Sangermano l'Immortale.

 

LORENZO BARBERIS.

Disclaimer: pezzo di satira ermetica, nelle tradizioni di questo blog e del Pendolo di Foucault.

Ruby Rubacuori è sempre un bel vedere, ma cosa c'entra coi nostri amati complotti?
C'entra, c'entra, lo vedrete. Ma cominciamo dal principio.



Girando amenamente per la rete, scopro di essere divenuto una firma della prestigiosa rivista online Misteri.newsbella.it.

Il sito ha ripreso un mio pezzo di satira esoterica sul buon Mattia Sangermano, questo pezzo qui, che potete ritrovare qui (lo metto a scopo documentario, ma avverto che è pieno di pop up pubblicitari):

http://misteri.newsbella.it/lopera-al-nero-nelleta-dei-memeblack-bloc-il-conte-sangermano-e-renzi/

Bontà loro, il pezzo è ripreso fedelmente, e vi è anche perfino il disclaimer che si tratta di un pezzo satirico, una parodia del classico complottismo ossessionato dal New World Order, insomma: il buon vecchio gioco del Pendolo di Foucault. Accreditano perfino il sito, con un link. Mancava solo che mi chiedessero il pezzo (gliel'avrei pure dato...) e sarebbero stati perfetti.

L'unica cosa che hanno aggiunto, oltre la foto di copertina che vediamo qui sopra (ma con l'Opera al nero ci sta bene una berlina nera in fiamme), è "Renzi" nel titolo, che non c'entra poi moltissimo, come sa chi ha letto l'articolo (qui è pieno di altri pezzi ironici al proposito, tra l'altro). Loro l'hanno letto, l'articolo, perché hanno anche precisato che il "conte" Sangermano "c'est un compte pour rire" (come dicevano già dell'originale Saint Germain, del resto).





Insomma, vado sul sito. Hanno anche un tumblr: l'Occhio Onniveggente avvicinato a un buco nero, la citazione di Einstein, l'alienino e le statue dell'Isola di Pasqua e il compasso massonico simile a quello che ho ripreso sul mio profilo facebook (ma io l'ho customizzato: make your personal baphomet).

L'unica cosa che non capisco è come mai il titolo è scritto in stile Nutella (una volta copiato il cuneese più ricco, possiamo riprenderli tutti, avranno detto), ma poi capisco il gioco di parole azzardatissimo del macro-sito, Newsbella. Acuto. Ci si new-sbellica dal ridere. Capisco anche lo sfondo pastoso e marrone del logo (un debunker darebbe una interpretazione diversa dalla cioccolata, ma io non sono un debunker).



Inizio a cercare online, e trovo che il mio link è citato anche qui, nei commenti di questo blog, in modo del tutto corretto, in un post dove si parla della ormai celeberrima intervista di Cossiga su come stroncare il dissenso (Cossiga curiosamente è morto mentre io stesso ero a Roma per visitare la città, ma in ambito di complottismo è meglio assicurare che io non c'entro niente). Mi riprende anche Informazione Consapevole, quale onore.

A un certo punto mi accorgo di una mia citazione di twitter, su un mio profilo che avevo creato ma poi non uso mai (140 caratteri per un grafomane come me è un letto di Procuste).

Nel tweet, ricordo che Sangermano è il giudice che imbastisce il processo a Ruby Rubacuori, l'inizio della fine del Berlusconismo.

Ruby forma il triangolo degli Illuminati.



Ed eccoci a Ruby. Se prima l'idea che sia stato tutto un complotto dell'Europa, di Renzi, di Napolitano, della massoneria rossa e dei rettiliani era solo una fantasia di Alan Friedman, adesso diviene tutto vero.

Ruby, al secolo Karima El Marough, nasce nel 1992 in Marocco ma ha sempre millantato più esoteriche origini egizie, nipote addirittura di Mubarak, l'ultimo "faraone" d'Egitto. Ovviamente tale storia, su cui molto ha ricamato il banale, materialistico complottismo di sinistra, è naturalmente da intendersi in senso allegorico: Ruby come Ierodula Egizia, incarnazione dell'antica Rubedo, ultima regina d'Egitto e così via.

La casta Ruby in lacrime.



