Are You A Comunist?



LORENZO BARBERIS

Su segnalazione di un amico, su questo sito qui (http://www.openculture.com/2013/07/how_to_spot_a_communist.html) ho trovato un interessante test per riconoscere il cripto-comunista perfetto. L'ha stilato la CIA degli anni '50, gente che se ne intendeva.


Il concetto centrale è che ci sono due tipi di comunisti: i primi sono quelli della celebre guida video:
https://www.youtube.com/watch?v=KQVXHlMvOoU
"If you says to be a comunist... maybe you are!!!"
(E grazie al comintern)

Poi ci sono i cripto-comunisti, quelli più pericolosi. E L'invasione degli ultracorpi ci ha insegnato con la sua fine metafora aliena che il vero comunista non solo non dice di esserlo: ma nemmeno sa di esserlo. Per cui, ecco il pratico test per scoprire:

Are You A Comunist?
("I want to fight comunism - but how?" "True dollars" sono sempre la migliore risposta, ovviamente: ma puoi cominciare facendo il test).

*

While a preference for long sentences is common to most Communist writing, a distinct vocabulary provides the more easily recognized feature of the “Communist Language.” Even a superficial reading of an article written by a Communist or a conversation with one will probably reveal the use of some of the following expressions: integrative thinking, vanguard, comrade, hootenanny, chauvinism, book-burning, syncretistic faith, bourgeois-nationalism, jingoism, colonialism, hooliganism, ruling class, progressive, demagogy, dialectical, witch-hunt, reactionary, exploitation, oppressive, materialist.

This list, selected at random, could be extended almost indefinitely. While all of the above expressions are part of the English language, their use by Communists is infinitely more frequent than by the general public…

*

Ho provato a fare il test per vedere se ero un comunista.

Beh, indubbiamente il primo punto (una certa prolissità) è uno dei miei difetti.
Cercherò di migliorare. O, almeno, cercherò di salvare le giovani generazioni, a cui cerco di insegnare uno stile conciso: oggi ho un argomento da aggiungere ("Non sbrodolatevi nei temi, altrimenti passate per... comunisti!").

In effetti Lenin è il classico Mefistofele dei film muti,
basta aggiungere i cornetti.


Ma passiamo al lessico, vero fulcro di questa indagine.

integrative thinking: no, nemmeno in versione italiana (pensiero integrato?).
Forse ormai è desueta, comunque 0/1.

vanguard: ahia, questo sì, in senso artistico, ma non conta. 1/2.

comrade: no, compagno non mi è mai appartenuto. E poi non mi sa molto di cripto-comunista.
Comunque, 1/3.

hootenanny: eeeh??.
Dovrebbe essere: https://en.wikipedia.org/wiki/Hootenanny
Party, celebrazione. No, direi. 1/4.





Il tizio con la pipa che spiega alla next door girl che solo una bella guerra termonucleare
può permetterci di vivere sereni è uno sporco maschio chauvinista. Ma lo adoro.

chauvinism: no, non l'ho uso, ma è un suggerimento fantastico. Mi piace come suona.
E poi volete mettere il piacere di affermare: "Lo sciovinismo (anzi, lo chauvinismo) di Le Pen è inquietante?" per vedere i volti degli astanti che annuiscono perplessi, sapendo che dovrebbero concordare ma non sanno perchè?

Ovviamente, per chi non sapesse (http://www.treccani.it/enciclopedia/sciovinismo), dal
generale Nicholas Chauvin, entusiasta soldato della vecchia guardia di Napoleone, che avrebbe affermato "La vecchia guardia muore ma non si arrende!". Il personaggio pare sia mitico, come il coevo Ned Ludd; invece Cambronne era realmente esistito (e la sua reazione è più credibile).
Comunque dai, prometto di usarla da ora in poi, mi prendo mezzo punto. (1.5/5)

Bisogna bruciare i libri o l'America. Scegliete.
E sì, Bradbury è un fottuto comunista.

book-burning: sì, la censura, il rogo dei libri è una mia fissazione. Mi affascina il baluginare delle fiamme, tra condanna e fascinazione (appena un libro brucia si risveglia il mio interesse, è psicologia inversa ma per me quasi pavloviana). Punto intero. (2.5/6).

syncretistic faith: ecco, il sincretismo è una mia altra ossessione, non perdo occasione per evidenziare le generazioni sincretiche degli Dei, col Papa ultimo erede del Pontifex Maximus che traccia i ponti dell'Isola Tiberina quasi tre millenni fa, il monoteismo di Amenofi IV in arte Akhenaton nel dibattito Freud-Jung, e così via. Vai, scatta la rimonta (3.5/7).

bourgeois-nationalism: ecco, qui a metà. Nel senso, parlo dei due concetti, ma solitamente in modo scisso, non con una ossessione sul "nazionalismo (piccolo)borghese". Mezzo punto, via (4/8).



jingoism: so cosa vuol dire! (vedi qui: http://www.merriam-webster.com/dictionary/jingoism)
Sul serio, c'era nel programma enorme del mio primo esame universitario in storia contemporanea. In sostanza, rispetto allo Chauvinismo, aveva anche una sfumatura di (falsa) sinistra. Il nome derivava da una ballata nazionalista che faceva "We don't want to fight but by Jingo if we do...", dove Jingo è crasi di Jesus God. Non so, continuo a preferire Chauvinismo. Diciamo mezzo punto per conoscere il termine. (4.5/9).

colonialism, hoolingans, progressive, demagogy: si, può capitare, ma non sono tra i miei termini favoriti. Sospendo il giudizio. Oppressive invece mi piace poco come termine, mi sa di vittimismo.

Invece:
witch hunt, reactionary, dialectical materialism mi piacciono, nelle versioni italiane ("materialismo dialettico" è l'unica spia evidente di un comunismo non così "cripto": più che altro, di propriamente marxista mi piace molto usare struttura e sovra-struttura); e anche ruling class è un prestito marxiano che mi capita di usare.

Exploitation la riferisco - con valenza neutro-positiva - a film postmoderni di marca tarantiniana, più che nel senso originario di un cinema di insistita, compiaciuta ma ingenua violenza (che i tarantinati vanno a citare), Z-Movie già presenti negli anni '50 dei comunisti, che credo però lo usassero in chiave negativa.

In conclusione, aggiunti altri 6 termini su 11, passiamo a un risicato 10.5 su 20.
Non mi sarei salvato nel maccartismo, credo, ma il mio vero bolscevismo lascia molto a desiderare.




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