Paranoid Boyd - Nulla


LORENZO BARBERIS

Segnalo, per completezza, l'uscita di uno speciale di Paranoid Boyd che sarà distribuito a RiminiComix, come al solito per Edizioni Inkiostro.

Di Boyd e del suo autore, lo sceneggiatore torinese Andrea Cavaletto, ho scritto infatti spesso sul blog (vedi qui i vari articoli), perché ritengo si sia trattato di uno dei più interessanti prodotti dell'horror radicale italiano degli ultimi anni: estremo nei toni orrorifici, ma tutt'altro che superficiale, affrontando - è anche qui il caso - temi decisamente spinosi, solitamente evitati in tale ambito. 

Si tratta infatti di un crinale molto delicato, dove è facile rischiare di cadere nel gratuito; per contro, è anche un modo per rinnovare costantemente il genere, evitando di cadere in una stanca ripetitività ma mantenendolo come - corrosivo e sulfureo - strumento di lettura del reale. Si tratta di una nuova prospettiva sull'orrore portata da noi, in varie declinazioni, da Edizioni Inkiostro; Cavaletto, oltre ad esserne un ottimo interprete, costituisce anche uno dei punti di collegamento tra questo nuovo gore fumettistico e il più istituzionale Dylan Dog, che si è radicalmente rinnovato in questi anni '10.

In questo caso, questo breve albo mi pare avere valore soprattutto collegato alla saga, in quanto radicalizza un personaggio già apparso ne "Il lupo sulla soglia", rendendolo ancora più mostruoso. Una storia ambientata prima dell'avvio dell'arco narrativo, che aggiunge una piccola ma decisiva pennellata disturbante di angoscia.

Il disegnatore Stefano Sironi serve bene la narrazione con un segno asciutto, essenziale, giocato su un netto contrasto chiaroscurale, con una impostazione della gabbia moderna, di influenza americana, sulla linea generale della testata. Di impatto come al solito la copertina di Francesco Giani.

Insomma, un'interessante aggiunta per gli appassionati della serie, nell'attesa di futuri sviluppi del personaggio o comunque della produzione del suo autore.

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