Evemero 2.0


LORENZO BARBERIS

Nel post d'inizio d'anno, per scherzare, osservavo che siamo arrivati al 2017 dov'è ambientato The Fortress, film di fantascienza del 1992 che anticipava un futuro in cui la mind-machine interface era realtà:

http://barberist.blogspot.it/2017/01/lorenzo-barberis.html

Manco a farlo apposta, dopo pochi giorni Andrea Roccioletti, un artista molto interessante (la foto in cover è di una sua opera che riflette anche su questi temi), segnala a me e ad altri operatori culturali interessati al tema la nascita di Eterni.me, un sito che promette una sorta di immortalità digitale.

http://eterni.me/



Si tratta di un tema che io e Roccioletti avevamo dibattuto circa un anno fa: il primo post del 2016 era stato destinato a questo.

http://barberist.blogspot.it/2016/01/artforismi.html

In questo post, suggerivo come testo fondante dell'argomento un classico del cyberpunk come Max Headroom (1987), che in un episodio si occupava di una Vu Age Church in grado di offrire una illusoria immortalità digitale. Lo stesso Max, del resto, è un duplicato digitale della rete neurale di un cyber-giornalista televisivo.



Dietro Max Headroom e la Vu Church c'è probabilmente uno dei racconti fondanti del cyberpunk, Burning Chrome (1982) di William Gibson. L'estrapolazione è ancora più rigorosa, in questo caso, e lascia intendere che, se vi sarà trasformazione in intelligenza digitale, sarà all'inizio un processo molto costoso e riservato a pochi eletti.

In questo caso, si creerà una ristretta casta di Eternizzati che dominerebbe in modo permanente la vasta fascia dei Mortali. L'attuale Gerontocrazia si trasformerebbe in una sorta di Eternocrazia. La teoria di Evemero si rivelerebbe finalmente esatta: gli Dei non sono altro che uomini resi immortali. 



San Junipero in stile anni '50, dell'artista Billy Butcher

Anche quest'anno passato tra i due articoli ha offerto numerosi spunti interessanti.
Sopra tutti, la terza stagione di Black Mirror ha molte riflessioni sulla mind-machine interface, e sul nostro tema dedica la puntata di San Junipero

http://barberist.blogspot.it/2016/12/back-in-black-mirror.html

Più in generale sul tema dell'intelligenza artificiale si è segnalato invece Westworld, di cui devo prima o poi parlare.


*


La discussione riaperta da Roccioletti in questo 2017, comunque, ha subito portato a molti contributi interessanti, come quello di Davide Sisto, che su questo tema ha scritto anche a livello saggistico, in Dallo scheletro digitale all'uomo artificiale (2016):

http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=56830&Tipo=Articolo+PDF&idRivista=71

Paolo Minetti invece ricorda Elemire Zolla e il suo Uscite dal Mondo (1992) che contiene una raccolta di saggi "Entro il 2040" in cui si presagisce, oltre il resto, universi-mondi alternativi grazie all'evoluzione dell'informatica, come quelli popolati dai nostri potenziali avatar mortuari.

*

Per quanto mi riguarda, non ho moltissimo da dire oltre alle considerazioni del 2016.
Programmi per simulare dei post per un blog esistono già: bloggerposter forse è il più famoso.

http://www.bloggerposter.com/

Certo non è facile simulare un amante del longform come me, però va detto che le regole della comunicazione stanno spingendo sempre più verso una comunicazione breve, soprattutto sui social (facebook e ancor più twitter, col suo limite dei 140 caratteri).

Ragioni di tempo dello scrivente, ragioni di tempo del lettore probabilmente mi spingeranno verso una maggiore sintesi, fino a che io e la mia versione digitale, probabilmente, ci incontreremo a metà strada.

Forse questo 2017 sarà l'inizio della corsa.
La corsa verso Evemero.
O, almeno, l'Evemero Due Punto Zero.



 «Sarà una domanda cui nessuna macchina
cibernetica ha potuto, da sola, rispondere.»
Tornò a voltarsi verso la macchina. «C’è Dio?»
L’immensa voce rispose senza esitazione, senza il minimo crepitìo di
valvole o condensatori. «Sì: adesso, Dio c’è.»
Il terrore sconvolse la faccia di Dwar Ev, che si slanciò verso il quadro
di comando.
Un fulmine sceso dal cielo senza nubi lo incenerì, e fuse la leva inchiodandola
per sempre al suo posto.

Fredrick Brown, "La Risposta". Testo integrale qui.

(Foto di copertina: opera di Andrea Roccioletti)

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