Piazza d'Arte - Intervista a Eleonora Visconti



LORENZO BARBERIS

Come ho già scritto su questo blog, collaboro a "Piazza d'Arte", un interessante progetto di Turismo Mondovì che mira a permettere a giovani artisti del territorio di sperimentare l'adattamento delle proprie opere al design. Per tale ragione, sto intervistando i quattro giovani autori selezionati. Il primo di questi è stato Papito Painter, poi Micaela Calliero, Daniele Agueli ed ora Eleonora Visconti, una giovane artista cairese di cui mi è piaciuto il lavoro sulla Rosa, una ricerca profonda e ancora in corso.

Eleonora all'opera.

Una domanda introduttiva: come nasce il tuo approccio al mondo dell’arte?


Il mondo dell’arte, più precisamente quello della pittura, mi affascina sin da piccola.
Quando i miei genitori mi portavano a visitare i musei, rimanevo ore ad osservare i quadri degli artisti, sognando un giorno di poterli studiare e comprendere le loro capacità tecniche.
Ancora oggi, quando vado a visitare una mostra, rimango ad osservare le opere per molto tempo, spesso facendo perdere la pazienza a chi mi accompagna!



Per il progetto di “Piazza d’Arte” sei partita dalle tue consuete rose. Come hai scelto l'immagine più adatta alla trasposizione in un “oggetto d’arte”?

Per il progetto Piazza d’Arte ho scelto di rendere fruibile al pubblico la mia ricerca sull’evoluzione della vita attraverso la raffigurazione floreale.

Le ricerche sul mondo floreale e sulla loro simbologia sono lo scopo primario della mia recente produzione artistica.

Inoltre la Rosa, soggetto ricorrente nella mia pittura, oltre a voler essere oggetto di riconoscimento, è soprattutto simbolo di reincarnazione di un’evoluzione vitale infinita: il fiore nato dal sangue del frate Reginaldo (protagonista della leggenda della Rosa, inserita nella mia Tesi di laurea), ucciso per amore da Renata da Belforte, ogni primavera sboccia per poi appassire in autunno e risbocciare la primavera seguente; un ciclo vitale infinito che permette all’anima del frate di rivivere attraverso la Rosa.



Che tipo di oggetto hai pensato per “Piazza d’Arte”?

L’oggetto di design scelto è l’ombrello, con stampato su di esso una delle mie reinterpretazioni della Rosa. Il ciclo della vita, quindi la sua evoluzione, figurativamente lo immagino come un cerchio. L’ombrello grazie alla sua forma circolare ricorda l’ipotetico cerchio che racchiude il ciclo della vita



Dopo questa sperimentazione sul design, pensi che potrai trarne spunto per altri eventuali progetti di adattamento delle tue opere d’arte? C'è qualcosa in particolare ti piacerebbe provare a realizzare?

Avrei l’ambizione di creare un sito on-line che permette, a tutti coloro che sono interessati, di acquistare su commissione l’oggetto di design che più lo aggrada: tessuti, foulard, orologi… un modo creativo per indossare l’arte tutti i giorni con originalità.

Ringrazio Eleonora per la sua disponibilità, dandovi appuntamento ai prossimi excursus nel campo dell'arte monregalese.

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