Italian Illuminati: Martina Stella


LORENZO BARBERIS.

Breve pezzo di satira esoterica, as usual.

In questi giorni Martina Stella onora Mondovì della sua presenza, e quindi non posso mancare di omaggiarla con un breve articolo del taglio ermetico di questo blog.

Martina Stella è dunque una "star illuminata"? Il cognome, "Stella", la rende una Illuminated Star per definizione; e anche il nome, in associazione, funziona bene: Stella Martina, stile registro scolastico, può essere letto come "Stella dedita a Marte"; che è anche una buona definizione della dea Venere (di cui tutte le Star sono una incarnazione terrena, in fondo).


Il debutto avviene a sedici anni ne "L'ultimo bacio", dove seduce il trentenne Accorsi accasato con una insopportabile Giovanna Mezzogiorno. Accorsi si abbandona così a un "ultimo bacio" (e qualcosa di più) prima della nascita della figlia, che lo costringe al ritorno all'ordine, con annesse sceneggiate mucciniane.

Il film, del 2001, è quello che porta al trionfo dell'estetica di Gabriele Muccino. A Martina uno dei passaggi più cattivi del film, quando ingenua regala all'indifferente pubblicitario Accorsi una copia del suo libro preferito, "Siddharta" di Hesse nell'edizione Adelphi, consacrandone la definitiva banalizzazione.



Curiosamente (vedi immagine sopra) corrisponde abbastanza al tratto esistenziale dell'attrice, ispirata a quel vago buddismo che ormai va passando di moda. In qualche modo comunque c'è abbastanza per ipotizzare, volendo, una vaga fascinazione per l'orientalismo ermetico come porta d'accesso per gli Illuminati.



Da un punto di vista filmico, dopo il 2001 la carriera di Martina è tutta in discesa: per facilità d'ingaggio ma anche, oggettivamente, per significatività dei film. La bellissima Martina è prigioniera del personaggio e vaga in commedie di stampo mucciniano che ovviamente però, dopo l'archetipo, risultano piuttosto sterili. Si tenta anche nel modo più ovvio l'ascesa culturale col drammone storico, che Martina potrebbe portare al vasto pubblico: a teatro affronta Giulietta, alla TV "La freccia nera", senza esiti clamorosi.

Tra le scelte più significative la parte di Luce in Amnesia (2002) di Salvatores, thriller all'italiana dove almeno si associa alla celebre Rosa Rossa nelle immagini promozionali del film. L'amnesia del titolo è una grande discoteca di Ibiza dove le varie storie si incrociano, un nome simbolico sulla perdita di coscienza dell'Italia berlusconiana che rimanda anche alla trance massonica del Monarch Project.

Per quanto riguarda il ruolo dell'attrice: nel film Sandro ha cinquant'anni, produce e dirige film porno, lavoro che non ha mai confessato a sua figlia Luce, che un giorno all'improvviso si presenta a casa del padre proprio quando sta per cominciare le riprese di un film. C'è abbastanza per ipotizzare un simbolismo di decadenza-rigenerazione, ma non avendo visto il film non saprei speculare oltre.


Molto bene la vita privata, invece: nel 2002 è legata a Valentino Rossi, nel 2003 si lega a Lapo Elkann, il geniale rampollo della famiglia Agnelli cui resta collegata fino al 2005, l'anno in cui Elkann finisce nel pasticciaccio brutto che segna la sua decadenza all'interno della stirpe regnante di Torino. A Lapo si lega il suo unico tatuaggio, una L sul polso in segno di reciproca dedizione, che assume anche la forma di una sorta di piccola squadra massonica.





Nel 2006-2007 giornali di gossip alimentano i reciprochi attacchi, almeno dotati di una velenosità interessante: Lapo paragona Martina a Lindasy Lohan, popstar (questa sì stra-Illuminata) dalla condotta non proprio ammirevole. Poi la storia va scemando, e nel 2009 Martina fa il suo immancabile servizio per Playboy (con foto, va detto, veramente "artistiche" per la Star, perlomeno).

E a Martina non va meglio di Lapo - rispetto, ovviamente, al benissimo dell'élite dorée, in cui comunque permane senza problemi. Anche le nuove relazioni che allaccia sono con vip di seconda fascia, come i film in cui recita (salvo qualche comparsata di livello, come in Ocean's Twelve, o il "remake" di Otto e mezzo, "Nine", che non ha però grande fortuna).

Quando nel 2009 Muccino fa il sequel de "L'ultimo bacio", Martina Stella rifiuta preventivamente di collaborare ritenendo il progetto concluso (non del tutto a torto). Piccato, Muccino obietta che tanto una parte per lei nel film non era prevista.

Insomma, perfino io devo ammettere che non ci sono moltissimi agganci per farne un'Illuminata: ma magari, proprio per questo, non si può mai sapere.

E adesso, questa presenza monregalese, da cui speriamo possa uscire un film memorabile (e che, per il coinvolgimento di Mondovì, cercherò di vedere); ma credo che per me la Stella resterà la svampita studentessa dell'Ultimo Bacio.

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