Black Magician.


LORENZO BARBERIS.

Ancora qualche considerazione simbolica sull'omicidio dell'ambasciatore russo in Turchia, giunto a vendicare, da parte dei fondamentalisti vicini all'ISIS, la ripresa di Aleppo da parte della coalizione russo-turco-siriana.

Avevo già detto, nel post di ieri, di come ho trovato straniante l'ambientazione in una galleria, che rendeva l'immagine simile ad una macabra performance.

Nei giorni successivi, mi ha colpito (come ha colpito molti) il proliferare di meme dedicati all'evento, più frequenti del solito. Sulla stampa tradizionale qualcuno ha stigmatizzato il tutto come segno di un cinismo incipiente, sul web è prevalsa la lettura che vede i meme come un utile esorcismo. Di base, credo ciò confermi la surrealtà della cornice.



Mi era piaciuto soprattutto il meme di Karbopapero (se non sbaglio) che mostrava la ricorsività della scena: l'attentatore come performer, e nelle cornici alle sue spalle il gesto ripreso da vari punti di vista. Oggi l'immagine appare cancellata, poiché è stata segnalata a Facebook che ha ritenuto violata la sua politica (legittima, ma curiosa: espliciti messaggi d'odio di troll vari sono tranquillamente tollerati, una satira nel complesso rispettosa dell'evento - rifletteva, non ridicolizzava - no).

Un'idea simile, in modo indipendente, è stata sviluppata anche da Antonin Laval, uno degli artisti digitali su Facebook che preferisco:

https://www.facebook.com/Vash.yeaH.666/posts/616320128554904

Non ho pensato di salvarla e online non l'ho più trovata: peccato. Mi era piaciuta al punto che, meno efficacemente, ne ho riprodotto una mia variazione qui sopra, in cui ho accentuato la ricorsività, con la classica mise en abime.


Il più inquietante e interessante è questo meme tarologico, dove il Killer è equiparato al Mago dei Tarocchi di Twin Peaks. La somiglianza della posa è notevole e inquietante.


In realtà il riferimento è al mazzo Rider-Waite, creato nel 1909 dall'esoterista americano sir Arthur White per la Rider, con la collaborazione dell'allieva Pamela Colman Smith per i disegni. Sono il mazzo esoterico per eccellenza, a fianco di quello Wirth e di quello Crowley. Nell'originale notiamo come la veste del Mago (in italiano, originariamente il Bagatto) è Bianco e non Nero, ma è una evoluzione che gli esoterici potranno trovare significativa. Il gesto è ancora più simile, paradossalmente, salvo l'inversione dell'oggetto, che cambia mano (e anche questo può avere un senso).


Il rimando, è ovviamente al Bafometto di Eliphas Levi, del 1850, in cui i due gesti Solve et Coagula rappresentano la Coincidentia Oppositorum, il principio per cui Ciò che è in alto corrisponde a Ciò che è in basso.

In qualche modo, junghianamente, il Terrorista compie un gesto simile. Ciò che sta in alto, la sua versione mostruosamente deformata della divinità, deve corrispondere a ciò che sta in basso, e quindi egli fa corrispondere le due cose con il black magick dell'omicidio.

Bisogna solo sperare che il suo rituale oscuro fallisca.


Pape Satàn, pape Satàn aleppe!,
cominciò Pluto con la voce chioccia;
e quel savio gentil, che tutto seppe,
disse per confortarmi: Non ti noccia
la tua paura; ché, poder ch'elli abbia,
non ci torrà lo scender questa roccia. »

(Dante Alighieri, Divina Commedia - Inferno, VII, vv. 1-6)

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