Illuminati Pop Stars: Audrey Hepburn.


LORENZO BARBERIS

Disclaimer: pezzo di satira, da non prendere come "oro alchemico" colato. Un divertissment sulla scorta del mio amato "Pendolo di Foucault".

Secondo la narrazione ermetica degli "Illuminati", qualsiasi valore si voglia dare a questa setta leggendaria, la prima Ierodula degli Illuminati è probabilmente Marylin Monroe, come abbiamo visto in un articolo precedente. Tuttavia questa macro-narrazione pecca di una certa imprecisione, in quanto tende ad accennare di Marylin come seminale "Ierodula", ovvero somma sacerdotessa dell'ordine (intenzionale o meno...) ma passa poi subito alle pop star del momento. Ricostruire le tappe intermedie è più difficile, ma non impossibile.

Ecco, se vi è un'altra Ierodula negli anni '50, questa è probabilmente Audrey Hepburn.

Nata nel 1929, l'anno della Grande Crisi (per i complottisti, indotta dagli Illuminati stessi, come quella recente del 2008), Audrey discendeva dalla stirpe reale di Inghilterra (come pure Katherine Hepburn, pur non essendo parenti le due). Il padre, simpatizzante nazista, abbandona la madre antifascista e la figlia; la denutrizione subita durante l'occupazione nazista in Belgio però la porta ad abbandonare la danza, che aveva intrapreso con grande successo.

In particolare, la sua dinastia risale a Edoardo III, re d'Inghilterra nato nel 1312, anno cruciale essendo l'anno della distruzione dell'ordine templare con il processo-farsa. Come noto, alcuni templari, nel mito, sarebbero fuggiti rifugiandosi in Scozia per avviare un nuovo Ordine iniziatico. Inoltre, per tale ragione, la stirpe inglese è al centro di ogni speculazione sugli Illuminati, sugli ordini iniziatici (dato anche il suo ruolo primario nella massoneria, storicamente) e addirittura sul complottismo alienologico rettiliano.

Il primo film ad Hollywood di Audrey si intitola "The secret people" (1952), "La gente segreta", che potrebbe quasi apparire un riferimento agli Illuminati.


Viene anche ipotizzata nel 1953 come Cleopatra, anche se poi viene scelta Elizabeth Taylor. L'ultima vera Dea-Regina d'Egitto è forse l'icona Illuminata per eccellenza per una star hollywoodiana, e anche Audrey la tocca, sia pure tangenzialmente.



Il film che la rende famosa, "Vacanze romane", dello stesso anno, la vede nella parte di una principessa in vesti borghesi (cosa che, per certi versi, iniziaticamente potrebbe essere). Volendo, "vacanza romana" può avere un doppio senso, sia nel senso del tour d'Italie, sia nel senso che Roma è Vacante, priva di potere (richiamando anche "Roma Città Aperta", simbolo del neorealismo noto anche ad Hollywood). Gli Illuminati dunque, con gli USA, riempiono il vuoto di potere apertosi col crollo definitivo di Roma (inteso come il potere europeo: l'Impero Austriaco morto nel 1918 e il "Terzo Reich" che non è riuscito a sorgere, dopo questo e quello romano).

La scena della Bocca della Verità, dove Audrey teme la prova scherzosa perché sa di mentire, potrebbe avere un senso iniziatico (un occhio della statua è scheggiato, quindi potrebbe volendo richiamare l'Occhio Singolo degli Illuminati).

Nel 1955 divenne la migliore attrice hollywoodiana dell'anno; nel 1957 "Cenerentola a Parigi", suo film preferito, riprendeva in salsa parigina quanto fatto con Roma alcuni anni prima. Di nuovo Cenerentola, ovvero il mito della "principessa decaduta". Nel 1961, "l'anno del rovesciamento" per gli esoteristi, per la sua natura palindroma, recita nel suo capolavoro, "Colazione da Tiffany".

Nel 1964 torna sul tema di Parigi con Sciarada, nuovo film spionistico dopo quello dell'esordio, il miglior film di Hitchcock che l'autore (non) abbia fatto, come è stato definito dalla critica.



Nel film, appare la figura dell'uccellino Richelieu, tenuto dall'attrice in una gabbia, e in una scena appare davanti a Notre Dame. Il simbolismo della Gabbia tornerà nel ballo dei Rothschild, e quindi appare rilevante. Richelieu ha interessi esoterici, come rimarcato anche nel romanzo da cui è tratto "Le Nove Porte"; nel film, di Polanski, il riferimento sparisce. Forse è un modo per rimarcare che la sopravvivenza templare nell'ordine rosacrociano francese passa anche per Richelieu.





L'attrice diraderà la presenza dalle scene dal 1966; però parteciperà nel 1972 a un banchetto dei Rothschild che è considerato il capolavoro alchemico degli Illuminati. Organizzato da Marie-Helene, come vediamo l'iconografia ispira quello che è stato reso noto da Kubrick in Eyes Wide Shut: ovvero simbolismi ermetici e surreali usati in chiave apparentemente esoterica.


La donna sul letto di Rose ricorda l'altare di molti riti "neri", ad esempio.


Qui il palazzo, nei pressi di Parigi.


Qui Dalì, assieme a Gabriella di Savoia: l'ideatore ufficiale delle scenografie, inclusa la figurazione di Audrey in gabbia, davanti al suo celebre dipinto di Mae West.



Audrey sembra la star forse più rilevante, in grado di avere un ruolo di connessione tra le varie anime della festa. Al suo fianco ci sono stelle di prima grandezza come Elizabeth Taylor e Brigitte Bardot. Al suo passato di ballerina si può collegare la presenza di Rudolf Nureyev, mentre Yul Brinner l'anno successivo sarebbe divenuto celebre come icona del robot moderno in "Westworld".

Grace di Monaco, Gabriella di Savoia e la Duchessa di Windsor, in rappresentanza della nobiltà, potrebbero esaltare il ruolo di Audrey, "principessa in maschera borghese".

Dalì mostra Audrey in modo decisamente "Illuminato", ovvero all'interno di una gabbia, mentre una fanciulla anonima simboleggia "la gabbia aperta", a lei simmetrica. La cosa rappresenta anche l'ambivalenza tra riti "pubblici", creati usando star note ma controllate mentalmente, secondo il mito ("in the cage"), e riti "privati", a cui partecipano star celebri ma le cui più alte sacerdotesse sono segrete, ragazze non celebri con però vera libertà d'azione ("out of the cage").


Audrey Hepburn rimarrà, delle molte star, l'Icona definita della raffinatezza, dell'eleganza, in fondo appunto delle doti "europee" e in special modo "parigine" nell'immaginario statunitense. Ma, in fondo, anche lei partecipa forse di simbolismi più complessi.

Non a caso, online si rinviene talvolta questo montaggio che la associa alla Medusa, la primordiale divinità femminile d'Europa demonizzata dai greci: non ho trovato la ragione di questa associazione, ma conferma il valore di cui abbiamo accennato. Per chi, ovviamente, si diverte con queste speculazioni.

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