La capitale delle mongolfiere. 2017, l'anno del coniglio




LORENZO BARBERIS

Come ogni anno, all'Epifania la mia Mondovì diventa la capitale delle mongolfiere, con una tre giorni (6,7,8 gennaio) di spettacolo affascinante che si svolge proprio nell'anfiteatro sotto casa mia, il Parco Europa.

Mondovì infatti è un box perfetto, perché nei suoi cieli si incontrano venti provenienti dai quattro punti cardinali, condizione piuttosto rara ma ideale, come facile capire, per questa forma di volo. Qui, grazie alla tenacia di un pioniere come John Aimo, è nata sul finire degli anni '70 una prestigiosa scuola mongolfieristica, e nel 2009 la città ha ospitato i World Air Games nella loro tappa italiana, per poi continuare a ospitare un raduno non competitivo. Mondovì è quindi per qualche giorno davvero la capitale dell'aria, non solo italiana ma mondiale.

Ne ho scritto ogni anno da quando ho aperto questo blog, fin a partire dalla prima edizione del 2009, col dirigibile e la mongolfiera dell'Union Jack che allora sembravano già meravigliose; e comunque ricordavo il New York Times del 2007 (e, ora che ci penso, uno scozzese: ma quando?).





Le prime annate, dal 2009 al 2011, vedevano semplicemente protagoniste le mongolfiere con la loro pur affascinante competizione.



Il massimo era il dirigibile, prima quello della LUI-JO, poi quello di Euronics.





La prima mongolfiera di forma insolita giunge (o meglio torna) nel 2013, una specie di tartaruga gigante. In quell'anno (o anche prima? non ricordo, onestamente: mi baso sulle mie foto) c'è anche il Night Glow, lo spettacolo notturno con le mongolfiere a terra, affascinante.



Intanto con alcuni amici avevamo aperto una rivista online monregalese di letteratura (tutt'ora attiva), Margutte, e quindi nel 2014 le mongolfiere le abbiamo celebrate lì. A me toccò un pezzo sulla mongolfiera nell'arte in genere, che ho riportato sul mio blog; ma da lì si accede comunque alla gallery delle mongolfiere monregalesi.





Un salto di spettacolarità è forse avvenuto col 2015, con la presenza del Pinguino, del Joker (casualmente due avversari di Batman, ma non credo fosse voluto) e come al solito il Night Glow, lo spettacolo notturno.



Nel 2016 il pinguino aveva raddoppiato con la pinguina, ma soprattutto era apparso Yoshi, la mongolfiera del Tibet, per cui Mondovì ha sempre simpatizzato (fin dalla fine degli anni ''90, se non erro, la bandiera del Tibet è esposta sull'antico Palazzo di Città), attirando pare anche le pur garbate proteste dell'ambasciatore cinese.

E quindi veniamo a questo 2017:


Come premesso dalla foto di copertina, il 2017 è l'anno del Coniglio, con questo gigantesco coniglio verde (grande anche come mongolfiera) che è la grande novità dell'annata.


Non c'entra nulla, ma mi ha fatto pensare a una installazione come il Coniglio Rosa di Artesina, sempre qui da noi, impiantato nel 2005 e poi sostanzialmente dimenticato nell'immaginario collettivo monregalese, ma sempre presente.


Non possono mancare anche i due pinguini innamorati, lei e lui, una presenza ormai abbastanza fissa della manifestazione negli ultimi anni. E qui la citazione abbastanza d'obbligo è questa:




Già presente altri anni, è molto bella questa mongolfiera con sopra lo skyline di una città. Una città volante sulla città, in pratica.


Ma, in generale, le mongolfiere sono tutte spettacolari, giganti imponenti, affascinanti, in grado di catturare sempre un maggior pubblico.




Tra le cose più spettacolari - e online si trovano un sacco di foto, foto a 360°, filmati molto migliori dei miei - c'è la gara in cui la meta è posta sulla collina di Mondovì Piazza, il centro storico medioevale della città (un capolavoro gotico unito a una meraviglia barocca). Quest'anno è avvenuto l'8 gennaio, il giorno di chiusura.





Oppure, in Night Glow, quest'anno tenutosi il 7 gennaio, in cui le mongolfiere sono illuminate in notturna a tempo con una colonna sonora, con un impatto molto spettacolare.

Insomma, tra le varie eccellenze un po' nascoste del monregalese, questa è la più grande e quella più affascinante per il vasto pubblico: probabilmente, invece di disperdersi in mille rivoli, l'attenzione per il rilancio d'immagine (ancor prima che strettamente turistico) della bellissima città dovrebbe partire proprio da qui, come sostengono in molti. A partire dal rinnovo della mongolfiera della città, assente da qualche edizione e che ora dovrebbe essere stata ripristinata.

Sperando che Mondovì possa in un futuro più o meno prossimo decollare come le sue meravigliose mongolfiere.





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