Unmasking B.


LORENZO BARBERIS

A quanto pare, è stata scoperta l'identità di Banksy, lo street art contemporaneo più famoso, noto anche per via del suo misterioso anonimato. Il DJ Goldie, intervistando Robert Del Naja, fondatore dei Massive Attack, avrebbe svelato la sovrapposizione, con una gaffe intenzionale o meno. In verità il sospetto della coincidenza tra i due nomi circolava da tempo, quindi potrebbe anche essere una sorta di inside joke, essendo Del Naja e Banksy entrambi originari di Bristol, cosa che ha scatenato le illazioni.

In realtà, non è tanto interessante l'identità di Banksy, quanto il meccanismo che rende questo disvelamento interessante.


Una riflessione interessante sull'assurdità del tema del disvelamento appare in V for Vendetta di Alan Moore, dove il protagonista non solo è mascherato, ma l'avvio della storia è incentrato sul giallo della sua reale identità (è o meno il padre di Eve?), elemento che nel finale viene rivelato come irrilevante: Eve capisce, Eve è degna di essere l'erede di V quando comprende che il vero volto di V è irrilevante.

V è un'Idea, e le idee sono a prova di proiettile.

Ora, certo, Banksy non è V, è chiaro, anche per la semplice differenza che uno è reale e l'altro no. Tuttavia, nell'immaginario collettivo si sono trovati a svolgere un ruolo molto simile: quello di incarnare l'archetipo della rivolta contro un Sistema (rigorosamente con la maiuscola) in fondo vago e indeterminato, utilizzando l'arma dell'ironia corrosiva (V, ovviamente, da personaggio da fumetto, all'illegalità del detournement satirico aggiunge una ben più esplicita violenza politica).


Anonymous(e), di Banksy o similari.

Tuttavia, i graffiti standardizzati dallo stencil di Banksy e il volto standardizzato della maschera di V (non tanto dal fumetto originale, ma dal film del 2005, odiato da Alan Moore) sono diventati due icone del movimento "anonymous" in senso lato, non solo più la ristretta cerchia di hacker progressisti, ma anche tutto un vasto movimento genericamente anti-sistema (spesso contraddittorio al suo interno, unendo elementi di estrema sinistra ed estrema destra, non solo uniti nella nuova emergente alleanza rosso-bruna, ma anche spesso conflittuali tra loro).


Ecco quindi che il "disvelamento di B." ha un significato poco incisivo come il "disvelamento di V" nel fumetto (a margine: uno degli "errori" del film, criticato da Moore, è appunto di trovare una ragione "comprensibile" per l'uso della maschera, facendo capire che V è stato danneggiato dalle ustioni, mentre nel fumetto il suo aspetto esteriore è perfetto).

L'influenza di Banksy continuerà in fondo in modo indipendente dalla scoperta del "vero" nome dietro la maschera, che interesserà poco i mille eredi che in tutto il mondo hanno già, con varie declinazioni, assunto il suo volto.


(citazione di 
Banksy nello Scalone di Mondovì)

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