Dies Iran



LORENZO BARBERIS

Geografia è una delle materie più interessanti, specie nella modalità abbastanza libere di prima superiore, dato il programma vastissimo ma svincolato. Dopo aver introdotto i concetti base nel primo quadrimestre, in questo secondo, per quanto possibile, sto cercando di dare spazio ai casi geografici interessanti che emergono dalla lettura del giornale in classe. E direi che in questi giorni Rohani si è meritato un bello speciale sull'Iran, tanto più che stiamo vedendo le guerre persiane.


L'Iran è antichissimo. La civiltà di Elam, su cui sorgerà poi Persepolis, risale al 3000 a.C., assieme alle più blasonate civiltà egizia e mesopotamica (il vicino Iraq). La zona è il centro degli indo-europei o ariani (termine entrato in declino dopo il 1945...): il termine Iran ha la stessa radice etimologica di Arja.


Grazie alla sua rete stradale, che sarà di modello all'Impero Romano, la Persia antica divenne il primo impero sovranazionale, in grado di dominare su una ventina di popoli di lingua, cultura e religioni diverse. Prima che a Roma, tutte le strade portavano a Persepolis.


La Persia è anche il centro del primo monoteismo che funziona su scala imperiale, dopo il tentativo vano di Amenofi IV in Egitto, verso il 1300 AC. Verso il 500 AC il culto di Ahura Mazda, cui si oppone il demone Arhiman, diviene il culto ufficiale dell'impero, nella tolleranza degli altri. Suo  profeta è Zoroastro (prima religione rivelata, e non naturale, di successo) e in fin dei conti definirlo "dualismo" è anche un po' una carineria verso i grandi monoteismi, che così non perdono la loro prelazione.


Arhiman, l'avversario di Ahura Mazda, non è altri che una sorta di "demone", rappresenta una forza distruttiva della natura destinata ad essere sconfitta. Il proto-demone, in pratica, e quando Leopardi decide, prima di Baudelaire e Carducci, di scrivere un suo inno satanico, lasciato incompiuto, lo dedica proprio al primordiale Arimane.

*

L'effimera dominazione di Alessandro (300 AC) non cambiò drasticamente il paese, a causa della precoce morte del dominatore greco; ma certo diffuse una cultura classica di stampo greco che avvicinò questo mondo all'occidente ellenico da lui ferocemente combattuto. I romani ammireranno e di fatto imiteranno i Persiani, che non riusciranno mai a sottomettere.



Il passaggio all'Islam, verso il 650 DC, non cambiò il nome di Persia. La differenza principale interviene nel 1500, quando la dinastia al potere, tra gli Scià (equivalente a "re") sceglie la corrente Sciita contro il prevalente mondo islamico Sunnita. In questo modo, ovviamente, si sottraggono all'autorità religiosa del mondo arabo sunnita, divenendo il polo centrale di quest'Islam minoritario, spesso oggetto di feroci guerre religiose (come l'attuale guerra condotta dall'Isis, che ha colpito soprattutto paesi a maggioranza sciita).


Sotto la dinastia dei Palhavi, nel Novecento, il paese conobbe una discreta modernizzazione industriale e occidentalizzazione dei costumi; ancora nel 1979 era facile vedere iraniane in minigonna, e addirittura spiagge di autoctone nudiste.


La Rivoluzione Islamica dell'Ayatollah Khomeini, nel 1979, rivoluziona completamente il paese, imponendo una teocrazia islamica sotto la Guida Suprema del Grande Ayatollah (dopo la sua morte, il potere passerà all'attuale Guida, Khamanei). Assieme al Vaticano, a parte le macroscopiche differenze di dimensioni, è l'unica teocrazia esistente oggi al mondo. La Shariah diviene legge dello stato (come in molti altri paesi arabi, in primis l'Arabia saudita), adulterio, omosessualità, blasfemia sono puniti con la pena di morte.


(Nel fumetto e nel film Watchmen, il comico ottiene consenso dopo aver risolto da solo la crisi degli ostaggi in Iran)

L'ambasciata USA è posta sotto sequestro; tra i responsabili militari dell'operazione il futuro presidente Amadjnead.

Subito, nel 1980, Saddam Hussein, alla guida del più laico ma militaresco Iraq, cerca di approfittare della situazione per attaccare il paese, con una guerra che dura fino al 1988. La guerra danneggia profondamente lo sviluppo economico dei due stati e la loro evoluzione sociale.