La vera storia, strappalacrime, l'ha comunque narrata la stessa tv berlusconiana, tramite il fido Signorini: "una Ruby angelica, che racconta di un'infanzia difficile, di percosse e costrizioni nella sua numerosa famiglia mussulmana – come quando il padre le rovesciò una pentola di olio bollente addosso perché voleva convertirsi al cristianesimo. È per questo che lei comincia a raccontare bugie, inventando una vera e propria vita parallela: “dicevo di avere 18 anni, di essere studentessa, di essere egiziana e che i miei genitori erano via”. Con Silvio Berlusconi un rapporto casto ed un aiuto sincero. Il Presidente del Consiglio avrebbe dato supporto alla diciottenne marocchina quando era ancora minorenne, senza chiedere nulla in cambio. Sarebbe falso quanto si legge nelle intercettazioni, cioé che lei lo avrebbe ricattato chiedendo 5 milioni di euro per stare zitta sui festini a base di Bunga Bunga ad Arcore. Sarebbe falso anche che lei eserciti la professione della escort: soltanto una volta ha provato a prostituirsi, senza riuscirci." (http://www.fanpage.it/ruby-rubacuori-a-kalispera-ho-inventato-una-doppia-vita/)



Il Rubygate del 2010 la mette al centro dei cosiddetto scandalo del  "bunga bunga", una delle barzellette più amate da Berlusconi, che nelle serate di gala internazionale la raccontava sostituendo agli improvvidi esploratori sventurate esponenti del centrosinistra. Pare che Berlusconi celebrasse poi davvero questi "burlesque" nelle sue cene eleganti ad invito privato, con le performer vestite in toga e parrucca rossa, e simili.

Secondo Ruby, citando wikipedia, "il Bunga Bunga è un rituale sessuale che Berlusconi avrebbe appreso dall'allora leader libico Mu'ammar Gheddafi. Il bunga bunga del Rubygate viene descritto come una sorta di orgia subacquea in una piscina, un rituale di ispirazione africana eseguito da molte donne nude per spettatori maschili."

Gheddafi e Mubarak, curiosamente, vengono entrambi eliminati nel 2011. Viene il sospetto che nei riti di Berlusconi ci fosse molto di più di quanto viene lasciato credere, e cioè solo la lussuria di un vecchio lascivo. Si estende l'inquietante ombra di Eyes Wide Shut, se non addirittura i "riti innominabili" di lovecraftiana memoria.



Si potrebbe quindi immaginare Sangermano come un nome in codice degli Illuminati in un Piano ben più ampio che quello limitato ai Fatti di Milano.

Innanzitutto, abbiamo una sfilza di San Germano in senso proprio: ovvero di santi cristiani con questo nome. Il più antico è del 117 d.C., coevo di quel San Narcisso vescovo di Gerusalemme che, per alcuni esoteristi (tra cui, tra le righe, Thomas Pynchon) sarebbe la reale sopravvivenza di Gesù Cristo.

Quello del 117 è martirizzato da Traiano in Macedonia; poi troviamo di nuovo un San Germano in Cesarea nel 250, poi vescovo a Besancon (300), Auxerre (400), a Parigi (576); poi Patriarca a Costantinopoli (732), quindi nel 1018 San Germano di Montfort (roccaforte catara), anche lui studioso a Parigi e poi precettore di San Bernardo di Mentone.

Nel '200 Riccardo di Sangermano è il cronista di Federico II, che opera anche una dieta e un trattato col Papa a Sangermano. Dopo, un lungo silenzio, più o meno corrispondente alla fase occulta dell'ordine templare, e poi appare il Sangermano original, il conte del '700. 

La Battaglia di Sangermano nel 1815 porta alla sconfitta di Gioacchino Murat, maresciallo dell'impero di Napoleone, e apre le porte alla Restaurazione; il trattato di Saint Germain nel 1919 porta alla dissoluzione dell'Impero Austriaco (nello stesso anno che Wilson proclama il New World Order).

E da qui è un gioco da ragazzi collegarsi alle citazioni moderne ed italiane. Poi va beh, ci sarebbe anche Germano Mosconi, che ha sicuramente a che fare con la sfera del sacro, ma personalmente tralascerei.

Tanto, ormai, quelli di Misteri & Controinformazione il pezzo se lo sono portati a casa.


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