Intervista a "Papito Painter"


LORENZO BARBERIS.

Come ho già scritto su questo blog, collaboro a "Piazza d'Arte", un interessante progetto di Turismo Mondovì che mira a permettere a giovani artisti del territorio di sperimentare l'adattamento delle proprie opere al design. Per tale ragione, sto intervistando i quattro giovani autori selezionati. Il primo di questi è Papito Painter (gli altri saranno Daniele Agueli, Eleonora Visconti e Micaela Calliero); di lui avevo già parlato qui, sul sito letterario Margutte, in occasione di una sua prima mostra a Mondovì. Mi aveva incuriosito la carica pop e fortemente comunicativa della sua arte, che potrete approfondire al sito dell'artista, www.papitopainter.com.




Una domanda introduttiva: come nasce il tuo approccio al mondo dell’arte?

Fin da bambino, ho sempre amato disegnare, passione che mi è stata tramandata da mio papà.
Avrei dovuto frequentare il liceo artistico,ma non amavo molto studiare, mi piaceva solo disegnare.
Sono autodidatta e non ho mai frequentato corsi di disegno o pittura.
La mia è una pittura istintiva e senza le regole che una scuola d'arte ti impone.


La borsa "Devotion" di Papito Painter

Per il progetto di “Piazza d’Arte” sei partito da una tua ricerca specifica, basata sul tema delle tue "geishe". Come nasce questa ricerca in particolare, e perché l’hai scelta come più adatta alla trasposizione in un “oggetto d’arte”?

Negli ultimi anni mi sono concentrato, in modo particolare sulla figura della geisha, che si differenzia dalle altre immagini di donna che da tempo rappresento, per la sua eleganza, per i suoi gesti e per i colori sgargianti che indossa. In particolar modo gli abiti delle geishe,  mi hanno permesso di realizzare delle opere coloratissime i volti affascinanti di queste donne mi hanno ispirato  nella creazione di alcuni quadri che ben si prestano ad essere trasformati in oggetti d'arte.
Forte della mia esperienza precedente (2013-2014) nella realizzazione di una linea di borse femminili che riproducevano l'immagine di una mia geisha, che ha riscosso grande successo, vorrei proseguire con il progetto.

Il dipinto "Loro se ne vanno", da cui partirà la rielaborazione.

Che tipo di oggetto d’arte hai pensato per “Piazza d’Arte”?

Ho pensato di realizzare una pashmina (scialle in tessuto di lana cashmere) utilizzando come immagine quella del mio quadro "Loro se ne vanno".


La sedia d'arte "Piovono gelati"

Dopo questa sperimentazione sul design, pensi che potrai trarne spunto per altri eventuali progetti di adattamento delle tue opere d’arte? C'è qualcosa in particolare ti piacerebbe provare a realizzare?

Mi piacerebbe proseguire con questo progetto di adattamento delle mie immagini anche nel settore arredamento. In passato ho già sperimentato, dipingendo una sedia in cartone per un noto studio d'arredamento durante Paratissima 2013. Grazie per la collaborazione e a presto!

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Ringrazio anch'io Papito Painter della sua disponibilità, e vi rimando alle prossime "interviste d'arte. Per ulteriori informazioni vi rimando nuovamente al sito www.papitopainter.com

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