(Rushdie nella parte di sé stesso, ne "Il diario di Bridget Jones", 2001)

Finito il conflitto, nel 1988 Khomeini fa in tempo a ordinare una Fatwa di morte su Salman Rushdie, scrittore anglo-indiano autore de "I versetti satanici", ispirato al Maestro e Margherita in salsa islamica.

In questi versetti, che la tradizione considera ispirati da Satana, si dichiaravano degne di venerazione le tre dee pagane preislamiche Allāt, ʿUzzā e Manāt, figlie di Allāh, dio pagano del pantheon arabo, chiamato con lo stesso nome con cui oggi in arabo si indica il Dio unico delle religioni monoteiste.

Il libro è una sorta di "Da Vinci Code" islamico, insomma, in cui appare la rivelazione di tale segreto con una trama giallistica. Rushdie è condannato a morte, e con lui anche i traduttori occidentali del libro; quello norvegese e quello italiano sono vittime di un tentato omicidio; quello del traduttore giapponese riesce.


Nel 1989 Khomeini muore, omaggiato da questa citazione futuristica in Ritorno Al Futuro 2 (1990), dove sopravvive come nemico virtuale di Reagan. Ma la teocrazia iraniana resta più salda che mai, sotto la nuova guida Khamanei; la repubblica islamica vede elezioni regolari per parlamento e governo, ma la Guida Suprema ha l'ultima parola sul governo in carica.



Diciottesimo stato per dimensione al mondo (equivalente per estensione all'intera Europa occidentale), è un paese totalmente montuoso, interamente arroccato sull'Altopiano Iranico. Il paese domina il Golfo Persico, che dalla Persia prende il nome, e confina a ovest con la Turchia (e quindi, per suo tramite, con l'Unione Europea) e con l'Iraq; con la CSI a Nord (ovvero la "nuova URSS" della Russia post-comunista; in mezzo, il Mar Caspio). A est, due paesi musulmani asiatici, Afghanistan (teatro di una lunga e devastante guerra nel 2002, dopo l'11 settembre 2001) e Pakistan (potenza nucleare, da sempre in tensione con l'India).


La popolazione è quasi di 80 milioni di abitanti, e raggiungerà un plafond di 100 milioni per il 2050; la crescita è quindi rallentata, pur presente. 1 milione sono i rifugiati per i recenti conflitti in Iraq (2003) e Afghanistan (2002) ad opera degli USA di Bush. L'esercito conta 1 milione di uomini, e costituisce una potenza solida nell'area; possiede tecnologie abbastanza avanzate, incluso i droni (e droni-spia americani sono stati abbattuti quando infiltrati).


Dopo l'avvio dell'espansionismo USA nell'area, l'Iran ha avviato un programma nucleare nel 2002, che procede faticosamente. Amadjnead aveva accelerato molto al proposito, portando nel 2010 all'apertura di un reattore (nucleare a fini energetici). Rohani, moderato, emerso nel 2013 (in parallelo con l'avvio dell'espansionismo dell'ISIS sunnita) procede più a rilento. Il vantaggio energetico è ridotto: la capacità di costruire potenzialmente un'atomica mette il sicuro il paese da "esportazioni della democrazia" troppo generose.

Palazzo imperiale di Persepolis.

Secondo paese al mondo per produzione petrolifera dopo l'Arabia Saudita, sta comunque sviluppando un sistema industriale attorno alla capitale Teheran e i principali centri; il turismo attrae 3 milioni di visitatori date le oggettive grandi ricchezze culturali (e la relativa stabilità dell'area).


Rohani, di recente salito al potere, è più moderato di Amadjnehad, pur essendo un membro della rivoluzione islamica della prima ora anch'egli. Con i modi concilianti e la disponibilità a trattare con l'occidente ha ottenuto varie vantaggiose collaborazioni; e, sotto un piano simbolico, la vittoria di aver imposto l'oscuramento dei monumenti "pagani" a Roma.



Inoltre, frequenti punizioni corporali e condanne a morte per reati d'opinione (secondo paese dopo la Cina). La condizione femminile, come ha mostrato Persepolis di Marjorie Satrapi (fumetto e film d'animazione) è tutt'altro che libera. Ma impossibile fare troppo gli schizzinosi: nel quadro caotico del medio-oriente, un Iran moderato resta un alleato centrale.

Post più popolari