Dracula incontra il suo mentore a Broke Tooth Mountain, la montagna "dal dente rotto" dove un vampiro antichissimo è imprigionato. Il "dente rotto" rimanda al potere limitato del vampiro, che verrà liberato solo generando un erede valido, appunto Dracula stesso. Possibile anche la citazione di Brokeback Mountain, film su due cowboy omosessuali? Difficile a dirlo, ma sarebbe divertente.
Quello che conta è che si ribadisce che Dracula non è primo della sua stirpe, avvalorando l'idea più propria della scena ermetica di una stirpe cainita di Dracula stessa (mentre il mondo della fiction tende a mettere al centro Dracula come origine del contagio vampirico).

5. Holy Grail!

Per due volte, dal Maestro e dal Servitore, il sangue è offerto a Dracula in una coppa. Il primo egli lo accetta, il secondo lo rifiuta (confermerebbe la trasmutazione). Perché? C'è una spiegazione intradiegetica, ovviamente: egli, da umano, non può squarciare la pelle del Maestro, e da assetato il servitore teme che lo divori. Tuttavia, appare evidente la citazione del Graal, e i misteri del Graal, nella loro origine celtica come misteri del Berserk, come riti della bevanda del sangue in senso letterale e non simbolico. Anche la seconda scena ("allontana da me questo calice!") che prelude alla seconda trasmutazione, corrisponde al piano simbolico graaliano che si vuole evocare.

6. Easter Egg!

Di solito gli Easter Egg, le uova di Pasqua, sono citazioni ironiche disseminate in un'opera. Qui la citazione è inquietante: Dracula celebra Pasqua quando viene attaccato dai turchi che chiedono i suoi bambini, e allora decide di tramutarsi in vampiro: se non resisterà al sangue per tre giorni, al terzo giorno rinascerà in forma vampirica definitiva, come ovviamente avviene.

Ecco, questo simbolismo non viene esasperato, ma è così inquietante che anche solo che vi si accenni - in un prodotto, ripeto, di massa, e perfino "per ragazzi", in quanto l'horror in sé è diluito in un fantasy che non ha prodotto restrizioni - è piuttosto sorprendente.

7. Dracu-Leonid: Questa... è... Europa!


Ma non è una novità.
"300", il fumetto di Frank Miller, e il film relativo, sempre sotto l'egida del regista, anticipavano tali temi. Serse come l'ondata islamica incipiente, Leonida come il sovrano spietato ma giusto di cui l'Occidente ha bisogno per fermare il Nemico soverchiante.

Beh, un po' totalitario forse (già Hitler amava Sparta con tutto il cuore), ma è una conseguenza del 2001, diranno i miei piccoli lettori.

Invece no: il fumetto è del 1998, ma la prima citazione dei 300 appare addirittura in un Sin City del 1994, che lo anticipa.

Il film del 2007, quello sì, invece, è fortemente ideologico, e serve a dare benzina al patriottismo mondiale USA dopo che sta iniziando il calo nel vasto pubblico. Poi verrà la crisi del 2008 e, finché non arriverà l'ISIS, lo spettacolo non potrà continuare.

Ma è curioso notare molte corrispondenze: Dracula e Leonida sono presentati come eroi anche perché non trattano lealmente con i nemici orientali/islamici, un tratto che nella convenzione narrativa è associato ai cattivi, di solito. In Leonida l'episodio ha un fondamento storico, ma magnificato nella scena divenuta non a caso virale del film ("Questa... è... Sparta!"), in Dracula non c'è nessun collegamento, è intenzionale (rifiuta di inviare il figlio come Giannizzero e stermina gli ambasciatori giunti a prenderlo).

Tra l'altro, Dracu/Leonida sono accomunati dalla orgogliosa ostentazione della "follia": il nemico chiede un tributo che in sé è ragionevole (puramente formale a Sparta, mentre i giannizzeri erano sì ragazzi sottoposti a un duro addestramento militare, ma una convenzione diffusa nel medioevo).

Sullo sfondo è lasciato intendere, senza però esplicitarlo troppo, il concetto di "graduale cedimento": il lettore concorda perché diviene evidente che, se l'eroe cedesse un innocuo dito, il malvagio si prenderebbe tutto il braccio. Ma la cosa non è mai mostrata, in ambo i film.

Ma le corrispondenze sono altre: come Serse ama il denaro con la sua effigie sopra e lo usa per corrompere gli stolidi membri della democrazia spartana, i corrotti Efori e Therion, la Bestia, il leader dell'Apella, così Maometto II usa le monete d'argento con l'effigie di Vlad, versate come tributo, come "specchio d'argento" che acceca il vampiro.

Non può usare certo la croce, del resto, e le numerosissime mezzalune presenti sono inefficaci contro di lui (il politicamente corretto ha reso validi contro i vampiri tutti i segni di una "vera fede"; nel film decisamente non è così).

Simile, quindi, il film, su questo punto: ma con un "rovesciamento".
Similmente, il capitano inviato come ambasciatore presso Dracula, ha l'aspetto di Leonida nel film precedente (non è lo stesso attore, ma ha una somiglianza notevole).




Così come, in fondo, l'addestramento spartano in 300 era buono e giusto: qui un identico addestramento, operato dal nemico, è il segno che esso è diabolico. Orwell lo definirebbe, probabilmente, "allenamento al bispensiero".


Come mostra infine l'immagine sopra, anche Leonida è anti-Cristologico: ovvero, è un "alter Christus", opposto all'originale e ad esso sostituito. Il primo rimando è al San Sebastiano (muore trafitto da frecce) ma la posa è indubbiamente cruciforme, e la disposizione degli uomini nel dipinto, è stato poi notato, ricorda quella del Giudizio Universale. Dracu-Leonida come il Cristo del Dies Irae, ovviamente sempre a livello subliminale.



8. Losing Our Religion...

Dalle premesse, penseremmo un Dracula Teocon?
Assolutamente no.
I monaci, piuttosto decadenti e poco ieratici nell'aspetto (sembrano gli Efori di Leonida...) hanno potere tramite la Croce, ma sono gretti, stupidi, rifiutano il nobile sacrificio di Dracula e cercano di bruciarlo vivo.
La Croce ha potere ma, viene da pensare, come simbolo più arcaico, geomantico, e non per questi decadenti frati. La scena in cui il frate "salva" il figlio di Dracula non ne riabilita il ruolo: anzi, ha la funzione di evidenziare come Dracula, che ha lottato per non perdere il figlio a un sistema iniquo, lo perde comunque nelle mani della chiesa che ormai disprezza.

9. Dracula Today: The Battle Rages On.

Oltretutto, Dracula e il suo Maestro giungono ai nostri giorni, dove Marina, l'amata moglie, si è reincarnata in Mina Harker. Viene quindi legittimata anche l'idea di metempsicosi e, anche se nel possibile sequel (gli incassi sembrano buoni: ha superato anche I Guardiani della Galassia, che avevano a loro volta un tema anti-terroristico...) non sarà sicuramente così, sembra volersi intendere che "la battaglia continua": il compito del Supremo Vampiro non è terminato.

Temo che adesso si riscriverà semplicemente il romanzo dell'Ottocento in ambientazione moderna. Ma se faranno di Harker un contractor di una "organizzazione terroristica internazionale" che sta nuovamente minacciando l'Occidente e che rapisce Mina, beh, ci avvicineremmo al capolavoro.

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