L'arte di Pawel Kuczynski



LORENZO BARBERIS

Pawel Kuczynski (sito: http://pawelkuczynski.com/) è uno degli autori più interessanti di quella tendenza alla satira sui social media, da lui sviluppata a livelli di notevole sintesi artistica.

L'immagine che ho riportato in cover è quella più famosa, decisamente efficace, in quanto evidenzia come Facebook, all'apparenza un confessionale dei nostri pensieri intimi, diventi cassa di risonanza degli stessi (vedi il recente caso di Doina Matei, tornata in carcere per via di alcuni post di facebook troppo allegri per una ex-detenuta pentita).


Tra l'altro, nelle sue opere Kuczynski ha anche mostrato il brain-washing operato dal confessionale, nei due sensi di lavaggio e pulizia del cervello, con una delle sue - meno frequenti - opere di satira religiosa.


Altrove anche il Bancomat diviene un confessionale: accedendo al nostro conto diciamo la verità più vera su di noi: il nostro valore in denaro.






Esaminando il singolo tema di Kuczynski (Facebook, il più ovvio, che gli ha dato la sua notorietà online, ma anche un tema minore come il confessionale) appare evidente come l'autore giochi, magistralmente, sulla combinatoria dei singoli elementi, mescolando i vari elementi tra loro (Facebook+confessionale, Facebook+periscopio, Facebook+barca...) ottenendo a volte una maggiore, a volte una minore significanza dell'immagine, e spesso una certa retorica ridondante.

Facebook è sempre stigmatizzato come male in modo piuttosto ovvio, e la cosa è curiosa, perché l'immagine è condivisa soprattutto, ovviamente, su Facebook stesso (e da persone che usano facebook come canale comunicativo esclusivo, di solito).

La più riuscita di tali immagini è forse quella che collega Facebook a un confessionale, non a caso anche la più nota: anche perché evidenzia il subliminale valore di croce del simbolo di facebook stesso, new religion dei nostri tempi.


Notevole, tra quelle politiche, è ad esempio questa che rappresenta l'eterno crollo e reinsediamento di nuovi regimi (è stata anche adattata a GIF: sembra pensata per quello).

Notiamo che l'abbattimento della statua del dittatore è un topos del crollo del comunismo, ma le statue messe insieme creano una croce, ma diversa: la svastika nazista.



E anche sul tema dei Monumenti con cui il potere celebra sé stesso Kuczynski ha realizzato una serie di immagini interessanti, che talvolta presentano alcuni elementi in grado di andare oltre alla retorica più ovvia sull'argomento (qui sopra un paio degli esempi più interessanti).

Non mi resta quindi al suo sito, citato all'inizio, per approfondimenti. Oppure una Google Search, che fornirà risultati ancora più ampi ed esaurienti.

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