Artrè


LORENZO BARBERIS.

Il panorama monregalese negli ultimi tempi è particolarmente ricco di fermenti nella scena artistica e culturale. Una delle nuove realtà nate recentemente nate in quest'ambito è Artrè, associazione volta alla promozione dell'arte e dell'artigianato artistico a partire, appunto, dai suoi tre soci fondatori: Sabine Szymanowicz, Bet Hernandez e Francesco Segreti.

La Temperanza vista dalla porta del negozio (con dipinto su legno di F. Segreti)

L'associazione ha sede nella storia Via Vico, la strada centrale di Mondovì Piazza, all'imbocco della Piazza Maggiore che dà il nome al rione, proprio davanti a uno dei più belli (e misconosciuti) palazzi di Piazza, quello che riporta un ciclo d'affreschi simile a quello di Casa Jacod, più giù nella via, purtroppo meno conservati.

Bet Hernandez





Entrando nello spazio della bottega d'arte colpiscono fin da subito i coloratissimi vestiti della artigiana-artista argentina Bet Hernandez, magistrale nell'intrecciare tessuti e colori utilizzando storici telai a mano, in grado di generare preziose texture totalmente artigianali.

Sabine Szymanowicz



Anche Sabine Szymanowicz, la presidente dell'associazione (e già in passato presidente degli "Amici di Piazza" a Mondovì) spazia nell'ambito dell'artigianato, operando con molteplici tecniche e materiali; in particolare, nella bottega di Artré propone le sue borse artigianali; attività che l'autrice insegna anche nei corsi che l'associazione tiene (l'artista Persea tiene invece i corsi nell'ambito ceramico di cui è esperta).

 
Due dei quadri (e "due di quadri") di Francesco Segreti

Il pittore cuneese Francesco Segreti è quello più legato all'ambito artistico strettamente inteso, con le sue interessanti ricerche che traducono in un gradevole risultato astratto una sua raffinata ricerca concettuale sui colori, i materiali e le forme.

Molto belli ad esempio questi "shaped canvas" romboidali, in cui ritorna (in uno) il tema delle "ossa" (o, come dice scherzosamente Francesco, del "segnale wi-fi"...) frequente nella sua produzione.







Oltre alla produzione pittorica, Francesco Segreti applica i suoi pattern visivi anche ad opere tridimensionali, sculture ready made basate su legni che egli ritrova in stato naturale e rielabora con i suoi segni e i suoi colori, rendendoli parte del suo universo visivo.


Francesco Segreti

Francesco applica questi suoi stilemi anche ad antiche porte ed infissi, con un lavoro che, pur nelle differenze, pare rimandare a qualcosa di Sol Lewitt (viene in mente la cappella delle Langhe, a La Morra, con il suo lavoro modulare basato sulle scanalature in quel caso architettoniche).

Il dipinto ermetico di Mondovì, o quello che ne resta.
Vistoso comunque il Caduceo.




E concludo con Francesco Segreti con una delle mie "noterelle esoteriche": è curioso che un artista che opera proprio sotto all'affresco di Hermes a Mondovì (purtroppo rovinatissimo: e ovviamente nessuno pensa al restauro) nelle sue nuove produzioni (qui sopra gli studi) sembri rielaborare, magari inconsciamente, il tema del caduceo. Forse Francesco, con la sua intuizione artistica, sarà in grado di scoprire qualcosa di più dei Segreti di Piazza che tanto ci affascinano.

Gli ArTré riuniti: Sabine, Bet e Francesco

Ma al di là dell'arte di Francesco, l'associazione è ricca di iniziative che vogliono sempre più favorire la rinascita del connubio tra arte e artigianato su cui poggia la tradizione artistica monregalese e la Mostra dell'Artigianato Artistico che ne è il momento espositivo più importante.

Per l'edizione 2015, il 16 agosto l'Artrè riporterà in Via Vico (zona un tempo centrale della manifestazione, e ultimamente un po' declinata) una estemporanea artistica sui generis, "Via delle Arti", con pittori che, per un giorno, realizzeranno le loro opere lungo la via, dando modo al pubblico di apprezzare la manualità e la tecnica degli autori.

Un progetto che, mescolato anche alla presenza di artigianato artistico, Artrè intende riproporre anche nei mesi successivi (il 13 settembre e il 13 ottobre), per ridare vita al magnifico centro storico monregalese nel segno della cultura artistica che gli è proprio. Un modo di creare continuità, in qualche modo, con l'esperienza della Mostra dell'Artigianato Artistico, evitando che sia un momento troppo episodico nella vita del centro storico.




Un progetto quindi, quello di ArTrè, che si inserisce in continuità con il tentativo di rilancio turistico del centro storico monregalese avviato fin dal 2001 con le "Botteghe di Piazza" volute da Sergio Bruno, come ha recentemente scritto anche "La Stampa" nelle pagine cuneesi.

Non ci resta che augurare che l'impegno degli ArTrè sia coronato da successo, ripromettendoci intanto di seguire attentamente le loro future proposte artistiche.

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