Lega Nord Operazione Gatto


LORENZO BARBERIS

Pezzo di satira in stile "Pendolo di Foucault", as usual.

Ultimamente l'attenzione si era incentrata fin troppo su Renzi, quindi ora i media hanno dovuto bilanciare dando il dovuto spazio all'Alter Mattheus.

Ancora una volta, il La all'operazione mediatica non viene dagli OldMedia (comunque consacrati a Salvini, a partire dalla TV) ma dalla memetica internettiana.

La cosa comica è che all'apparenza quello verso Salvini è un attacco organizzato dai suoi "feroci oppositori", che gli hanno inondato la bacheca di gattini. Altri che i black block col rolex d'oro.


Il gatto è però l'animale-simbolo dell'Operazione Simpatia, ancor più del cane che all'apparenza è più amico dell'uomo. Quando quel massone di Disney ha voluto-dovuto legittimare l'FBI della Guerra Fredda, ha fatto ricorso a un Gatto (con orologio d'oro al collo...), nel celebre film del 1964.


Il Cane infatti è indubbiamente più simpatico, ma il Gatto ha una maggiore potenza simbolica. Certo, anche il cane può essere una divinità (tralasciamo i culti veneti), come Anubi et similia, ma il Gatto è più signorile, ieratico, dominante. Ipnotico, appunto, come nel riuscito meme dell'Ipnocat.


Il rinato Cult Of The Cat su internet è visto come una simpatica burla dagli utenti più smaliziati (gli altri venerano i gatti e basta). Ma c'è qualcosa di più sottile: prendiamo il meme del Gattolicesimo, ribloggato con simpatia da molti credenti che si illudono di fare una battuta bonaria che li sdogana come "persone che sanno riderci su" senza doversi imbarazzare con, ad esempio, Charlie Hebdo.

Ecco: in verità, come si evidenzia dall'immagine, di pregiata fattura, il meme è chiaramente crowleyano, e del Crowley più ferocemente anticristiano. Notiamo infatti che il Gatto è sul punto di divorare il Pesce che tiene in mano, simbolo storico del cristianesimo. Un pesce predato è il simbolo della religione, di cui è fatto anche il ciondolo, mentre il Gatto, sovrano del nuovo Eone, si ri-propone come nuovo Alpha e Omega (i bottoni).


Un riferimento, in ultima analisi, dunque, all'accennato culto egizio di Bastet come vero volto della dea madre, presentato anche nella Sfinge. Un riferimento potente e iniziatico, non intenzionale in tutti, ma certo, nella vulgata esoterica, intenzionale da parte di chi "tira i fili" dello spettacolo.


Certo, l'accostamento dev'essere più sfumato, perché il Gatto, animale tenero a volte ma in fondo simbolicamente potente, se associato direttamente a un potente corre il rischio di evocare l'effetto-Spectre (sempre a proposito di operazioni-simpatia dei servizi segreti inglesi, nel '60). Per questo i politici nostrani, da Berlusconi in giù, preferiscono Dudù.


Leader che sottolineano più signorilità e potenza che bonarietà e simpatia scelgono invece il Gatto: è un Gatto inatti l'animale-mascotte dell'attuale premier inglese, che ha tra l'altro rivinto brillantemente le elezioni.


Così l'accostamento Gattini-Salvini ("fa rima!" dicono giulivi i promotori) è creato quasi fosse una "provocazione" nei suoi confronti, che lui, magnanimo e disponibile ad accettare anche la satira più corrosiva, accoglie di buon grado.

Del resto, i "gattini salvini" sono perfetti per il target ideale dell'Alter Mattheus, che è appunto il tipo (o la tipa) che da Facebook mescola tranquillamente post di ferocia disumana contro immigrati, nemici politici o qualsiasi rivale, e senza soluzione di continuità immagini di tenerissimi animali (con una predilezione appunto per i gattini).


Tra l'altro, il sito che ha organizzato l'attacco prende nome di Progetto Kitten, e come noto il Progetto Beta - Sex Kitten è una programmazione esoterica del Monarch Program nel mito degli Illuminati, volta a creare degli agenti "sessuali" in grado di sedurre i propri obiettivi (Alpha erano i programmati generici, Delta i killer). Per i complottisti più ingenui, le pop star controllate dagli Illuminati sono semplicemente quelle che hanno foto vestite in abiti leopardati, da "sex kitten" appunto. Ovviamente quella del Progetto Kitten italiano è solo una citazione ironica: ovviamente.


Ora, però, di recente Salvini sta sdoganando come suo "braccio destro" la trans EfeBal, tra le più famose in certi circuiti della Milano Bene. Un appoggio che consente a Salvini di presentarsi come più "aperto" verso i diritti LGBT, rispetto all'idea di una Lega ancora molto retriva e sfondando così in nuove fasce di elettori. Ora, quanto ci vuole per trovare una foto di EfeBal (gioco di parole su Efebo con doppio senso, come quasi sempre nei trans)?


Beh, è tipo la Prima che emerge con la ricerca generica. Ora, non vogliamo dire che si applichi lo schema del Sex Kitten NWO (con una più o meno piccola variazione, in questo caso): ma certo è bizzarra la consonanza in parallelo delle due strategie.


In seguito a Salvini, il nuovo attacco riguarda Beppe Grillo. "Gatto sul Matto" recita lo slogan, avvicinando Grillo al Gatto del Cheshire, rendendo lui invece il Cappellaio Matto. Il volto stesso di Grillo si presta a una sorniona aria felina.



Inoltre esiste già nella cultura anglosassone "The Cat In The Hat", sostanziale fusione, anche qui con gioco di parole (Cat/Hat), delle due figure: il gatto e il cappellaio matto, creata nel 1957, in connessione appunto con la trasposizione disneyana del grande classico di Lewis Carroll.

Beppe Grillo viene così confermato in una immagine folle ma tutto sommato potente, come è il Cappellaio Matto, applicazione dell'archetipo principale dei tarocchi, The Fool, carta senza numero, prima e ultima carta, l'elemento che può scardinare l'intero sistema.

Bonus track: l'incipit dell'Esquisse d'un Nouveau Chat di Eco (1961).





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