Attraverso le Ere


LORENZO BARBERIS

Nello scorrere eterno dello stream su facebook, in mezzo ad amici monregalesi e contatti fumettistici in ugual misura, appaiono ogni tanto i post di qualche pagina tra l'artistico e l'esoterico cui ho messo un like. Uno di questi stavolta mi ha colpito in modo particolare: quest'immagine di Charles Hardaker (non accreditata, e in una scansione molto più bassa di quella che ho recuperato con la ricerca inversa di Google) che rappresenta la dottrina esoterica che passa "Trought the Ages", attraverso le Ere (questo il titolo secondo alcune altre pagine che ho trovato).

Appare curioso che Hardaker non sia un pittore esoterico: il suo ambito sembrano più nature morte ed interni vagamente alla Morandi. Questo dipinto ad olio è probabilmente un lavoro su commissione, magari come illustrazione di qualche libro esoterico. L'aspetto interessante è che è piuttosto raffinato nei suoi simbolismi interni, sopra lo standard dell'"immagine occultistica" da facebook o deviantart.

In alto vediamo il Dio Sole monoteistico egizio, Aton, quello inventato dal faraone eretico Amenofi IV, altresì detto Aken-aton, "benedetto da Aton" come si era rinominato. Un puro cerchio rosso solare, sia pure tra le ali d'aquila e il doppio serpente faraonico, che estende i suoi raggi (lunghe e sottili braccia nella figurazione originale) fino a formare la piramide iniziatica.

Al suo fianco, un occhio azzurro e un occhio giallo rappresentano altre due manifestazioni del dio: maschile e femminile, Osiride e Iside, oppure lato oscuro e lato luminoso, Seth e Osiris? Forse, più che altro, le due manifestazioni del dio che appaiono al fianco del Rosso disco solare: il Blu dell'Hermes greco, nel segno del silenzio iniziatico inizialmente di Horus Arpocrate, e il Giallo di Hermes "contemporaneus Moysi", "contemporaneo di Mosè", come appare nel pavimento intarsiato del duomo di Siena, in una cristianizzazione di Hermes Trismegistus, "tre volte grande", il padre immaginario della tradizione ermetica.

Tre cerchi, intersecati alla piramide, formano tre altri gradi iniziatici: in Blu vi è la cerchia ristretta dell'antichità egizia dove sta solo un altro dio, Thoth, associato all'Hermes greco / Mercurio romano; in Giallo l'antichità greco-romana classica, e in Rosso il rifiorire dal Rinascimento a noi. I colori appaiono sfalsati: Hermes che è greco è in blu come gli egizi, il Trismegisto di Siena è rinascimentale ma giallo come i classici. Probabilmente ha un senso generativo, e non identificativo: Aton genera Thoth che genera Hermes che ispira l'ermetismo antico, che genera la sua sintesi nell'Hermes Trismegistus, che a sua volta ispira il lungo rinascimento ermetico.

Il problema è attribuire un nome e un volto alla ridda di figure che poi appaiono, tutte probabilmente con un loro ruolo e un loro senso. Con l'aiuto degli amici di facebook, in una sorta di gioco di società durato un paio di giorni, si è riusciti a creare una ipotetica mappatura. Ammetto che alcuni punti (quelli indicati con un punto interrogativo) sono molto ipotetici, ma sugli altri ho buone ragioni di credere di aver sciolto il grosso di questa piramide iniziatica.


Al di là delle identificazioni, varie cose interessanti si possono notare. Orfeo, degli Iniziati, è l'unico a guardare negli occhi gli dei. Da lui paiono discendere la Pizia e Omero, mentre Talete (che studiò presso gli Egizi), primo filosofo greco, avvia la tradizione filosofica, che è la principale testimone dell'ermetismo (resa riconoscibile dal comune possesso dei solidi platonici). Un terzo filone è simboleggiato da Mosé, non a caso vicino (fuori piramide) all'Hermes Trismegistus Contemporaneus Moysi del duomo di Pisa, che allude all'omologia tra sapere biblico e sapere egizio.

Sotto Talete, Platone, con un primo solido platonico (il tetraedro, che può ricordare la piramide che racchiude tutti), a cui si collegano quattro platonici o neoplatonici. La figura femminile col cubo potrebbe essere Ipazia, gli altri due sfumati in giallo due altri discepoli alla lunga o meno di Platone: azzardiamo un Aristotele e un Plotino.

La figura in primo piano nel cerchio giallo è indubbiamente qualcuno di importante, un "allievo platonico" più rilevante del maestro. Potremmo vedervi un Gesù vestito alla greca, e la figura in ombra che pare in procinto di uscire dal cerchio sarebbe allora un credibile Giuda. Mosè sembra guardare Cristo, come pure, sotto di lui, un Vescovo medioevale, unica figura con aureola (il cerchio solare di Aton, e quello che racchiude tutti gli iniziati): sant'Alberto Magno, probabilmente, massimo esempio di continuità ermetica nel medioevo. Al centro del cerchio rosso, Marsilio Ficino (con il corpus ermetico: il Pimander, come si legge malissimo) con altri quattro grandi del Rinascimento fiorentino che lo ammirano: Poliziano, Botticelli, Pico della Mirandola, e separato da questi, probabilmente, Luigi Pulci, cultore di una idea medioevale dell'alchimia (contiguo a Sant'Alberto Magno) e suo oppositore. Le loro vesti sono rosse come questo terzo cerchio di iniziazione. Leonardo sta invece in disparte.

I cinque della penultima fila sono probabilmente Cervantes (che ipotizzo più che altro per le sue simmetrie con Shakespeare), Nostradamus (quasi sicuro: la barba è forse un po' corta), William Blake, Shakespeare, John Dee.

L'ultima riga vede invece Newton, Jung, Crowley (se la riga nera non sono capelli ma ombra, è un buon match), e, ipotesi più arrischiata, Lincoln (?) e Washington (?) (oppure, due esoteristi relativamente minori della stessa era, magari collegati alla conventicola che ha ordinato l'illustrazione per un proprio libro esoterico, e che si è inserita sul finale di questo percorso).

L'ultimo iniziato in grigio in basso (noi, ultimi nani sulle spalle dei giganti) riceve il sapere da una linea diretta Aton - Thoth - Talete - Platone - Plotino - Ficino; gli altri iniziati, apprezzabili, non incidono direttamente sulla grande Tradizione. Come mi è stato fatto notare, il suo aspetto è quello dell'utente generico di un profilo facebook, e anche questo può avere un senso iniziatico, anche se non so quale.



Altra preziosa considerazione che mi è stata fornita è quella che la struttura ricorda il caso di Darth Vader, l'iniziato supremo, esattamente come un altro dipinto affollato di personaggi, ben più famoso: il Giudizio Universale di Michelangelo (che aveva invece dissimulato un cervello, secondo alcuni, nella Creazione di Adamo). La cosa interessante è che, se il dipinto è successivo al 1977, potrebbe essere una effettiva influenza inconscia, profondamente azzeccata: il grande ciclo filmico di Lucas è infatti una grande parabola iniziatica, e le origini degli Jedi (a questo punto) più remote di quanto potremmo pensare.

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