L'Anima di Noa


LORENZO BARBERIS.

(Gioco letterario sulle note del Pendolo di Foucault)

Noa sarà la madrina, il 3 settembre, dell'Anfiteatro dell'Anima, il teatro in stile greco edificato sulla collina di Cervere.

In questo modo la eccezionale cantante israeliana si qualifica come un'altra delle grandi star che omaggiano di una visita il cuneese; a tal punto da non fare, ormai, nemmeno più notizia.



Il luogo è indubbiamente mistico, iniziatico, come tutta la promozione del nuovo evento tende a sottolineare. La Maschera, alta sette metri, è una e non duplice come nel teatro greco, è solo quella seria della tragedia, ma volta a una compostezza che si pone quasi come equilibrio, fusione di riso e pianto estremi. Una fusione imperfetta, dato che la maschera è spezzata (come quasi sempre nei simbolismi novecenteschi, a vari livelli) e addirittura l'Occhio è spezzato, oltre che la bocca (silenzio ermetico?).




L'opera è comunque in linea con le ricerche della scultrice che l'ha realizzata, anch'ella di origini cuneesi, la saluzzese Germana Eucalipto, che si esprime in un sensuale ed estenuato classicismo. Il bellissimo cognome non è, come si potrebbe pensare, uno pseudonimo dal fiore, ma reale (Eucalyptus, dal greco εὖ, "bene", e καλύπτω, "nascondere").


Duemila i posti disponibili, sullo sfondo della spianata in Monviso e le Langhe, i due archetipi del cuneese. Insomma, il luogo è Mistico, misterioso, iniziatico e non se ne fa alcun mistero.
Cervere, comune cuneese di 2000 abitanti, evoca del resto anche il Cerebrum, il Cervello, la sede - tramite la ghiandola pineale - dell'Anima. Luogo ideale quindi per tale operazione.
Ma la cantante, a questo punto, è anch'essa Illuminata?


Noa e la Rosa Nera

Ufficialmente, i siti dei complottisti non la danno come "Illuminata", ma indubbiamente molte immagini confermano quello che ad altre dive ha portato questa nomea.

Nata nel 1969 a Tel Aviv da ebrei yemeniti, Achinoam (il vero nome) Nini nel 1971 è a New York con la famiglia, seguendo il padre docente universitario. A 17 anni torna in Israele dove compie il suo servizio militare di due anni (1989-1991), dove opera nella divisione dell'intrattenimento.



Alla fine del militare, conosce Gil Dor, con cui nel 1993 realizza questo primo albo. Notiamo la presenza della Rosa Rossa, una sul piano dell'acqua e tredici all'interno dei capelli di Noa (le trubù d'Israele sono 12, ma le colonie USA, che se ne ritengono eredi, 13). Presenti anche le farfalle, simbolo del Monarch Programming. Il nome è specchiato, e se letto nel rovesciamento che se ne produce da NOA l'opposto AON (Aeon, l'Eone cosmico?).


Nel 1994 segue l'album NOA, dove volendo possiamo trovare il tema della duplicazione della figura, anche questo tipico del Monarch Program delle Star Illuminate. Sempre più la sua musica assume però temi pacifisti, coerenti col nome di battesimo, "Sorella della pace". Per tali ragioni è malvista dagli ambienti israeliani più bellicosi, e invece apprezzata in tutto il mondo, specie in Europa e ancor più in Francia, dove interpreta Esmeralda in un musical del 1997.

Noa è quella con la scritta NDdP.



Nel 2000 è la volta di Blue Touches Blue, in cui la cantante è mostrata "di sangue blu". Il Blu, con riferimento al Blues della melanconia lirica per la pace perduta, è un simbolismo ricorrente in Noa.



Noa con un pendaglio ad Occhio illuminato.

Nel 2002 il nuovo albo, NOW, che chiaramente può ricordare NWO, o meglio N-ew O-rder of the W-orld). L'Albo gioca sul nome, dove la W può sembrare rovesciamento della A (NOA, New Order of the Aeon? oppure, New Order of the Archons - con riferimento anche cabalistico?)

Comunque l'albo contiene la canzone Eye In The Sky che può avere il tema illuminato, specie collegato all'uso del monile dell'occhio raggiante da parte della cantante (vedi foto sopra):

"I am the Eye in the sky
looking at you
i can read your mind
i am the maker of rules
dealing with fools
i can cheat you blind"

L'occhio della canzone è decisamente l'Occhio onniveggente Illuminato, con un ricordo del Dio veterotestamentario.




L'iniziazione di Noa appare anche da questa foto in cui porta in fronte il simbolo della musica, la Chiave di SOL, ovvero del Sole, "G" anche massonica, stilizzata.

Intanto, però, l'11 settembre 2001 e le conseguenti guerre di Bush (2002) rendono più acerbo anche il conflitto arabo-palestinese, "la madre di tutte le battaglie". Noa - più celebre cantante israeliana - viene spesso contestata, ad esempio in Spagna, dove la sinistra radicale crea lo slogan "No a Noa" già nel 2006. Contestazioni sono attestate soprattutto qui, mentre in Italia è ancora accolta in positivo per il suo pacifismo.

Ma nel 2011 Noa giunge a Napoli per il suo progetto Noapolis, in cui il suo nome assume il significato di rinnovamento, Nea-Polis, la Nuova Città della pace universale che ella persegue; e nel 2012 per la prima volta, proprio qui, viene criticata da sinistra per la sua provenienza israeliana e il non essersi dissociata da Israele nonostante la dura reazione militare dopo la ripresa degli attacchi palestinesi supportati dall'Egitto di Morsi, asceso dopo le "primavere arabe" del 2011.


Noa in "Love Medicine" (2014)

Per contro, se gli ambienti pro-palestinesi vedono il suo pacifismo come una "foglia di fico" di Israele da combattere comunque, i pro-israeliani sono ostili proprio per la sua posizione pacificatoria. Nel 2013-14 così agli attacchi "da sinistra", filopalestinesi, si aggiungono quelli israeliani. La cantante continua comunque nel suo impegno pacifista, che è divenuto il suo marchio identificativo.

Insomma, Noa appare effettivamente avere alcune caratteristiche da Illuminata, chiaramente un'Illuminata "bianca", positiva, nell'eterno rispecchiamento di Bianco e Nero tipico del gioco ermetico. E, in ogni caso, un'altra Star che ha omaggiato il cielo della Cuneo ermetica.








Noa a Cervere (Cuneo), 2015

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