Vivere senza poesia - Il libro





LORENZO BARBERIS

"Vivere senza poesia" è un bellissimo progetto, di cui ho già parlato qui e su "Margutte". In sostanza, la pagina raccoglie delle ipotetiche  copertine di libri, con tanto di fascetta, tutti attribuiti all'autore, dai titoli particolarmente interessanti, brillanti parodie di possibili cover tipiche dell'universo letterario italiano odierno.

Ora però il curatore della pagina, Luca Rizzatello, è passato alla Fase 2 del suo progetto, in cui scriverà sul serio uno di questi volumi, basandosi sulla scelta fatta dagli utenti. La scelta è parimenti interessante e arrischiata, perché il fascino del progetto stava appunto in questa collezione di "libri impossibili". Un rischio - ma Rizzatello sicuramente ha un piano per evitarlo - è incorrere nella "Sindrome di Maccio Capatonda", noto autore di geniali trailer parodistici che però, quando ne ha sviluppato uno in un film tradizionale, "Italiano medio", non ha ottenuto risultati altrettanto brillanti.

Ma veniamo al dunque. Se scrivo queste due righe sul blog non è tanto per pubblicizzare il progetto, ma per costringere Rizzatello a scrivere il libro che voglio io (se ci riesco). Consiglio dunque di far convergere i voti su 
La loggia dei ripetitori sconsacrati, di cui mi ispira il complottismo subliminale. "La Loggia ti uccide con l'onda", e cose così. Dalla cover, me lo immagino come un (volutamente) cattivo emulo di Dan Brown (a sua volta cattivo emulo di Eco, a sua volta parodista di Baigent e soci), l'approdo dei narratori esoterici dilettanti nelle case editrici APS di provincia (di cui parlava appunto il Pendolo di Foucault): e magari, come pensava già il buon Jacopo Belbo, tra tanta paccottiglia si celava però qualche segreta verità iniziatica. Ecco: se c'è una rivelazione in un libro esoterico dalla copertina in brossura, si trova in quello di Rizzatello.



In subordine, tra quelli già in pole position (si può dare più di un voto) convergerei su Una Discesa nel Mainstrom, evidente crasi del Maelstrom di Poe e del Mainstream dei nostri giorni. Per paradosso, è un titolo che si presta alla declinazione più ovvia per mantenere fede allo spirito del progetto, ovvero la Mise En Abime: fare un libro che crei una cornice per parlare di copertine di libri. E allora, la discesa nel gorgo infernale del mainstream può essere quella delle cover del bestseller immaginari dei supermercati.


Anche l'attuale favorita, Glitchine, è molto meta-letteraria, e sembra parlare delle cattive copertine dell'editoria di terza fascia, dove capita di trovare involontarie cover images glitchate, e non per una sorta di estetica vaporwave o roba del genere, ma proprio per imperizia dilettantesca del grafico. Inoltre, spesso tali raccolte sono poesia sdolcinata e melensa, pascoliani fuori tempo massimo che parlano di glicini, passerotti, forni campestri di una volta (e, come per Pascoli, Freud avrebbe qualcosa da dire del titolo in fascetta). Se vi piace vincere facile, votate questo, e sono sicuro che, in ogni caso, Rizzatello scriverà un romanzo che merita leggere. O tutt'al più faremo come si fa di solito: buttiamo un'occhiata alla copertina, e diremo di averlo letto.

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