Intervista a Daniele Agueli


LORENZO BARBERIS

Come ho già scritto su questo blog, collaboro a "Piazza d'Arte", un interessante progetto di Turismo Mondovì che mira a permettere a giovani artisti del territorio di sperimentare l'adattamento delle proprie opere al design. Per tale ragione, sto intervistando i quattro giovani autori selezionati. Il primo di questi è stato Papito Painter, poi Micaela Calliero; ora tocca a Daniele Agueli; chiuderà poi Eleonora Visconti. Daniele Agueli, di recente laureato all'Accademia di Belle Arti, ha effettuato una tesi operativa sul ritratto, che è al centro, come vedremo, anche di questo suo contributo a Piazza d'Arte.

Una domanda introduttiva: come nasce il tuo approccio al mondo dell’arte?

Il mio approccio con l’arte nasce molto presto: a soli 12 anni. I miei genitori mi hanno iscritto ad un corso privato di arti visive dove ho appreso le basi del disegno a matita, delle tecniche grafiche ecc. Dopo una “pausa” che comprende gli anni del liceo e il primo anno di università dove cambiai tipologia di studi tornai sui miei passi e mi iscrissi all’accademia di belle arti.

Per il progetto di “Piazza d’Arte” sei partito da una tua ricerca specifica, basata sui ritratti. Come nasce questa ricerca in particolare, e perché l’hai scelta come più adatta alla trasposizione in un “oggetto d’arte”?

Questa ricerca nasce dalla mia tesi di laurea: dovendo scegliere un argomento e avendo lavorato durante il terzo anno di università su questo particolare tema ho deciso di farlo mio e proporlo come argomento. Sono stato scelto proprio per quei lavori inseriti nella tesi e da lì ho continuato la mia ricerca per il progetto Piazza d’arte.

Che tipo di oggetto d’arte hai pensato per “Piazza d’Arte”, e come si è sviluppato il progetto di adattamento?

L’oggetto d’arte a cui ho pensato, in accordo con la direttrice dell’'Albergo dell'Academia Montis Regalis Cristina Bordone è una t-shirt. Inizialmente volevamo adattare un paio di mie opere stampandole sulle magliette. Poi lavorandoci su abbiamo deciso di lavorare a dei progetti nuovi quindi i soggetti delle magliette saranno inediti e studiati apposta per questo particolare oggetto d’arte.

Dopo questa sperimentazione sul design, pensi che potrai trarne spunto per altri eventuali progetti di adattamento delle tue opere d’arte? C'è qualcosa in particolare ti piacerebbe provare a realizzare?

Sicuramente queste sperimentazioni saranno utili per i miei progetti futuri. Sognando in grande non mi dispiacerebbe se più oggetti d’arte andassero a formare una vera e propria linea di design con sopra la mia firma.

Ringraziamo Daniele Agueli per la disponibilità e vi rimandiamo all'ultima intervista, quella con Eleonora Visconti.


Post più popolari