Intervista a Micaela Calliero


LORENZO BARBERIS.

Come ho già scritto su questo blog, collaboro a "Piazza d'Arte", un interessante progetto di Turismo Mondovì che mira a permettere a giovani artisti del territorio di sperimentare l'adattamento delle proprie opere al design. Per tale ragione, sto intervistando i quattro giovani autori selezionati. Il primo di questi è stato Papito Painter, e ora Micaela Calliero ((gli altri saranno Daniele Agueli ed Eleonora Visconti); di lei avevo già parlato qui, in occasione di una sua prima mostra a Mondovì. Mi aveva incuriosito la carica pop e fortemente comunicativa della sua arte, che la accomuna (con le debite differenze dei singoli stili) agli altri tre artisti selezionati.

(l'artista Micaela Calliero)

Una domanda introduttiva: come nasce il tuo approccio al mondo dell’arte?

Dipingo da sempre: ho fatto studi artistici e all'Accademia mi sono specializzata nella scuola di scenografia. All'epoca pensavo che avrei lavorato in teatro, ma in realtà la vita mi ha portato su strade differenti. Ho sempre dipinto su commissione: ritratti, paesaggi, copie d'autore, nature morte, murales  e quant'altro.

Alla fine, poi, per un paio di anni, ho smesso di dedicarmi all'arte. Mi sono come stancata di fare "copie" per gli altri, non sapevo come esprimere in maniera personale quello che desideravo dipingere.

Finalmente nel 2013 ho avuto una mia idea personale! Mi ci sono completamente dedicata e continuo a crescere e studiare per creare nuove evoluzioni nella mia pittura: la cosa più bella è che non mi stanco mai!

(l'immagine selezionata per il progetto "Piazza d'arte").

Per il progetto di “Piazza d’Arte” sei partita dalle tue consuete figure femminili. Come hai scelto l'immagine più adatta alla trasposizione in un “oggetto d’arte”?

Per il progetto di Piazza dell'Arte ho voluto fare un sondaggio tra il gruppetto delle mie intime amiche, loro mi seguono, mi aiutano e mi consigliano, ed abbiamo scelto insieme. La scelta è ricaduta sulla figura di "Uva".

Che tipo di oggetto hai pensato per “Piazza d’Arte”?

Il mio oggetto di design sarà una borsa, personalizzata estrapolando, come detto prima, un particolare del mio quadro: il viso di "Uva".

(una delle "porte d'arte" di Micaela Calliero)

Dopo questa sperimentazione sul design, pensi che potrai trarne spunto per altri eventuali progetti di adattamento delle tue opere d’arte? C'è qualcosa in particolare ti piacerebbe provare a realizzare?

Sì, ci penso spesso ed ho moltissime idee, probabilmente troppe! Sto cercando di fare un po' di ordine mentale. Però adesso sto concretizzando un progetto in particolare, lo sto sviluppando: ma prima di svelare di cosa si tratta devo essere certa che sia funzionale sia dal punto di vista pratico, sia dal punto di vista estetico, dell'immagine. Vedremo!

Ringrazio Micaela della sua disponibilità, e vi rimando alle prossime "interviste d'arte". 

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